Liguria, primo passo per favorire gli animali d'affezione negli ospedali pubblici

di c.b.

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Liguria, primo passo per favorire gli animali d'affezione negli ospedali pubblici

Via libera in Consiglio regionale ligure a un primo intervento per favorire l’ingresso degli animali d’affezione negli ospedali pubblici e dare finalmente piena applicazione alla normativa sulla pet therapy approvata quasi dieci anni fa. L’aula ha approvato con 24 voti favorevoli l’ordine del giorno presentato dai consiglieri di Avs Selena Candia e Jan Casella, modificato dopo il confronto con la giunta regionale.

L’obiettivo del documento è trasformare in misure concrete la delibera regionale del 2015 sugli interventi assistiti con gli animali, definendo regole chiare per l’accesso degli animali nelle strutture sanitarie liguri, i requisiti dei centri autorizzati e le modalità per ottenere il nulla osta.

Tra i punti centrali del testo approvato c’è anche la valorizzazione delle attività già presenti sul territorio, promosse dagli enti del Terzo Settore iscritti al Runts, attraverso strumenti di coprogettazione e programmazione condivisa con le istituzioni.

Il parere favorevole della giunta è stato espresso dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, che ha sostenuto i punti relativi all’attuazione della delibera regionale e al riconoscimento delle progettualità già attive. Durante il dibattito in aula, però, la giunta ha chiesto di eliminare la parte che prevedeva uno stanziamento economico dedicato ai programmi di pet therapy negli ospedali.

È stata quindi cancellata la proposta di finanziare percorsi specifici nei reparti più delicati, come oncologia, geriatria, neurologia e pediatria. Una modifica accettata dai proponenti per consentire l’approvazione dell’ordine del giorno.

Nel presentare il documento, Selena Candia ha ribadito la volontà di riportare al centro dell’attenzione il tema del supporto terapeutico garantito dagli animali nei luoghi di cura. Secondo la consigliera, la presenza degli animali negli ospedali può rappresentare un aiuto concreto per il benessere psicologico e il percorso di guarigione dei pazienti, come dimostrato da numerosi studi scientifici.

Candia ha inoltre ricordato che la Liguria dispone già dal 2015 di una normativa che disciplina la pet therapy e istituisce un albo regionale delle associazioni e dei professionisti abilitati. Tuttavia, a suo giudizio, quella cornice normativa non è mai stata resa davvero operativa per l’assenza di strumenti applicativi e risorse economiche.

“La delibera esiste da anni, ma manca ancora un sistema che regoli concretamente l’accesso degli animali nei luoghi di cura”, ha spiegato la consigliera, sottolineando i benefici che tali interventi potrebbero garantire soprattutto ad anziani e pazienti fragili.

Secondo Avs, il nuovo ordine del giorno rappresenta quindi un primo passo per rendere effettiva la presenza degli animali negli ospedali liguri e sostenere le numerose associazioni che già operano nel settore.

La questione dei finanziamenti, però, resta aperta. Candia ha annunciato che il tema verrà riproposto durante il prossimo assestamento di bilancio regionale, ribadendo che senza fondi dedicati sarà difficile sviluppare progetti strutturati e continuativi.

La consigliera ha infine richiamato anche il problema della gestione degli animali domestici durante i ricoveri dei proprietari, evidenziando la necessità di creare forme di assistenza e accoglienza temporanea per evitare che molti animali restino soli o senza cure.

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