Lega Genova: "Utilizzare la magistratura come strumento di lotta politica non fa parte del confronto democratico"

di Carlotta Nicoletti

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Lega Genova: "Utilizzare la magistratura come strumento di lotta politica non fa parte del confronto democratico"

Riceviamo e pubblichiamo la nota emessa dalla Lega Genova in merito all'esposto alla Corte dei Conti della sindaca Salis.

"Apprendiamo con sorpresa che il sindaco di Genova, Silvia Salis, abbia deciso di aprire l’ennesimo fronte giudiziario, arrivando a presentare un esposto alla Corte dei Conti contro le precedenti amministrazioni cittadine.

Qualcuno dovrebbe spiegare al sindaco che le città si governano con le decisioni politiche e con la forza della maggioranza, non a colpi di esposti e di carte bollate. L’idea di utilizzare la magistratura come strumento di lotta politica, trasformandola in un grimaldello per colpire gli avversari, appartiene a una tradizione che ricorda più certe pratiche del centralismo sovietico che il normale confronto democratico tra amministratori.

Il paradosso è evidente: si arriva a ipotizzare un danno erariale perché la precedente amministrazione avrebbe scelto di non introdurre nuove tasse, pur avendone la facoltà. In altre parole, si contesta a chi governava di non aver deciso di tartassare ulteriormente i cittadini.

Una tesi che lascia francamente sconcertati e che restituisce l’immagine di un’amministrazione più impegnata a guardare negli archivi e nei tribunali che a risolvere i problemi della città.

Genova ha bisogno di governo, visione e capacità amministrativa. Se ogni scelta del passato diventa materia per un esposto, il rischio è che dietro il rumore delle polemiche si nasconda semplicemente l’incapacità di chi oggi dovrebbe amministrare".

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