Liguria, nuovo bando infermieri: 641 posti, oltre 1.300 domande

di Carlotta Nicoletti

Nuovi contratti per medici: l’obiettivo è garantire personale e servizi entro le scadenze Pnrr

La Regione Liguria punta a rafforzare il personale sanitario per sostenere l’avvio delle case di comunità. Il nuovo bando per infermieri ha già raccolto oltre 1.300 candidature, più del doppio dei posti disponibili, mentre sono stati attivati anche contratti libero-professionali per i medici. Un doppio binario che, secondo la Regione, consentirà di rispettare il cronoprogramma fissato dal Pnrr.

Personale sanitario – Il dato più significativo riguarda il bando per infermieri: 641 posti nell’area metropolitana genovese, tra ambito ospedaliero e territoriale. “Si sono iscritti già più di 1.300 persone”, viene spiegato dall'assessore regionale alla sanità Massimo nicolò a margine del Congresso Macula Liguria 2026, evento annuale che tratta malattie degenerative della retina e della macula. Un segnale considerato positivo soprattutto in vista del potenziamento dell’assistenza sul territorio e delle nuove strutture sanitarie di prossimità.

Case di comunità – Sul fronte delle 32 case previste in Liguria, il cronoprogramma viene definito “più che positivo” da Nicolòl. L’obiettivo resta l’apertura entro i tempi stabiliti, con le strutture già attive che dispongono del personale necessario. Dove la copertura non è ancora completa, la Regione conta sugli accordi integrativi con i medici di medicina generale.

Medici – Per rafforzare ulteriormente l’organico, è stato pubblicato anche un bando per collaborazioni libero-professionali aperto a tutti i laureati in Medicina. “È un avviso aperto a qualsiasi figura medica”, viene sottolineato dall'assessore. Nelle prime ore sono già arrivate manifestazioni di interesse, anche da parte di medici da poco in pensione, disponibili a rientrare in servizio.

Tempi – Le prime assunzioni di infermieri sono attese nel giro di un paio di mesi, una volta completate le procedure concorsuali. L’obiettivo dichiarato è garantire sia la componente ospedaliera sia quella territoriale, con particolare attenzione alle case di comunità, considerate uno snodo centrale della riforma sanitaria.

Macula – Il punto è stato fatto a margine del congresso Macula, giunto alla dodicesima edizione. Nato in Liguria, l’evento ha ormai una dimensione nazionale e vede quest’anno la collaborazione tra la Clinica Oculistica di Genova e quella di Torino. “È diventato un appuntamento fisso”, con una staffetta tra le due città già prevista per le prossime edizioni, su un tema – quello delle maculopatie – che incide fortemente sulla qualità della vita.


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