Edilizia pubblica, Marco Scajola a Telenord: "A Begato parte una nuova fase della rigenerazione urbana"

di Katia Gangale - Stefano Rissetto

"In Italia serve un vero piano Marshall per la casa. Le Regioni faranno la loro parte e a mettere risorse proprie, ma servono investimenti nazionali"

È stato presentato il bando per l’assegnazione dei primi venti alloggi di edilizia residenziale sociale nel quartiere di Begato, a Genova, nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana dell’area. A fare il punto è l’assessore regionale alle Politiche abitative Marco Scajola, intervenuto a Telenord nel corso di Liguria Live. "Questo bando segna un punto di partenza importante. Parliamo di un grande intervento di rigenerazione urbana che ha visto Genova protagonista ed è stato indicato da tecnici ed esperti del settore come il più grande intervento di riqualificazione urbana a livello nazionale. Finalmente si arriva a un bando che parte proprio oggi: dal cantiere stiamo andando oltre e pensiamo a chi dovrà abitare questo quartiere, che storicamente ha avuto molte difficoltà".

 

Il progetto complessivo prevede nuovi alloggi e servizi per migliorare la qualità della vita nell’area. "Avremo 60 alloggi nelle tre nuove palazzine: 40 di edilizia residenziale pubblica e 20 di edilizia residenziale sociale. In totale, considerando anche gli alloggi recuperati in via Cechov, arriveremo a 115 abitazioni: una risposta importante alle esigenze abitative".

 

Secondo Scajola la riqualificazione di Begato rappresenta anche un cambio di paradigma nelle politiche abitative. "Oggi non si pensa più solo a costruire case. Si pensa a come si vive in un quartiere. A Begato ci saranno aree verdi, spazi sportivi, una pista per i ragazzi, un centro culturale e di aggregazione per gli anziani e anche un presidio di sicurezza con una caserma dei carabinieri".

 

L’assessore ha ricordato anche la complessità del percorso che ha portato alla demolizione della cosiddetta “diga” di Begato e alla ricostruzione del quartiere. "All’epoca è stata una scelta radicale: demolire e ricostruire. Abbiamo dovuto trasferire oltre 700 persone dalle loro case. Non è stato semplice, ma abbiamo accompagnato le famiglie con assistenti sociali e psicologi, cercando di rispettare le esigenze di tutti".

 

Sulle politiche abitative a livello nazionale Scajola ha rilanciato la necessità di un intervento strutturale. "In Italia serve un vero piano Marshall per la casa. Le regioni sono pronte a fare la loro parte e a mettere risorse proprie, ma servono investimenti nazionali importanti per affrontare le esigenze abitative di studenti, giovani coppie, anziani e famiglie in difficoltà".

 

Infine l’assessore ha sottolineato anche la qualità dei nuovi alloggi. "Gli appartamenti sono realizzati con standard energetici molto elevati. In passato spesso le famiglie pagavano più di bollette che di affitto. Oggi invece parliamo di alloggi in classe energetica alta, con un grande risparmio sui costi".

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.