La Spezia, viaggio nelle eccellenze della Asl 5: il reparto di Radioterapia

di Marco Garibaldi

Si tratta di una struttura che è dotata di due acceleratori lineari e di varie altre apparecchiature che sono necessarie per eseguire i trattamenti radianti

Nel nostro viaggio all'interno della Asl 5 siamo stati nel reparto di Radioterapia della Spezia. Una vera e propria eccellenza per l'intero territorio regionale.

"Si tratta di una struttura che è dotata di due acceleratori lineari, uno di questi è attualmente in fase di sostituzione per un upgrade, e di varie altre apparecchiature che sono necessarie per eseguire i trattamenti radianti. Trattamenti radianti che ovviamente sono indicati secondo protocolli standardizzati nella patologia oncologica - spiega Franca Martelli, direttore sanitario di Asl 5 - Quella che vedete alle mie spalle è una tac che permette di predisporre il piano di trattamento ed è un’apparecchiatura che permette di ricostruire le immagini con la tecnica 4D e questo è di particolare utilità per i nostri radioterapisti perché il loro compito, aiutati appunto delle macchine, è quello di fare dei trattamenti radianti mirati più possibile sulla massa da trattare risparmiando i tessuti circostanti e quindi riducendo gli effetti collaterali al minimo

Questa macchina ha un foro molto più ampio della norma proprio perché questo permette ai radioterapisti di potersi muovere agevolmente intorno al paziente durante l’allestimento del piano di trattamento.

Ci sono poi due acceleratori lineari, uno di questi è in fase di sostituzione, sono apparecchiature di cui abbiamo delle caratteristiche tecniche più innovative".

Il dottor Tindaro Scolaro, direttore del reparto di Radioterapia di Asl 5, ci ha illustrato nel dettaglio le differenze tra i due acceleratori lineari presenti nella struttura:

"Le differenze visibili sono veramente poche perché questo nuovo, come quello vecchio, ha un lettino robotico che permette di correggere gli spostamenti del paziente anche a livello angolare. Ha un collimatore multilamellare con spessore di ciascuna lamella di mezzo centimetro e questo consente di fare trattamenti di precisione cioè permette di irrradiare con dosi elevate piccoli volumi. Ha una una tac volumetrica che permette di fare una tac in modo da poter verificare che la posizione del paziente sia sempre uguale.

La caratteristica vera e propria sta nel fascio di radiazioni perché ha due fasci in cui il fascio non viene filtrato per cui è molto più intenso. Questo ci permette di fare alcuni trattamenti di preciso in maniera più veloce e più rapida".