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		<title>Salute Sanità | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Celiachia: sintomi, diagnosi, trattamento]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 18:45:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Gastroenteorologia nuove cure]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:42:18 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Riconoscere l'anoressia e affrontarla con l'aiuto degli esperti]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;anoressia nervosa &egrave; una malattia subdola, che spesso si insinua senza fare rumore, trasformando lentamente il rapporto con il cibo, con il corpo e con s&eacute;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="99" data-end="369">L&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">anoressia nervosa</span></span> &egrave; una malattia subdola, che spesso si insinua senza fare rumore, trasformando lentamente il rapporto con il cibo, con il corpo e con s&eacute; stessi. Per questo, imparare a riconoscerla in tempo &egrave; il primo passo per affrontarla davvero. A riflettere su questo tema sono <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Piovesan</span></span>, alla guida della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Venezia Academy</span></span>, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giorgio Perinetti</span></span>, dirigente sportivo e autore del libro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Quello che non ho visto arrivare</span></span>. Il contributo di Perinetti &egrave; particolarmente toccante: la sua &egrave; una testimonianza diretta, segnata dalla perdita della figlia a causa dell&rsquo;anoressia. Un dolore profondo che si trasforma in consapevolezza e in un messaggio chiaro: questa malattia pu&ograve; colpire chiunque e, spesso, si sviluppa sotto gli occhi di tutti senza essere riconosciuta. &ldquo;Non l&rsquo;ho vista arrivare&rdquo;, racconta, dando voce a un sentimento comune a molte famiglie. I segnali, per&ograve;, esistono: la riduzione drastica dell&rsquo;alimentazione, l&rsquo;ossessione per il peso, il rifiuto del proprio corpo, l&rsquo;isolamento e i cambiamenti emotivi improvvisi. Sintomi che non vanno mai minimizzati, perch&eacute; dietro possono nascondere un disagio profondo. In questo contesto, realt&agrave; educative e sportive come la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Venezia Academy</span></span> possono avere un ruolo fondamentale: osservare, ascoltare, creare un ambiente sano in cui i giovani possano esprimersi senza pressioni e sentirsi accolti. Affrontare l&rsquo;anoressia significa mettere in campo una rete: famiglia, scuola, specialisti. Serve un approccio multidisciplinare, ma anche un cambiamento culturale che allontani modelli irraggiungibili e rimetta al centro la salute. La storia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giorgio Perinetti</span></span> resta un monito potente: non aspettare che sia troppo tardi. Parlare, osservare, intervenire. Perch&eacute; dietro ogni segnale ignorato pu&ograve; nascondersi una richiesta d&rsquo;aiuto.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Il cuore tra prevenzione, rischi e consapevolezza dei pazienti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-il-cuore-tra-prevenzione-rischi-e-consapelovezza-dei-pazienti-103852</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La salute del cuore resta uno dei temi pi&ugrave; rilevanti in ambito sanitario, tra prevenzione, gestione dei fattori di rischio e crescente consapevolezza dei pazienti. Se ne...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="498">La salute del cuore resta uno dei temi pi&ugrave; rilevanti in ambito sanitario, tra prevenzione, gestione dei fattori di rischio e crescente consapevolezza dei pazienti. Se ne discute con il contributo di specialisti e realt&agrave; di riferimento come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ARCA</span></span>, da anni impegnata nella promozione della cultura cardiovascolare e nella diffusione delle buone pratiche cliniche sul territorio. A portare il loro punto di vista sono i cardiologi <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Casalino</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sergio Agosti</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Martina Moretti</span></span>, che sottolineano come la prevenzione rappresenti il primo e pi&ugrave; efficace strumento per ridurre l&rsquo;incidenza delle malattie cardiovascolari. &ldquo;Molti eventi cardiaci potrebbero essere evitati intervenendo in anticipo sui principali fattori di rischio&rdquo;, spiegano gli specialisti. Tra questi, ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo e sedentariet&agrave; continuano a essere i principali nemici del cuore. Proprio per questo, diventa fondamentale adottare uno stile di vita sano, basato su una corretta alimentazione, attivit&agrave; fisica regolare e controlli periodici. Un altro aspetto centrale riguarda la consapevolezza dei pazienti. Negli ultimi anni si &egrave; registrato un miglioramento nell&rsquo;attenzione verso la salute cardiovascolare, ma resta ancora molto da fare. &ldquo;&Egrave; importante che le persone conoscano i segnali del proprio corpo e non sottovalutino sintomi come affanno, dolore toracico o palpitazioni&rdquo;, evidenziano i cardiologi. In questo contesto, il ruolo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ARCA</span></span> &egrave; cruciale: l&rsquo;associazione promuove campagne di sensibilizzazione, aggiornamento continuo per i professionisti e un dialogo costante tra medici e pazienti, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la prevenzione e la gestione delle patologie cardiovascolari. Il messaggio finale &egrave; chiaro: prendersi cura del proprio cuore non significa solo curare la malattia, ma costruire ogni giorno una cultura della prevenzione, fatta di scelte consapevoli e attenzione costante al proprio benessere.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Come perdere peso e alimentazione anti caldo: focus con gli esperti del Galliera]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Con l&rsquo;arrivo delle alte temperature, alimentazione e benessere diventano ancora pi&ugrave; centrali, soprattutto per chi desidera perdere peso senza mettere a rischio la...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="84" data-end="376">Con l&rsquo;arrivo delle alte temperature, alimentazione e benessere diventano ancora pi&ugrave; centrali, soprattutto per chi desidera perdere peso senza mettere a rischio la salute. Se ne &egrave; parlato con gli specialisti dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">E.O. Galliera</span></span>, punto di riferimento in ambito sanitario. A offrire indicazioni pratiche sono <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Weiss</span></span>, responsabile del centro obesit&agrave;, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniela Cella</span></span>, dietologa e nutrizionista. Secondo gli esperti, perdere peso durante l&rsquo;estate &egrave; possibile, ma serve un approccio equilibrato: evitare diete drastiche e puntare su un&rsquo;alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura di stagione, che aiuti anche a mantenere una corretta idratazione. Il caldo, infatti, pu&ograve; influire sull&rsquo;appetito e aumentare il rischio di disidratazione, rendendo fondamentale bere acqua con regolarit&agrave; durante la giornata. Tra i consigli principali: preferire pasti piccoli e frequenti, limitare cibi troppo elaborati o ricchi di grassi e scegliere metodi di cottura semplici come la griglia o il vapore. Attenzione anche agli zuccheri nascosti in bevande fresche e snack, spesso consumati di pi&ugrave; nei mesi estivi. Non meno importante &egrave; l&rsquo;attivit&agrave; fisica: meglio praticarla nelle ore pi&ugrave; fresche della giornata, come al mattino presto o alla sera, per evitare stress eccessivi per l&rsquo;organismo. Il messaggio degli specialisti &egrave; chiaro: dimagrire s&igrave;, ma senza forzature, ascoltando il proprio corpo e adattando le abitudini alimentari alle esigenze della stagione</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Terapia intensiva: come funziona il reparto del Galliera]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-terapia-intensiva-come-funziona-il-reparto-del-galliera-103693</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Ci sono reparti che pi&ugrave; di altri rappresentano il cuore silenzioso di un ospedale. La Rianimazione &egrave; uno di questi: un luogo dove competenza, rapidit&agrave; e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="67" data-end="549">Ci sono reparti che pi&ugrave; di altri rappresentano il cuore silenzioso di un ospedale. La Rianimazione &egrave; uno di questi: un luogo dove competenza, rapidit&agrave; e lavoro di squadra fanno la differenza tra la vita e la morte. A guidare questo delicato equilibrio &egrave; il dottor <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Lattuada</span></span>, direttore di Anestesia e Rianimazione, affiancato dalla dottoressa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Patrizia Guido</span></span> e da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Loredana Mariotti</span></span>, coordinatrice infermieristica. La Rianimazione &egrave; il luogo dell&rsquo;emergenza continua, dove arrivano pazienti in condizioni critiche che necessitano di monitoraggio costante e interventi immediati. Qui la tecnologia pi&ugrave; avanzata si intreccia con l&rsquo;esperienza clinica, ma soprattutto con una forte componente umana, fatta di attenzione, precisione e capacit&agrave; di gestire situazioni ad altissima complessit&agrave;. Il ruolo dell&rsquo;anestesista rianimatore &egrave; centrale. Non si tratta solo di intervenire nei momenti pi&ugrave; critici, ma di accompagnare il paziente lungo un percorso delicato, stabilizzando le funzioni vitali e creando le condizioni per il recupero. Accanto ai medici, il personale infermieristico svolge un lavoro fondamentale, garantendo assistenza continua e rappresentando un punto di riferimento costante. La gestione di un reparto di Rianimazione richiede organizzazione, coordinamento e grande capacit&agrave; decisionale. Ogni scelta deve essere rapida ma ponderata, ogni intervento calibrato sulle condizioni specifiche del paziente. &Egrave; un lavoro che non lascia spazio all&rsquo;improvvisazione e che si fonda su una stretta collaborazione tra tutte le figure coinvolte. Ma oltre alla dimensione clinica, esiste anche quella emotiva. La Rianimazione &egrave; un luogo in cui si affrontano fragilit&agrave; profonde, dove i familiari vivono momenti di grande incertezza e dove la comunicazione diventa parte integrante della cura. In questo contesto, l&rsquo;umanit&agrave; degli operatori &egrave; tanto importante quanto la loro preparazione tecnica. Il reparto diretto dal dottor Lattuada rappresenta un esempio di sanit&agrave; in cui professionalit&agrave; e dedizione si incontrano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori. Un lavoro silenzioso ma essenziale, che continua a garantire sicurezza e speranza anche nelle situazioni pi&ugrave; difficili</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Chirurgia aortica complessa: San Martino protagonista a Londra]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-aortica-complessa-san-martino-protagonista-a-londra-103691</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[C&rsquo;&egrave; una medicina che non fa rumore, ma cambia profondamente la vita delle persone. &Egrave; quella della chirurgia vascolare ed endovascolare, un campo in continua...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="535">C&rsquo;&egrave; una medicina che non fa rumore, ma cambia profondamente la vita delle persone. &Egrave; quella della chirurgia vascolare ed endovascolare, un campo in continua evoluzione dove precisione, tecnologia e visione clinica si incontrano. A guidare questa trasformazione &egrave; il professor <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giovanni Pratesi</span></span>, direttore della struttura al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Policlinico San Martino</span></span>, uno dei centri pi&ugrave; importanti nel panorama sanitario italiano. Oggi intervenire sui vasi sanguigni non significa pi&ugrave; necessariamente affrontare operazioni invasive e lunghe degenze. Grazie alle tecniche endovascolari, &egrave; possibile &ldquo;entrare&rdquo; nel corpo attraverso piccoli accessi, trattando patologie complesse con strumenti sempre pi&ugrave; sofisticati. &Egrave; una rivoluzione silenziosa, che riduce il trauma per il paziente e accelera il ritorno alla vita quotidiana. Aneurismi, stenosi, arteriopatie: malattie spesso invisibili, che possono progredire senza sintomi fino a manifestarsi in modo improvviso. Per questo, la parola chiave &egrave; prevenzione. Controllare i fattori di rischio, adottare uno stile di vita equilibrato e sottoporsi a controlli mirati pu&ograve; fare la differenza tra intervenire in tempo o rincorrere l&rsquo;emergenza. Sotto la direzione del professor Pratesi, il San Martino ha sviluppato un approccio che va oltre la sala operatoria. Ogni paziente viene accompagnato in un percorso completo, dalla diagnosi al follow-up, con un&rsquo;attenzione costante alla qualit&agrave; della vita. La tecnologia &egrave; uno strumento, ma al centro resta sempre la persona. Innovazione, ricerca e formazione sono i pilastri di questa realt&agrave;, che guarda al futuro con un obiettivo chiaro: rendere la chirurgia sempre pi&ugrave; efficace, meno invasiva e sempre pi&ugrave; &ldquo;su misura&rdquo;. Perch&eacute; prendersi cura dei vasi significa, in fondo, prendersi cura della vita stessa.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Social network e giovani: benefici, rischi e nuove sfide]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-isolamento-sociale-103679</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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I social network sono diventati uno spazio centrale nella vita dei giovani, un luogo in cui si costruiscono relazioni, si sperimenta la propria identit&agrave; e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:d63eda19-4167-4f57-852b-9327f1feb216-7" data-testid="conversation-turn-16" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<p data-start="72" data-end="381">I social network sono diventati uno spazio centrale nella vita dei giovani, un luogo in cui si costruiscono relazioni, si sperimenta la propria identit&agrave; e si cerca riconoscimento. Non sono pi&ugrave; semplici strumenti ma ambienti quotidiani che influenzano profondamente il modo di pensare, comunicare e percepirsi. Accanto alle opportunit&agrave; emergono per&ograve; dinamiche pi&ugrave; complesse. La possibilit&agrave; di esprimersi e di entrare in contatto con realt&agrave; diverse rappresenta un valore importante, soprattutto in una fase della crescita in cui il confronto &egrave; essenziale. I ragazzi possono trovare comunit&agrave;, condividere esperienze e sentirsi parte di qualcosa, riducendo anche il senso di solitudine. Allo stesso tempo, l&rsquo;esposizione continua a modelli spesso irrealistici pu&ograve; incidere sull&rsquo;autostima. Il confronto diventa costante e talvolta pesante, portando a sentirsi inadeguati o non all&rsquo;altezza. La ricerca di approvazione pu&ograve; trasformarsi in un bisogno difficile da gestire, legato al giudizio degli altri e alla visibilit&agrave;. Tra i rischi pi&ugrave; evidenti ci sono fenomeni come isolamento, difficolt&agrave; nelle relazioni reali e forme di aggressivit&agrave; digitale. Il confine tra ci&ograve; che &egrave; autentico e ci&ograve; che &egrave; costruito tende a sfumare, rendendo pi&ugrave; complesso per i giovani sviluppare un senso stabile di s&eacute;. Secondo la psicologa e psicoterapeuta <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marianna Pederzolli</span></span>, il punto centrale non &egrave; eliminare questi strumenti ma imparare a usarli con consapevolezza. Diventa fondamentale accompagnare i ragazzi nello sviluppo di un pensiero critico, aiutandoli a comprendere ci&ograve; che vedono e a dare il giusto valore alle esperienze online. Le nuove sfide riguardano l&rsquo;equilibrio tra vita digitale e reale, la gestione del tempo e la capacit&agrave; di disconnettersi. Educare a un uso pi&ugrave; sano significa anche restituire spazio alle relazioni dirette, al corpo e alle emozioni vissute fuori dallo schermo. In un contesto sempre pi&ugrave; connesso, la vera sfida &egrave; crescere senza perdere il contatto con la realt&agrave;. Perch&eacute; dietro ogni profilo c&rsquo;&egrave; una persona, e ogni persona ha bisogno di sentirsi vista davvero, non solo osservata.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
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			<title><![CDATA[Donazioni e trapianti di organo: risultati, sfide e prospettive]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-donazioni-e-trapianti-d-organo-103618</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[A Genova il tema delle donazioni e dei trapianti torna al centro dell&rsquo;attenzione grazie al lavoro del professor Enzo Andorno, direttore della Chirurgia...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="547">A Genova il tema delle donazioni e dei trapianti torna al centro dell&rsquo;attenzione grazie al lavoro del professor <strong data-start="206" data-end="222">Enzo Andorno</strong>, direttore della Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica dell&rsquo;<strong data-start="279" data-end="315">Ospedale Policlinico San Martino</strong>, una delle realt&agrave; di riferimento a livello nazionale per questo tipo di attivit&agrave;. Un ambito complesso, dove competenze chirurgiche, organizzazione e sensibilit&agrave; umana si incontrano ogni giorno con un obiettivo chiaro: salvare vite. Negli ultimi anni i risultati raggiunti sono rilevanti. I progressi nelle tecniche operatorie, nelle terapie e nella gestione dei pazienti hanno migliorato in modo significativo le percentuali di successo dei trapianti, in particolare quelli di fegato, che oggi rappresentano procedure sempre pi&ugrave; consolidate. Al San Martino, l&rsquo;esperienza accumulata e il lavoro multidisciplinare permettono di affrontare anche i casi pi&ugrave; complessi, garantendo standard elevati di sicurezza e cura. Accanto ai risultati, restano per&ograve; sfide importanti. La pi&ugrave; evidente &egrave; la carenza di organi disponibili, che continua a rappresentare un limite per molti pazienti in lista d&rsquo;attesa. In questo contesto, diventa fondamentale promuovere la cultura della donazione, aumentando consapevolezza e fiducia nei confronti del sistema sanitario. Un altro elemento chiave &egrave; l&rsquo;organizzazione della rete trapiantologica. Il successo di un trapianto non dipende solo dall&rsquo;intervento chirurgico, ma da una macchina complessa che coinvolge diversi reparti, professionisti e strutture. Al Policlinico San Martino, questo sistema &egrave; supportato da competenze integrate e da un coordinamento continuo, elementi essenziali per garantire tempestivit&agrave; ed efficacia. Lo sguardo &egrave; rivolto anche al futuro. Le nuove tecnologie, le tecniche di conservazione degli organi e la ricerca in ambito rigenerativo stanno aprendo prospettive interessanti, con l&rsquo;obiettivo di ampliare le possibilit&agrave; di trapianto e migliorare ulteriormente i risultati. Il lavoro portato avanti al San Martino dimostra come il trapianto non sia solo un atto medico, ma un processo che coinvolge l&rsquo;intera comunit&agrave;. Dietro ogni intervento c&rsquo;&egrave; una rete fatta di medici, infermieri, pazienti e donatori, un sistema che funziona grazie alla collaborazione e alla fiducia. In questo scenario, Genova si conferma un punto di riferimento importante nel panorama sanitario italiano, con il Policlinico San Martino in prima linea nello sviluppo di pratiche sempre pi&ugrave; avanzate e nella costruzione di un modello di cura capace di guardare al futuro senza perdere il valore umano che sta alla base di ogni trapianto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Elisoccorso in Liguria: dagli anni '90 salvataggi in volo]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-elisoccorso-in-liguria-dagli-anni-90-salvataggi-in-volo-103439</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;elisoccorso in Liguria rappresenta oggi un pilastro fondamentale del sistema di emergenza sanitaria, ma le sue radici risalgono agli anni &rsquo;90, quando un gruppo di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="490">L&rsquo;elisoccorso in Liguria rappresenta oggi un pilastro fondamentale del sistema di emergenza sanitaria, ma le sue radici risalgono agli anni &rsquo;90, quando un gruppo di professionisti intu&igrave; il valore strategico del soccorso in volo in un territorio complesso come quello ligure. Tra i protagonisti di quella fase pionieristica c&rsquo;&egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Cremonesi</span></span>, medico e cofondatore del servizio, che contribu&igrave; a trasformare un&rsquo;intuizione in una realt&agrave; operativa capace di salvare vite. La Liguria, con il suo territorio stretto tra mare e montagne, ha sempre posto sfide logistiche significative ai soccorsi tradizionali. Strade tortuose, aree difficilmente raggiungibili e tempi di percorrenza spesso lunghi rendevano necessario un sistema pi&ugrave; rapido ed efficace. &Egrave; in questo contesto che nasce l&rsquo;elisoccorso ligure, pensato per garantire interventi tempestivi sia lungo la costa sia nelle zone interne e impervie. Fin dagli inizi, il servizio si &egrave; distinto per la capacit&agrave; di integrare competenze mediche e operative. A bordo degli elicotteri, team altamente specializzati composti da medici, infermieri e tecnici del soccorso lavorano in sinergia per stabilizzare i pazienti gi&agrave; durante il trasporto. Questo approccio ha consentito di ridurre significativamente i tempi di intervento e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in situazioni critiche, come traumi gravi, incidenti stradali o emergenze in mare. Nel corso degli anni, l&rsquo;elisoccorso in Liguria ha conosciuto una costante evoluzione tecnologica e organizzativa. L&rsquo;introduzione di mezzi sempre pi&ugrave; avanzati, dotati di strumentazioni mediche sofisticate, ha migliorato ulteriormente la qualit&agrave; delle cure prestate in volo. Parallelamente, la formazione continua del personale ha garantito standard elevati di intervento, rendendo il servizio un punto di riferimento a livello nazionale. Il contributo di figure come Paolo Cremonesi &egrave; stato determinante non solo nella fase di avvio, ma anche nello sviluppo culturale del soccorso aeromedico. La visione di un sistema capace di portare l&rsquo;ospedale direttamente sul luogo dell&rsquo;emergenza ha cambiato il modo di intendere l&rsquo;assistenza sanitaria urgente, mettendo al centro rapidit&agrave;, competenza e coordinamento. Oggi l&rsquo;elisoccorso ligure &egrave; una realt&agrave; consolidata, integrata nella rete del sistema di emergenza-urgenza e capace di intervenire 24 ore su 24. Dalle prime missioni degli anni &rsquo;90 ai salvataggi pi&ugrave; complessi dei giorni nostri, il servizio continua a rappresentare un esempio di innovazione applicata alla sanit&agrave;, confermando il valore di una intuizione nata oltre trent&rsquo;anni fa e diventata indispensabile per la sicurezza dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Non solo farmaci e più movimento": dal congresso Arca le linee guida dei cardiologi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-arca-bilancio-103435</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel corso del congresso dell&rsquo;Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali (ARCA) sono emerse indicazioni sempre pi&ugrave; chiare su un cambio di paradigma nella...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="422">Nel corso del congresso dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali</span></span> (ARCA) sono emerse indicazioni sempre pi&ugrave; chiare su un cambio di paradigma nella gestione delle malattie cardiovascolari: non pi&ugrave; soltanto terapia farmacologica, ma un approccio integrato che mette al centro stile di vita, prevenzione e attivit&agrave; fisica strutturata. Tra i protagonisti dell&rsquo;evento, la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Casalino</span></span>, presidente ARCA Liguria, ha sottolineato come la cardiologia territoriale stia assumendo un ruolo decisivo nella gestione dei pazienti cronici. L&rsquo;obiettivo, ha evidenziato, &egrave; quello di rafforzare il legame tra specialisti ambulatoriali e medicina generale, migliorando l&rsquo;aderenza alle terapie e riducendo il rischio di eventi cardiovascolari attraverso un controllo pi&ugrave; capillare dei fattori di rischio. Un altro contributo significativo &egrave; arrivato dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria Luisa Borci</span></span>, membro ARCA, che ha richiamato l&rsquo;attenzione sull&rsquo;importanza dell&rsquo;attivit&agrave; fisica come &ldquo;farmaco naturale&rdquo;. Secondo le nuove indicazioni discusse al congresso, il movimento regolare e personalizzato in base alle condizioni del paziente rappresenta una componente terapeutica fondamentale, al pari dei trattamenti farmacologici tradizionali. Il confronto tra specialisti ha messo in evidenza come l&rsquo;evoluzione della cardiologia ambulatoriale stia andando verso modelli sempre pi&ugrave; preventivi, in cui la gestione del paziente non si limita alla cura della malattia conclamata, ma interviene precocemente sui fattori di rischio come ipertensione, dislipidemia, sedentariet&agrave; e alimentazione scorretta. In questo scenario, il ruolo delle societ&agrave; scientifiche come ARCA diventa strategico per diffondere linee guida aggiornate e promuovere una cultura della prevenzione condivisa. L&rsquo;integrazione tra farmaci, movimento e educazione sanitaria rappresenta oggi la direzione principale indicata dai cardiologi, con l&rsquo;obiettivo di migliorare qualit&agrave; e aspettativa di vita dei pazienti cardiovascolari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sole, nei e skincare: la verità dei dermatologi tra prevenzione e falsi miti dei social]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-skincare-103433</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel dibattito sempre pi&ugrave; acceso sulla cura della pelle, tra contenuti virali sui social e consigli spesso non verificati, il ruolo della dermatologia resta centrale nel...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="601">Nel dibattito sempre pi&ugrave; acceso sulla cura della pelle, tra contenuti virali sui social e consigli spesso non verificati, il ruolo della dermatologia resta centrale nel riportare l&rsquo;attenzione su prevenzione e corretta informazione. Le indicazioni di specialisti come la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marina Romagnoli</span></span> e la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eleonora Magda Seghi</span></span> aiutano a distinguere tra pratiche utili e abitudini potenzialmente dannose, soprattutto quando si parla di esposizione solare, nei cutanei e routine cosmetiche. Uno dei temi pi&ugrave; discussi riguarda il sole e i suoi effetti sulla pelle. L&rsquo;esposizione ai raggi UV, se non correttamente gestita, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l&rsquo;invecchiamento cutaneo precoce e per lo sviluppo di lesioni pigmentate. Gli specialisti sottolineano l&rsquo;importanza della fotoprotezione quotidiana, non solo nei mesi estivi ma durante tutto l&rsquo;anno, anche in ambito urbano. L&rsquo;uso di creme solari adeguate al fototipo, insieme a controlli periodici dei nei, rimane una delle strategie pi&ugrave; efficaci di prevenzione dermatologica. Accanto a questi aspetti clinici, si sta diffondendo sui social una grande quantit&agrave; di contenuti legati alla skincare, spesso semplificati o privi di basi scientifiche. Routine complesse, layering eccessivo di prodotti e promesse di risultati immediati rischiano di generare confusione nei consumatori. Secondo gli esperti, la pelle non beneficia della sovrapposizione indiscriminata di attivi, ma di un approccio personalizzato e progressivo, costruito sulle reali esigenze cutanee. Particolare attenzione viene riservata anche ai nei, la cui osservazione regolare &egrave; fondamentale per intercettare eventuali modificazioni sospette. La prevenzione passa attraverso il controllo dermatologico periodico e l&rsquo;auto-osservazione consapevole, evitando per&ograve; allarmismi o interpretazioni non professionali di immagini trovate online. In questo contesto, il contributo dei dermatologi e dei medici estetici diventa essenziale per ristabilire un equilibrio tra informazione scientifica e comunicazione digitale. La sfida non &egrave; solo medica, ma anche culturale: riportare al centro la competenza clinica in un ambiente in cui la velocit&agrave; dei social tende spesso a semplificare eccessivamente temi complessi. L&rsquo;obiettivo finale resta la tutela della salute della pelle attraverso scelte informate, visite specialistiche regolari e un approccio alla skincare basato su evidenze scientifiche piuttosto che su mode passeggere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dall'intervento chirurgico al recupero completo della mobilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-vitamed-103428</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel panorama della sanit&agrave; territoriale ligure, realt&agrave; ambulatoriali strutturate e integrate stanno assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nella presa in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="404">Nel panorama della sanit&agrave; territoriale ligure, realt&agrave; ambulatoriali strutturate e integrate stanno assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nella presa in carico completa del paziente, soprattutto nei percorsi post-traumatici e riabilitativi. &Egrave; il caso del presidio Vitamed, dove competenze mediche e riabilitative si intrecciano in un modello orientato alla continuit&agrave; delle cure e al recupero funzionale. All&rsquo;interno di questo contesto opera <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emanuele Rod&agrave;</span></span>, chirurgo ortopedico e direttore sanitario del presidio, figura di riferimento per la gestione delle patologie muscolo-scheletriche e per l&rsquo;impostazione dei percorsi clinici. La sua attivit&agrave; si concentra non solo sull&rsquo;intervento specialistico, ma anche sulla costruzione di protocolli condivisi con il team riabilitativo, elemento chiave per garantire risultati efficaci e duraturi. Un esempio concreto di questo approccio &egrave; rappresentato dalla storia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Balbi</span></span>, paziente che ha riportato la rottura di un legamento durante una partita di calcio. Un infortunio frequente ma complesso, che richiede tempi e modalit&agrave; di recupero attentamente calibrati. Dopo la diagnosi e la valutazione specialistica, il percorso &egrave; stato strutturato in modo personalizzato, integrando competenze mediche e fisioterapiche. La fase riabilitativa &egrave; stata seguita da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Solidoro</span></span>, fisioterapista e osteopata, nonch&eacute; coordinatore dei fisioterapisti di Vitamed. Il suo intervento si &egrave; focalizzato sul recupero progressivo della funzionalit&agrave; articolare, sulla riduzione del dolore e sul ripristino della stabilit&agrave; del ginocchio, attraverso tecniche manuali, esercizi mirati e un costante monitoraggio dei progressi. Il lavoro sinergico tra le diverse figure professionali ha consentito a Balbi di affrontare il percorso riabilitativo con continuit&agrave; e sicurezza, riducendo i tempi di recupero e migliorando la qualit&agrave; del risultato finale. Questo modello multidisciplinare rappresenta oggi uno degli elementi distintivi delle strutture sanitarie pi&ugrave; avanzate, in cui la centralit&agrave; del paziente si traduce in percorsi costruiti su misura. In un&rsquo;epoca in cui la medicina &egrave; sempre pi&ugrave; orientata all&rsquo;integrazione delle competenze, esperienze come quella del presidio Vitamed dimostrano come la collaborazione tra specialisti possa fare la differenza, trasformando un evento traumatico in un&rsquo;occasione di recupero completo e consapevole</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Focus su consiglio superiore di sanità ligure e trapianti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-focus-su-consiglio-superiore-di-sanita-ligure-e-trapianti-103386</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il ruolo del Consiglio Superiore di Sanit&agrave;, pur essendo nazionale, si riflette anche nelle dinamiche regionali come quelle della Liguria, dove il sistema dei trapianti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="459">Il ruolo del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Consiglio Superiore di Sanit&agrave;</span></span>, pur essendo nazionale, si riflette anche nelle dinamiche regionali come quelle della Liguria, dove il sistema dei trapianti rappresenta un ambito di eccellenza ma anche di costante evoluzione. In questo contesto si inserisce l&rsquo;attivit&agrave; del coordinamento regionale trapianti, guidato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Bonsignore</span></span>, figura centrale nel collegamento tra strutture sanitarie, istituzioni e cittadini. La rete trapiantologica ligure si distingue per un&rsquo;organizzazione capillare che coinvolge ospedali, centri di prelievo e strutture specializzate, in dialogo continuo con il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Centro Nazionale Trapianti</span></span>. Il coordinamento regionale ha il compito di garantire efficienza, trasparenza e tempestivit&agrave; nei processi di donazione e trapianto, elementi fondamentali per salvare vite e migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza sanitaria. In questo scenario, l&rsquo;azione di Bonsignore si caratterizza per una forte attenzione alla sensibilizzazione pubblica. Promuovere la cultura della donazione resta infatti uno degli snodi principali per incrementare il numero di trapianti. Le campagne informative, il coinvolgimento delle scuole e la collaborazione con associazioni di volontariato contribuiscono a creare una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Parallelamente, il sistema ligure si confronta con sfide complesse, tra cui l&rsquo;invecchiamento della popolazione e la necessit&agrave; di ottimizzare le risorse disponibili. Il coordinamento regionale lavora per migliorare i percorsi clinici e organizzativi, favorendo l&rsquo;innovazione e l&rsquo;integrazione tra le diverse realt&agrave; sanitarie. In questo senso, il dialogo con organismi come il Consiglio Superiore di Sanit&agrave; diventa cruciale per allineare le pratiche regionali agli indirizzi nazionali e alle evidenze scientifiche pi&ugrave; aggiornate. Il risultato &egrave; un modello che punta non solo all&rsquo;efficienza operativa, ma anche alla costruzione di fiducia tra istituzioni e cittadini, elemento imprescindibile per sostenere nel tempo il sistema dei trapianti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Chirurgia vascolare ed endovascolare: diagnosi e trattamento delle patologie]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-vascolare-ed-endovascolare-diagno-e-trattamento-delle-patologie-103173</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Le malattie vascolari rappresentano una delle principali cause di morbilit&agrave; nella popolazione, spesso silenziose nelle fasi iniziali ma potenzialmente molto gravi se non...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="119" data-end="502">Le malattie vascolari rappresentano una delle principali cause di morbilit&agrave; nella popolazione, spesso silenziose nelle fasi iniziali ma potenzialmente molto gravi se non diagnosticate e trattate in tempo. Dalle patologie delle arterie a quelle delle vene, fino ai disturbi della circolazione degli arti, la prevenzione e l&rsquo;accesso a cure specialistiche giocano un ruolo fondamentale.</p>
<p data-start="504" data-end="873">Negli ultimi anni, la chirurgia vascolare ha compiuto importanti passi avanti grazie all&rsquo;evoluzione delle tecniche endovascolari, meno invasive e sempre pi&ugrave; efficaci. Presso l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ente Ospedaliero Ospedali Galliera</span></span>, il lavoro integrato tra diagnosi precoce e interventi mirati consente oggi di trattare un&rsquo;ampia gamma di patologie con risultati sempre pi&ugrave; soddisfacenti.</p>
<p data-start="875" data-end="1253">A fare il punto &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Mortola</span></span>, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, che sottolinea come molte malattie dei vasi sanguigni possano evolvere in modo silenzioso: &ldquo;&Egrave; fondamentale intercettare precocemente i segnali, soprattutto nei pazienti a rischio, per intervenire prima che si sviluppino complicanze importanti&rdquo;.</p>
<p data-start="1255" data-end="1592">Tra le patologie pi&ugrave; comuni figurano l&rsquo;aterosclerosi, gli aneurismi e le malattie arteriose periferiche, che possono compromettere la corretta circolazione del sangue, in particolare negli arti inferiori. Sintomi come dolore durante la camminata, gonfiore, formicolii o cambiamenti nel colore della pelle non devono essere sottovalutati.</p>
<p data-start="1594" data-end="2033">Accanto alla chirurgia tradizionale, oggi trovano sempre pi&ugrave; spazio le tecniche endovascolari, che permettono di intervenire dall&rsquo;interno dei vasi sanguigni attraverso cateteri e dispositivi mini-invasivi. &ldquo;Queste procedure &ndash; spiega <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Chiama</span></span> &ndash; consentono tempi di recupero pi&ugrave; rapidi, minore rischio operatorio e una degenza ospedaliera ridotta, migliorando significativamente la qualit&agrave; di vita dei pazienti&rdquo;.</p>
<p data-start="2035" data-end="2314">La scelta del trattamento pi&ugrave; adeguato dipende da diversi fattori, tra cui l&rsquo;et&agrave; del paziente, le condizioni generali di salute e la tipologia della patologia. Per questo &egrave; fondamentale un approccio personalizzato, che integri competenze chirurgiche, diagnostiche e di follow-up.</p>
<p data-start="2316" data-end="2536">Un aspetto cruciale resta la prevenzione: stili di vita sani, controllo dei fattori di rischio come fumo, diabete, ipertensione e colesterolo elevato possono ridurre significativamente l&rsquo;insorgenza di malattie vascolari.</p>
<p data-start="2538" data-end="2826" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La chirurgia vascolare ed endovascolare si conferma dunque un ambito in continua evoluzione, dove innovazione tecnologica e competenza clinica si uniscono per offrire cure sempre pi&ugrave; efficaci e meno invasive, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la prognosi e la qualit&agrave; della vita dei pazienti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Come diventare donatore e aiutare chi è in attesa di trapianto]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-come-diventare-donatore-e-aiutare-chi-e-in-attesa-di-trapianto-103163</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-come-diventare-donatore-e-aiutare-chi-e-in-attesa-di-trapianto-103163</guid>
			<description><![CDATA[La donazione di midollo osseo rappresenta una delle pi&ugrave; importanti opportunit&agrave; di cura per pazienti affetti da gravi malattie del sangue, come leucemie e linfomi....]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="420">La donazione di midollo osseo rappresenta una delle pi&ugrave; importanti opportunit&agrave; di cura per pazienti affetti da gravi malattie del sangue, come leucemie e linfomi. Eppure, nonostante i progressi della medicina, trovare un donatore compatibile resta una sfida: per molti pazienti, il trapianto &egrave; l&rsquo;unica possibilit&agrave; di guarigione.</p>
<p data-start="422" data-end="949">Al centro di questo sistema c&rsquo;&egrave; l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">IBMDR</span></span>, il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, che coordina la ricerca di compatibilit&agrave; tra donatori e pazienti a livello nazionale e internazionale. A spiegare il funzionamento e l&rsquo;importanza della donazione &egrave; la direttrice <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicoletta Sacchi</span></span>, che sottolinea come iscriversi al registro sia un gesto semplice ma dal valore enorme: entrare nella banca dati significa poter essere chiamati, anche a distanza di anni, per salvare una vita.</p>
<p data-start="951" data-end="1449">Accanto agli esperti, fondamentali sono le testimonianze dirette. Come quella di Alice, giovane donatrice, che racconta un&rsquo;esperienza spesso circondata da timori infondati: la donazione, nella maggior parte dei casi, avviene attraverso un semplice prelievo di cellule staminali dal sangue periferico, una procedura sicura e poco invasiva, simile a una donazione di sangue pi&ugrave; lunga. Solo in una minoranza di casi si ricorre al prelievo da osso iliaco, effettuato in sala operatoria sotto anestesia.</p>
<p data-start="1451" data-end="1774">In collegamento, la voce di chi ha ricevuto il trapianto rende ancora pi&ugrave; concreto il valore di questo gesto. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Marchetti</span></span> porta la sua esperienza di ricevente, ricordando quanto sia determinante trovare un donatore compatibile e come, dietro ogni trapianto, ci sia una seconda possibilit&agrave; di vita.</p>
<p data-start="1776" data-end="2098">Un ruolo chiave &egrave; svolto anche dai centri trasfusionali, come spiega <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Laura Mitchuing</span></span>, che accompagnano il donatore in tutte le fasi: dall&rsquo;iscrizione al registro, fino all&rsquo;eventuale donazione. Il percorso &egrave; attentamente monitorato dal punto di vista medico, a tutela sia del donatore sia del paziente.</p>
<p data-start="2100" data-end="2411">Per diventare donatori &egrave; necessario avere generalmente un&rsquo;et&agrave; compresa tra i 18 e i 35 anni, essere in buona salute e sottoporsi a un semplice test di tipizzazione, spesso effettuato tramite un prelievo di sangue o un tampone salivare. Una volta iscritti, si resta disponibili nel registro fino a circa 55 anni.</p>
<p data-start="2413" data-end="2680">Nonostante l&rsquo;ampia rete internazionale, la probabilit&agrave; di trovare un donatore compatibile non consanguineo &egrave; ancora limitata: per questo &egrave; fondamentale ampliare il numero di iscritti al registro. Ogni nuova adesione aumenta le possibilit&agrave; di cura per chi &egrave; in attesa.</p>
<p data-start="2682" data-end="3000" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La donazione di midollo osseo &egrave; dunque un gesto volontario, anonimo e gratuito, ma soprattutto un atto di grande solidariet&agrave;. In un sistema sanitario che punta sempre pi&ugrave; sulla partecipazione attiva dei cittadini, scegliere di diventare donatori significa offrire una concreta speranza di vita a chi ne ha pi&ugrave; bisogno</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103163/midollo.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il 17 e 18 aprile ad Arenzano le giornate cardiologiche di ARCA Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-il-17-e-18-aprile-ad-arenzano-le-giornate-cardiologiche-di-arca-liguria-103026</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Si terranno il 17 e 18 aprile 2026 presso il Grand Hotel di Arenzano (GE) le Giornate Cardiologiche ARCA Liguria &ndash; Damiano Barabino, appuntamento di riferimento per la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si terranno il <strong>17 e 18 aprile 2026</strong> presso il Grand Hotel di Arenzano (GE) le <em>Giornate Cardiologiche ARCA Liguria &ndash; Damiano Barabino</em>, appuntamento di riferimento per la cardiologia ambulatoriale regionale e nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa da ARCA &ndash; Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali, societ&agrave; scientifica senza scopo di lucro che riunisce cardiologi attivi sul territorio e in ambito ospedaliero, con l&rsquo;obiettivo di promuovere aggiornamento continuo, ricerca e diffusione delle conoscenze in campo cardiovascolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le figure coinvolte nell&rsquo;organizzazione scientifica e nel coordinamento dell&rsquo;evento figurano i cardiologi Sergio Agosti e Laura Casalino, esponenti della realt&agrave; cardiologica ligure e attivi sia in ambito clinico ospedaliero sia nelle attivit&agrave; formative e associative regionali. Entrambi partecipano da anni alle iniziative ARCA dedicate all&rsquo;aggiornamento professionale e al confronto tra specialisti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso delle due giornate di lavori, il programma prevede sessioni scientifiche, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati alle principali tematiche della cardiologia contemporanea: scompenso cardiaco, aritmie, prevenzione cardiovascolare, innovazione terapeutica e percorsi di cura integrati tra ospedale e territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le Giornate Cardiologiche ARCA rappresentano un&rsquo;importante occasione di confronto tra cardiologi ambulatoriali, ospedalieri e medici di medicina generale, favorendo la condivisione di esperienze cliniche e l&rsquo;adozione di modelli assistenziali sempre pi&ugrave; efficaci e aggiornati.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 di Arenzano si conferma dunque un momento centrale per la crescita scientifica e professionale della cardiologia ligure, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la rete di collaborazione tra specialisti e migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza ai pazienti cardiovascolari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Al Villa Scassi il centro grandi ustionati d'eccellenza: cura, innovazione e riferimento regionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-villa-scassi-il-grande-centro-ustionati-102998</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Un punto di riferimento per la gestione dei casi pi&ugrave; complessi, dove l&rsquo;emergenza si intreccia con percorsi lunghi e delicati di cura e recupero. Il Centro grandi...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="125" data-end="507">Un punto di riferimento per la gestione dei casi pi&ugrave; complessi, dove l&rsquo;emergenza si intreccia con percorsi lunghi e delicati di cura e recupero. Il Centro grandi ustionati e Chirurgia plastica dell&rsquo;AOM si conferma una realt&agrave; di eccellenza, guidata dal direttore Giuseppe Perniciaro, con il contributo della dottoressa Emanuela Grosso, impegnata nell&rsquo;attivit&agrave; clinica e assistenziale.</p>
<p data-start="509" data-end="1018">La struttura si occupa della presa in carico dei pazienti con ustioni gravi, condizioni che richiedono interventi tempestivi, competenze altamente specialistiche e un&rsquo;organizzazione multidisciplinare. Il percorso inizia nella fase acuta, spesso in stretta collaborazione con la terapia intensiva, dove la stabilizzazione del paziente rappresenta il primo obiettivo. A questa segue la fase chirurgica, con interventi di escissione e ricostruzione, fino ad arrivare al recupero funzionale e alla riabilitazione.</p>
<p data-start="1020" data-end="1411">La chirurgia plastica, in questo ambito, assume un ruolo determinante. Non si tratta solo di intervenire sull&rsquo;aspetto estetico, ma di ricostruire tessuti, preservare o ripristinare la funzionalit&agrave; e ridurre al minimo le conseguenze permanenti delle lesioni. Tecniche avanzate, innesti cutanei e approcci personalizzati consentono oggi risultati sempre pi&ugrave; efficaci, anche nei casi pi&ugrave; gravi.</p>
<p data-start="1413" data-end="1858">L&rsquo;attivit&agrave; del centro non si limita agli incidenti domestici o urbani, ma comprende anche situazioni legate a contesti pi&ugrave; complessi, come l&rsquo;ambiente montano. Gli interventi in montagna presentano criticit&agrave; specifiche, legate alle condizioni climatiche, alla difficolt&agrave; di accesso ai luoghi dell&rsquo;incidente e ai tempi di soccorso. In questi scenari, ustioni e traumi possono essere aggravati da ipotermia e da una gestione iniziale pi&ugrave; complessa.</p>
<p data-start="1860" data-end="2233">Il coordinamento con il sistema dell&rsquo;emergenza territoriale e con il soccorso alpino diventa quindi un elemento essenziale per garantire il rapido trasferimento dei pazienti verso il centro specializzato. La gestione di questi casi richiede non solo competenze chirurgiche elevate, ma anche capacit&agrave; organizzative e lavoro in rete tra diversi livelli del sistema sanitario.</p>
<p data-start="2235" data-end="2518">Accanto all&rsquo;attivit&agrave; clinica, il centro svolge anche un ruolo importante nella prevenzione e nella formazione, contribuendo alla diffusione di corrette pratiche di primo intervento e alla sensibilizzazione sui rischi, sia in ambito domestico sia in contesti ambientali pi&ugrave; complessi.</p>
<p data-start="2520" data-end="2850" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro portato avanti dal team diretto da Perniciaro, con il contributo di Grosso, si inserisce in un modello sanitario sempre pi&ugrave; orientato alla specializzazione e all&rsquo;integrazione dei servizi, con l&rsquo;obiettivo di garantire ai pazienti percorsi completi, dalla gestione dell&rsquo;emergenza fino al recupero della qualit&agrave; della vita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Iro Centro Diagnostico: diagnosi e trattamento delle patologie della mano]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-iro-centro-diagnostico-diagnosi-e-trattamento-delle-patologie-della-mano-102950</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La salute della mano &egrave; fondamentale per lo svolgimento delle attivit&agrave; quotidiane, ma spesso viene sottovalutata fino alla comparsa di dolore o limitazioni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="155" data-end="500">La salute della mano &egrave; fondamentale per lo svolgimento delle attivit&agrave; quotidiane, ma spesso viene sottovalutata fino alla comparsa di dolore o limitazioni funzionali. Presso l&rsquo;IRO Centro Diagnostico, un team di specialisti si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie della mano, offrendo percorsi personalizzati per ogni paziente.</p>
<p data-start="502" data-end="673">Ne abbiamo parlato con il dottor <strong data-start="535" data-end="552">Luca Reggiani</strong>, direttore sanitario dell&rsquo;IRO Centro Diagnostico, e con il dottor <strong data-start="619" data-end="635">Mavin Menini</strong>, specialista in chirurgia della mano.</p>
<p data-start="675" data-end="920">&ldquo;La mano &egrave; una struttura estremamente complessa,&rdquo; spiega Reggiani, &ldquo;composta da ossa, tendini, nervi e articolazioni che devono lavorare in perfetta sinergia. Anche un piccolo problema pu&ograve; compromettere significativamente la qualit&agrave; della vita.&rdquo;</p>
<p data-start="922" data-end="1271">Tra le patologie pi&ugrave; comuni trattate presso il centro vi sono la sindrome del tunnel carpale, le tendiniti, il dito a scatto e le artrosi. Secondo Menini, una diagnosi precoce &egrave; fondamentale: &ldquo;Intervenire tempestivamente consente spesso di evitare interventi chirurgici, privilegiando terapie conservative come fisioterapia, tutori o infiltrazioni.&rdquo;</p>
<p data-start="1273" data-end="1473">Quando necessario, il centro offre anche soluzioni chirurgiche all&rsquo;avanguardia. &ldquo;Le tecniche mini-invasive permettono oggi un recupero pi&ugrave; rapido e meno doloroso rispetto al passato,&rdquo; aggiunge Menini.</p>
<p data-start="1475" data-end="1693">Un altro aspetto fondamentale &egrave; la riabilitazione post-trattamento. &ldquo;Il percorso non si conclude con la diagnosi o l&rsquo;intervento,&rdquo; sottolinea Reggiani. &ldquo;La fisioterapia &egrave; essenziale per recuperare funzionalit&agrave; e forza.&rdquo;</p>
<p data-start="1695" data-end="1886">L&rsquo;IRO Centro Diagnostico si distingue per un approccio multidisciplinare, che mette il paziente al centro del percorso di cura, garantendo competenza, innovazione e attenzione personalizzata</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dall'urgenza alla prevenzione: come cambia l'impatto dell'emofilia]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dall-urgenza-alla-prevenzione-come-cambia-l-impatto-dell-emofilia-102934</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Negli ultimi decenni la gestione dell&rsquo;emofilia ha subito una trasformazione profonda che ha cambiato non solo la prognosi clinica dei pazienti, ma anche la loro...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="68" data-end="880">Negli ultimi decenni la gestione dell&rsquo;emofilia ha subito una trasformazione profonda che ha cambiato non solo la prognosi clinica dei pazienti, ma anche la loro qualit&agrave; di vita, il rapporto con il sistema sanitario e la percezione stessa della malattia. Per lungo tempo l&rsquo;emofilia &egrave; stata considerata una condizione caratterizzata da episodi emorragici improvvisi, spesso gravi e difficili da controllare, che richiedevano interventi urgenti, trasfusioni di fattori della coagulazione e frequenti accessi ospedalieri. Questo approccio &ldquo;reattivo&rdquo;, basato sull&rsquo;intervento dopo il sanguinamento, ha rappresentato per anni l&rsquo;unica possibilit&agrave; terapeutica concreta, ma portava con s&eacute; conseguenze importanti come il progressivo danno articolare, il dolore cronico e una significativa limitazione della vita quotidiana.</p>
<p data-start="882" data-end="1431">La svolta &egrave; arrivata con l&rsquo;introduzione della profilassi, cio&egrave; la somministrazione regolare dei fattori della coagulazione prima che si verifichino gli episodi emorragici. Questo cambiamento ha segnato il passaggio dall&rsquo;urgenza alla prevenzione e ha rivoluzionato completamente la storia naturale della malattia. Oggi molti pazienti, soprattutto se seguiti precocemente, possono evitare le emorragie spontanee e condurre una vita molto pi&ugrave; vicina alla normalit&agrave;, con una partecipazione scolastica, lavorativa e sociale significativamente migliorata.</p>
<p data-start="1433" data-end="1990">In questo contesto un ruolo fondamentale &egrave; svolto dai centri specialistici di riferimento, come il Centro di Emostasi e Trombosi dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span>, diretto dal dott. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Claudio Molinari</span></span>, che rappresenta uno dei punti di riferimento in Italia per la diagnosi e la cura delle coagulopatie congenite. In questi centri non si affronta pi&ugrave; soltanto l&rsquo;emergenza emorragica, ma si costruisce un percorso di lungo periodo che include prevenzione, monitoraggio continuo, educazione terapeutica e supporto multidisciplinare.</p>
<p data-start="1992" data-end="2450">La prevenzione, infatti, non riguarda solo la somministrazione dei farmaci, ma anche l&rsquo;educazione del paziente e della famiglia, il riconoscimento precoce dei segni di sanguinamento, la gestione dell&rsquo;attivit&agrave; fisica e la prevenzione dei traumi articolari. Questo approccio integrato consente di ridurre drasticamente le complicanze a lungo termine, in particolare l&rsquo;artropatia emofilica, che in passato rappresentava una delle principali cause di disabilit&agrave;.</p>
<p data-start="2452" data-end="2973">Un altro elemento decisivo nell&rsquo;evoluzione della cura dell&rsquo;emofilia &egrave; stato lo sviluppo di terapie sempre pi&ugrave; avanzate, come i fattori della coagulazione a lunga durata d&rsquo;azione, che riducono il numero di infusioni necessarie, e le terapie non sostitutive, che agiscono su meccanismi alternativi della coagulazione. In alcuni casi si sta inoltre aprendo la strada alla terapia genica, che rappresenta una prospettiva innovativa e potenzialmente trasformativa, anche se ancora in fase di studio e applicazione selezionata.</p>
<p data-start="2975" data-end="3552">Accanto alla medicina clinica, un ruolo altrettanto importante &egrave; svolto dalle associazioni dei pazienti, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ARLAFE ONLUS</span></span>, che rappresenta in Liguria un punto di riferimento fondamentale per le persone con emofilia e altre coagulopatie congenite. Queste associazioni non si limitano al supporto sociale, ma contribuiscono attivamente alla diffusione delle informazioni corrette sulla malattia, alla tutela dei diritti dei pazienti e al dialogo con le istituzioni sanitarie, favorendo un modello di cura sempre pi&ugrave; partecipato e centrato sulla persona.</p>
<p data-start="3554" data-end="4270" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il passaggio dall&rsquo;urgenza alla prevenzione ha quindi cambiato profondamente non solo la gestione clinica, ma anche la vita quotidiana delle persone con emofilia. Oggi non si parla pi&ugrave; soltanto di &ldquo;gestire le emergenze&rdquo;, ma di costruire una vita possibile, attiva e programmata, in cui la malattia &egrave; presente ma non domina pi&ugrave; ogni aspetto dell&rsquo;esistenza. La collaborazione tra centri specialistici, come quello del Gaslini, professionisti esperti e associazioni dei pazienti ha reso possibile questo cambiamento, aprendo scenari fino a pochi decenni fa impensabili e trasformando l&rsquo;emofilia da condizione fortemente invalidante a malattia cronica sempre pi&ugrave; controllabile e compatibile con una buona qualit&agrave; di vita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Le nuove frontiere dell'urologia: robotica, ia e chirurgia mininvasiva]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-le-nuove-frontiere-dell-urologia-102918</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Le nuove frontiere dell&rsquo;urologia stanno cambiando in modo profondo il modo di intendere la diagnosi e il trattamento delle patologie dell&rsquo;apparato urinario e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove frontiere dell&rsquo;urologia stanno cambiando in modo profondo il modo di intendere la diagnosi e il trattamento delle patologie dell&rsquo;apparato urinario e genitale maschile. Negli ultimi anni, infatti, l&rsquo;ingresso della chirurgia robotica, dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle tecniche mininvasive ha trasformato questa specialit&agrave; in una disciplina sempre pi&ugrave; precisa, sicura e orientata alla qualit&agrave; di vita del paziente. A raccontare questo cambiamento &egrave; il dottor <strong data-start="470" data-end="511"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Introini</span></span></strong>, direttore della Struttura Complessa di Urologia dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Galliera</span></span> e presidente nazionale AURO, che sottolinea come oggi non si tratti pi&ugrave; soltanto di curare la malattia, ma di farlo riducendo al minimo l&rsquo;impatto sull&rsquo;organismo e massimizzando il recupero funzionale del paziente. La chirurgia mininvasiva ha rappresentato il primo grande passo di questa evoluzione, permettendo di intervenire attraverso piccoli accessi o tecniche endoscopiche che riducono il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di degenza, favorendo un ritorno pi&ugrave; rapido alla vita quotidiana. Su questa base si &egrave; poi sviluppata la chirurgia robotica, che ha portato un ulteriore salto di qualit&agrave; grazie a sistemi che consentono al chirurgo di operare con visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti estremamente precisi, capaci di eliminare tremori e migliorare la gestione degli spazi anatomici pi&ugrave; complessi. Questo approccio &egrave; particolarmente rilevante nel trattamento dei tumori della prostata, del rene e della vescica, dove la precisione millimetrica pu&ograve; fare la differenza sia sul piano oncologico sia sul mantenimento delle funzioni del paziente. Accanto alla robotica, un ruolo sempre pi&ugrave; importante &egrave; svolto dall&rsquo;intelligenza artificiale, che oggi entra nei percorsi clinici come supporto concreto al medico, analizzando grandi quantit&agrave; di dati clinici, radiologici e istologici per aiutare nella diagnosi precoce, nella valutazione del rischio e nella scelta delle terapie pi&ugrave; appropriate. L&rsquo;obiettivo non &egrave; sostituire il medico, ma affiancarlo con strumenti capaci di aumentare la precisione delle decisioni e ridurre il margine di errore. Tutto questo sta portando a una medicina sempre pi&ugrave; personalizzata, in cui ogni paziente viene valutato nella sua specificit&agrave; e seguito con percorsi terapeutici costruiti su misura. In questo contesto l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Galliera</span></span> rappresenta uno dei centri italiani di riferimento per l&rsquo;applicazione di queste tecnologie, con un modello organizzativo guidato dal dottor Introini che integra innovazione, competenze multidisciplinari e formazione continua. La direzione dell&rsquo;urologia moderna &egrave; quindi sempre pi&ugrave; chiara: una chirurgia pi&ugrave; precisa, meno invasiva e sempre pi&ugrave; supportata dalla tecnologia, ma in cui il ruolo del medico resta centrale nel guidare le scelte e interpretare ogni singolo caso clinico, con l&rsquo;obiettivo finale di migliorare non solo la sopravvivenza, ma soprattutto la qualit&agrave; di vita dei pazienti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione e cura della pelle in età pediatrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-e-cura-della-pelle-in-eta-pediatrica-102776</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La salute della pelle nei bambini &egrave; un aspetto fondamentale spesso sottovalutato, ma che riveste un ruolo centrale nella crescita e nel benessere generale. La pelle,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="102" data-end="569">La salute della pelle nei bambini &egrave; un aspetto fondamentale spesso sottovalutato, ma che riveste un ruolo centrale nella crescita e nel benessere generale. La pelle, infatti, &egrave; un organo delicato, soprattutto nei primi anni di vita, e necessita di attenzioni specifiche e mirate. A fare il punto su prevenzione e cura in et&agrave; pediatrica &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Riccardo Castelli</span></span>, direttore medico dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">IRCCS Istituto Giannina Gaslini</span></span> e specialista in dermatologia.</p>
<p data-start="571" data-end="903">Nei bambini, la pelle &egrave; pi&ugrave; sottile, sensibile e vulnerabile agli agenti esterni rispetto a quella degli adulti. Per questo motivo &egrave; fondamentale adottare fin da subito corrette abitudini di cura, a partire dall&rsquo;igiene quotidiana fino alla scelta dei prodotti pi&ugrave; adatti, che devono essere delicati e specifici per l&rsquo;et&agrave; pediatrica.</p>
<p data-start="905" data-end="1320">Uno degli aspetti principali riguarda la prevenzione delle patologie cutanee pi&ugrave; comuni, come dermatiti, irritazioni e infezioni. Molto frequente &egrave;, ad esempio, la <strong data-start="1069" data-end="1110"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dermatite atopica</span></span></strong>, che pu&ograve; manifestarsi gi&agrave; nei primi mesi di vita con secchezza, arrossamenti e prurito. In questi casi &egrave; importante intervenire precocemente con trattamenti adeguati e con una corretta idratazione della pelle.</p>
<p data-start="1322" data-end="1687">Grande attenzione va riservata anche all&rsquo;esposizione al sole. La pelle dei bambini &egrave; particolarmente sensibile ai raggi UV, e una protezione inadeguata pu&ograve; aumentare il rischio di danni cutanei nel tempo. &Egrave; quindi essenziale utilizzare creme solari ad alta protezione, evitare le ore pi&ugrave; calde della giornata e adottare comportamenti prudenti durante l&rsquo;esposizione.</p>
<p data-start="1689" data-end="1976">Un altro elemento fondamentale &egrave; il monitoraggio dei nei e delle eventuali alterazioni cutanee. Anche se in et&agrave; pediatrica il rischio &egrave; generalmente basso, &egrave; importante educare fin da piccoli alla prevenzione e al controllo, coinvolgendo i genitori in un&rsquo;osservazione attenta e costante.</p>
<p data-start="1978" data-end="2194">Secondo Castelli, la prevenzione resta lo strumento pi&ugrave; efficace: intervenire precocemente permette non solo di evitare complicazioni, ma anche di educare le famiglie a una gestione corretta della salute della pelle.</p>
<p data-start="2196" data-end="2462" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La cura della pelle in et&agrave; pediatrica non &egrave; quindi solo una questione estetica, ma un vero e proprio investimento sulla salute futura. Affidarsi a specialisti e adottare comportamenti corretti fin dai primi anni significa costruire le basi per un benessere duraturo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102776/pelle_bimbi.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Miopia, astigmatismo e ipermetropia: la correzione dei difetti visivi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-refrattiva-102755</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-chirurgia-refrattiva-102755</guid>
			<description><![CDATA[Vedere bene non &egrave; scontato. I difetti visivi rappresentano una delle condizioni pi&ugrave; diffuse nella popolazione e, se non corretti adeguatamente, possono incidere in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="110" data-end="594">Vedere bene non &egrave; scontato. I difetti visivi rappresentano una delle condizioni pi&ugrave; diffuse nella popolazione e, se non corretti adeguatamente, possono incidere in modo significativo sulla qualit&agrave; della vita quotidiana. Di questo si &egrave; parlato in un approfondimento dedicato alla correzione dei principali disturbi della vista, con il contributo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Enrico Traverso</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nikolas Koukas</span></span>, entrambi specialisti in oftalmologia e chirurgia oculare.</p>
<p data-start="596" data-end="777">Al centro del confronto tre condizioni molto comuni: miopia, astigmatismo e ipermetropia, difetti refrattivi che compromettono la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina.</p>
<p data-start="779" data-end="1098">La <strong data-start="782" data-end="823"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Miopia</span></span></strong> &egrave; caratterizzata dalla difficolt&agrave; a vedere chiaramente gli oggetti lontani. &Egrave; spesso legata a un allungamento del bulbo oculare o a una curvatura eccessiva della cornea, e tende a manifestarsi gi&agrave; in et&agrave; giovanile, con una progressione che pu&ograve; stabilizzarsi nell&rsquo;et&agrave; adulta.</p>
<p data-start="1100" data-end="1379">Diverso &egrave; il caso dell&rsquo;<strong data-start="1123" data-end="1164"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Astigmatismo</span></span></strong>, che provoca una visione distorta o sfocata sia da vicino che da lontano. In questo caso la causa &egrave; una curvatura irregolare della cornea o del cristallino, che impedisce una corretta focalizzazione delle immagini.</p>
<p data-start="1381" data-end="1680">L&rsquo;<strong data-start="1383" data-end="1424"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ipermetropia</span></span></strong>, invece, comporta una difficolt&agrave; nella visione da vicino, spesso accompagnata da affaticamento visivo. Pu&ograve; essere presente fin dalla nascita, ma in molti casi viene compensata dall&rsquo;occhio nei soggetti pi&ugrave; giovani, per poi emergere con l&rsquo;avanzare dell&rsquo;et&agrave;.</p>
<p data-start="1682" data-end="1906">Come spiegano gli specialisti, la diagnosi &egrave; fondamentale e avviene attraverso una visita oculistica completa, che consente di individuare con precisione il difetto e di definire il percorso pi&ugrave; adatto per la sua correzione.</p>
<p data-start="1908" data-end="2305">Le soluzioni oggi disponibili sono molteplici e sempre pi&ugrave; personalizzate. Gli occhiali rappresentano il metodo pi&ugrave; semplice e diffuso, seguiti dalle lenti a contatto, che offrono maggiore libert&agrave; nei movimenti e nelle attivit&agrave; quotidiane. Negli ultimi anni, per&ograve;, ha assunto un ruolo sempre pi&ugrave; centrale la chirurgia refrattiva, che consente di correggere in modo definitivo molti difetti visivi.</p>
<p data-start="2307" data-end="2663">Tecniche come il laser permettono interventi rapidi, sicuri e minimamente invasivi, con tempi di recupero molto brevi. Tuttavia, sottolineano Traverso e Koukas, non tutti i pazienti sono candidati ideali per la chirurgia: &egrave; fondamentale una valutazione accurata che tenga conto delle caratteristiche individuali dell&rsquo;occhio, dell&rsquo;et&agrave; e dello stile di vita.</p>
<p data-start="2665" data-end="2929">Un aspetto spesso sottovalutato riguarda anche la prevenzione e il controllo periodico della vista. Individuare precocemente eventuali difetti o variazioni consente di intervenire tempestivamente, evitando peggioramenti e garantendo una visione ottimale nel tempo.</p>
<p data-start="2931" data-end="3259" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il messaggio che emerge &egrave; chiaro: oggi correggere i difetti visivi &egrave; possibile in modo efficace e sicuro, grazie a tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate e a un approccio personalizzato. Affidarsi a specialisti qualificati resta il primo passo per scegliere la soluzione pi&ugrave; adatta e migliorare concretamente la propria qualit&agrave; di vita.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102755/chirurgia_refra.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Diabete tipo 1 e 2: differenze, diagnosi e terapie ]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-diabete-diagnosi-e-terapie-102732</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il diabete &egrave; una delle patologie croniche pi&ugrave; diffuse e complesse, con un impatto crescente sulla salute pubblica. Durante la trasmissione dedicata al tema Diabete...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="96" data-end="463">Il diabete &egrave; una delle patologie croniche pi&ugrave; diffuse e complesse, con un impatto crescente sulla salute pubblica. Durante la trasmissione dedicata al tema <em data-start="252" data-end="304">Diabete tipo 1 e 2: differenze, diagnosi e terapie</em>, esperti del settore hanno approfondito le principali caratteristiche delle due forme della malattia, mettendo in evidenza approcci diagnostici e terapeutici.</p>
<p data-start="465" data-end="820">A confrontarsi sono stati <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Spigno</span></span>, consigliere di amministrazione di Villa Montallegro, specialista in medicina generale e scienze dell&rsquo;alimentazione, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Della Vecchia</span></span>, specialista in endocrinologia, geriatria e medicina generale, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luciano Carlo Ottonello</span></span>, specialista in medicina interna.</p>
<p data-start="822" data-end="1325">Il <strong data-start="825" data-end="866"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diabete mellito di tipo 1</span></span></strong> &egrave; una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario distrugge le cellule pancreatiche produttrici di insulina. Si manifesta pi&ugrave; frequentemente in et&agrave; giovanile e richiede necessariamente una terapia insulinica per tutta la vita. Diverso &egrave; il caso del <strong data-start="1122" data-end="1163"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diabete mellito di tipo 2</span></span></strong>, molto pi&ugrave; diffuso, legato a fattori genetici e stili di vita, caratterizzato da insulino-resistenza e da una progressiva riduzione della produzione di insulina.</p>
<p data-start="1327" data-end="1632">Nel corso dell&rsquo;approfondimento &egrave; stato evidenziato come la diagnosi precoce rappresenti un elemento chiave per entrambe le forme. Gli strumenti principali restano gli esami del sangue, in particolare la glicemia e l&rsquo;emoglobina glicata, mentre nel tipo 1 possono essere individuati specifici autoanticorpi.</p>
<p data-start="1634" data-end="2069">Sul fronte terapeutico, gli specialisti hanno sottolineato come nel diabete di tipo 1 l&rsquo;insulina sia indispensabile, accompagnata da un monitoraggio costante della glicemia e da un&rsquo;educazione terapeutica mirata. Nel diabete di tipo 2, invece, il trattamento pu&ograve; iniziare con modifiche dello stile di vita, come alimentazione equilibrata e attivit&agrave; fisica, per poi includere farmaci specifici e, nei casi pi&ugrave; avanzati, anche l&rsquo;insulina.</p>
<p data-start="2071" data-end="2316">Particolare attenzione &egrave; stata posta anche sull&rsquo;importanza della personalizzazione delle cure: ogni paziente necessita di un percorso costruito su misura, che tenga conto dell&rsquo;et&agrave;, delle condizioni generali e delle eventuali patologie associate.</p>
<p data-start="2318" data-end="2711" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il confronto tra gli esperti ha ribadito un messaggio chiaro: conoscere le differenze tra diabete di tipo 1 e tipo 2 &egrave; fondamentale non solo per una corretta gestione clinica, ma anche per promuovere una maggiore consapevolezza tra i pazienti. Prevenzione, diagnosi precoce e continuit&agrave; delle cure restano gli strumenti pi&ugrave; efficaci per affrontare una patologia sempre pi&ugrave; diffusa e complessa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sole, nei e skincare: la verità dei dermatologi tra prevenzione e falsi miti dei social]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-sole-nei-e-skincare-la-verita-dei-dermatologi-tra-prevenzione-e-falsi-miti-dei-social-102715</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[In un&rsquo;epoca in cui i social media influenzano sempre pi&ugrave; le scelte legate alla cura della pelle, diventa fondamentale fare chiarezza tra informazioni corrette e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 19:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="538">In un&rsquo;epoca in cui i social media influenzano sempre pi&ugrave; le scelte legate alla cura della pelle, diventa fondamentale fare chiarezza tra informazioni corrette e false credenze. &Egrave; proprio su questi temi che si &egrave; sviluppato il confronto tra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eleonora Magda Seghi</span></span>, medico estetico, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marina Romagnoli</span></span>, dermatologa, che hanno affrontato argomenti centrali come l&rsquo;esposizione al sole, la gestione dei nei e la skincare quotidiana.</p>
<p data-start="540" data-end="889">Al centro del loro intervento, la necessit&agrave; di riportare l&rsquo;attenzione sulla prevenzione, spesso sacrificata a favore di tendenze virali prive di basi scientifiche. Il sole, ad esempio, non deve essere demonizzato, ma gestito con consapevolezza: una corretta esposizione, accompagnata da adeguata protezione, &egrave; fondamentale per la salute della pelle.</p>
<p data-start="891" data-end="1182">Grande attenzione &egrave; stata dedicata anche ai nei, tema spesso oggetto di allarmismi o, al contrario, di sottovalutazioni. Le specialiste sottolineano l&rsquo;importanza del controllo periodico e dell&rsquo;osservazione dei cambiamenti, elementi chiave per una diagnosi precoce di eventuali problematiche.</p>
<p data-start="1184" data-end="1479">Sul fronte della skincare, Seghi e Romagnoli evidenziano come routine e prodotti debbano essere personalizzati e basati su evidenze scientifiche, evitando il &ldquo;fai da te&rdquo; suggerito dai social. Non esistono soluzioni universali, ma percorsi costruiti sulle caratteristiche individuali della pelle.</p>
<p data-start="1481" data-end="1903" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il messaggio che emerge &egrave; chiaro: affidarsi a professionisti qualificati resta la scelta pi&ugrave; sicura per prendersi cura della propria pelle, distinguendo tra ci&ograve; che &egrave; realmente utile e ci&ograve; che, invece, &egrave; solo una moda del momento. In un panorama informativo sempre pi&ugrave; affollato, la voce degli specialisti rappresenta un punto di riferimento essenziale per orientarsi con consapevolezza tra prevenzione, salute e bellezza.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102715/sole.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Deficit di proteina C: il Gaslini salva una bimba di 9 mesi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-deficit-di-proteina-c-il-gaslini-salva-una-bimba-di-9-mesi-102711</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Un intervento tempestivo e altamente specializzato ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli nove mesi affetta da deficit di proteina C, una rara e grave patologia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="84" data-end="549">Un intervento tempestivo e altamente specializzato ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli nove mesi affetta da deficit di proteina C, una rara e grave patologia che compromette la corretta coagulazione del sangue e pu&ograve; portare a complicanze potenzialmente fatali. Protagonista di questo risultato &egrave; l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Istituto Giannina Gaslini</span></span>, centro di eccellenza pediatrica che ancora una volta si distingue per competenza clinica e capacit&agrave; innovativa.</p>
<p data-start="551" data-end="870">Il caso &egrave; stato al centro di un approfondimento con gli specialisti dell&rsquo;istituto: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sandro Dall'Orso</span></span>, responsabile della UOSD di Assistenza Domiciliare, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Claudio Molinari</span></span>, direttore del Centro Emostasi e Trombosi, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marta Bassi</span></span> della Clinica Pediatrica.</p>
<p data-start="872" data-end="1245">Il deficit di proteina C &egrave; una condizione rara che pu&ograve; manifestarsi gi&agrave; nei primi mesi di vita e che richiede un approccio immediato e multidisciplinare. Nel caso della piccola paziente, la diagnosi precoce e l&rsquo;attivazione di un percorso terapeutico innovativo hanno fatto la differenza, consentendo di stabilizzare il quadro clinico e avviare un percorso di cura efficace.</p>
<p data-start="1247" data-end="1607">Fondamentale &egrave; stato il lavoro sinergico tra le diverse unit&agrave; del Gaslini, con un&rsquo;integrazione tra ospedale e assistenza domiciliare che ha garantito continuit&agrave; terapeutica e monitoraggio costante. Un modello organizzativo che rappresenta uno dei punti di forza dell&rsquo;istituto genovese, capace di accompagnare anche i pazienti pi&ugrave; fragili in percorsi complessi.</p>
<p data-start="1609" data-end="1922">Oltre alla paziente, anche la famiglia ha tratto un importante giovamento dal percorso di cura: supportata costantemente dal team sanitario, ha potuto affrontare con maggiore serenit&agrave; e consapevolezza una situazione estremamente delicata, grazie a un&rsquo;assistenza che ha unito competenza clinica e attenzione umana.</p>
<p data-start="1924" data-end="2252">Gli specialisti hanno evidenziato come l&rsquo;innovazione terapeutica, unita all&rsquo;esperienza clinica e alla presa in carico globale del paziente, sia oggi determinante nella gestione di patologie rare come questa. Un risultato che non solo segna un importante traguardo clinico, ma offre anche nuove prospettive per altri casi simili.</p>
<p data-start="2254" data-end="2637" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le immagini degli ambulatori e dei piccoli pazienti raccontano una realt&agrave; fatta di cura, attenzione e ricerca continua, in cui la medicina pediatrica si traduce in interventi concreti capaci di cambiare la vita. Ancora una volta, il Gaslini si conferma un punto di riferimento a livello nazionale per la sanit&agrave; pediatrica e per l&rsquo;applicazione di terapie innovative in ambito clinico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria odontoiatrica a congresso l'11 aprile a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-liguria-odontoiatrica-a-congresso-l-11-aprile-a-genova-102682</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-liguria-odontoiatrica-a-congresso-l-11-aprile-a-genova-102682</guid>
			<description><![CDATA[Sabato 11 aprile, presso l&rsquo;Acquario di Genova, si terr&agrave; l&rsquo;edizione 2026 del Congresso Liguria Odontoiatrica, dedicata al tema TRA PRESENTE E FUTURO: LE...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="453">Sabato 11 aprile, presso l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Acquario di Genova</span></span>, si terr&agrave; l&rsquo;edizione 2026 del Congresso Liguria Odontoiatrica, dedicata al tema TRA PRESENTE E FUTURO: LE TECNICHE E I MATERIALI STANNO CAMBIANDO L&rsquo;ODONTOIATRIA. Un appuntamento di rilievo per il settore, aperto a odontoiatri, igienisti dentali e studenti dei corsi di laurea in Odontoiatria al quinto e sesto anno e in Igiene Dentale al terzo anno, con accreditamento di 4,2 crediti ECM.</p>
<p data-start="455" data-end="849">Il congresso si propone come un momento di confronto concreto su una professione in rapida evoluzione, sempre pi&ugrave; segnata dall&rsquo;innovazione tecnologica e dall&rsquo;introduzione di nuovi materiali. Al centro della giornata ci sar&agrave; l&rsquo;analisi delle trasformazioni in atto nella pratica clinica, con un&rsquo;attenzione particolare alla qualit&agrave; delle cure, alla sicurezza e alla sostenibilit&agrave; degli interventi.</p>
<p data-start="851" data-end="1223">Come evidenziato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabio Currarino</span></span>, responsabile scientifico del congresso e segretario culturale di ANDI Genova, oggi &egrave; fondamentale per il professionista saper scegliere con consapevolezza tra le diverse opzioni terapeutiche, sviluppando una conoscenza critica dei materiali e delle tecniche disponibili, sempre orientata al rispetto del paziente.</p>
<p data-start="1225" data-end="1552">Un aspetto rafforzato anche dal contributo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Gaggero</span></span>, presidente dell&rsquo;Albo Odontoiatri dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, che sottolinea l&rsquo;importanza del ruolo delle istituzioni nel garantire standard elevati, formazione continua e tutela della qualit&agrave; professionale.</p>
<p data-start="1554" data-end="1849">Accanto a questi temi, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Puttini</span></span>, presidente AIDM Genova e presidente ANDI Genova e provincia, richiama l&rsquo;attenzione sulla centralit&agrave; del paziente e sull&rsquo;importanza della relazione umana, elemento che resta imprescindibile anche in un contesto sempre pi&ugrave; tecnologico.</p>
<p data-start="1851" data-end="2239">Durante la giornata si entrer&agrave; nel vivo degli aspetti tecnico-clinici, seguendo le linee guida internazionali e puntando su principi fondamentali come mininvasivit&agrave;, appropriatezza terapeutica ed efficacia. Saranno analizzati materiali innovativi, tecniche avanzate e approcci semplici e predicibili, con l&rsquo;obiettivo di rendere pi&ugrave; efficiente la gestione dell&rsquo;attivit&agrave; clinica quotidiana.</p>
<p data-start="2241" data-end="2542" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Congresso Liguria Odontoiatrica 2026 si conferma cos&igrave; come un appuntamento fondamentale per comprendere le direzioni future della professione, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per affrontare le sfide di un&rsquo;odontoiatria sempre pi&ugrave; moderna, consapevole e orientata alla qualit&agrave; delle cure.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Open Day 10/04/26: la valutazione del rischio di cadute in Vitamed]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-open-day-10-04-26-la-valutazione-del-rischio-di-cadute-in-vitamed-102679</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Una giornata dedicata alla prevenzione, alla consapevolezza e alla salute: venerd&igrave; 10 aprile 2026 Vitamed apre le proprie porte al pubblico con un Open Day interamente...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 09:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="100" data-end="363">Una giornata dedicata alla prevenzione, alla consapevolezza e alla salute: venerd&igrave; 10 aprile 2026 Vitamed apre le proprie porte al pubblico con un Open Day interamente focalizzato su un tema tanto diffuso quanto spesso sottovalutato, quello del rischio di cadute.</p>
<p data-start="365" data-end="728">Le cadute rappresentano infatti una delle principali cause di infortunio, soprattutto nelle persone pi&ugrave; fragili e nella popolazione anziana, con conseguenze che possono incidere in modo significativo sulla qualit&agrave; della vita. Per questo motivo, la prevenzione e la valutazione precoce del rischio diventano strumenti fondamentali per intervenire in modo efficace.</p>
<p data-start="730" data-end="1068">Durante l&rsquo;Open Day, Vitamed offrir&agrave; ai partecipanti la possibilit&agrave; di sottoporsi a una valutazione professionale del rischio di caduta, attraverso test specifici e analisi mirate, condotte da personale qualificato. Un&rsquo;occasione preziosa per comprendere meglio il proprio stato di equilibrio, mobilit&agrave; e sicurezza nei movimenti quotidiani.</p>
<p data-start="1070" data-end="1384">L&rsquo;iniziativa si inserisce in una visione pi&ugrave; ampia che caratterizza l&rsquo;attivit&agrave; di Vitamed, da sempre orientata alla prevenzione e alla presa in carico globale della persona. Non solo diagnosi e cura, ma anche educazione alla salute e promozione di corretti stili di vita, con un approccio attento e personalizzato.</p>
<p data-start="1386" data-end="1685">Particolare attenzione sar&agrave; dedicata all&rsquo;informazione: nel corso della giornata, i professionisti forniranno consigli pratici per ridurre il rischio di cadute nella vita di tutti i giorni, intervenendo su fattori spesso trascurati come postura, equilibrio, ambiente domestico e abitudini quotidiane.</p>
<p data-start="1687" data-end="2060">L&rsquo;Open Day rappresenta quindi non solo un momento di screening, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per avvicinarsi a una cultura della prevenzione, sempre pi&ugrave; centrale nel panorama sanitario moderno. In questo contesto, Vitamed si conferma come una realt&agrave; attenta ai bisogni del territorio, capace di coniugare competenze professionali, innovazione e attenzione alla persona.</p>
<p data-start="2062" data-end="2216" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per informare, prevenire e prendersi cura, mettendo al centro sicurezza, benessere e qualit&agrave; della vita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Ruolo delle donne medico]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-il-ruolo-delle-donne-medico-102510</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-il-ruolo-delle-donne-medico-102510</guid>
			<description><![CDATA[Negli ultimi anni la presenza femminile nella medicina &egrave; cresciuta in modo evidente, trasformando non solo la composizione della professione, ma anche il modo stesso di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="117" data-end="491">Negli ultimi anni la presenza femminile nella medicina &egrave; cresciuta in modo evidente, trasformando non solo la composizione della professione, ma anche il modo stesso di intendere la cura. Le donne medico oggi non sono soltanto professioniste della salute, ma protagoniste attive di un cambiamento culturale e scientifico che mette al centro la persona nella sua complessit&agrave;.</p>
<p data-start="493" data-end="922">In questo contesto si inserisce l&rsquo;impegno dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Italiana Donne Medico</span></span>, una realt&agrave; storica che da oltre un secolo lavora per valorizzare il contributo delle donne nella medicina e promuovere una maggiore attenzione alle differenze di genere. L&rsquo;associazione rappresenta un punto di riferimento importante per tutte le professioniste che vogliono crescere, confrontarsi e incidere concretamente nel sistema sanitario.</p>
<p data-start="924" data-end="1435">A livello territoriale, esperienze come quella di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Puttini</span></span>, presidente AIDM di Genova, testimoniano come la leadership femminile sia sempre pi&ugrave; presente e attiva. Accanto a lei, figure come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alba Zolezzi</span></span>, gi&agrave; presidente, continuano a contribuire allo sviluppo dell&rsquo;associazione e alla diffusione dei suoi valori. A livello nazionale, la guida di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Concetta Laurentaci</span></span> rafforza ulteriormente il ruolo dell&rsquo;AIDM nel panorama sanitario italiano.</p>
<p data-start="1437" data-end="2052">Un esempio concreto di questo impegno &egrave; rappresentato dai convegni e dagli incontri organizzati sul territorio, tra cui un importante appuntamento dedicato alla tutela della salute e dei diritti delle donne. In queste occasioni si affrontano temi fondamentali come la prevenzione, la violenza di genere, il supporto psicologico e l&rsquo;accesso alle cure, offrendo strumenti utili sia ai professionisti sia alla popolazione. Questi momenti di confronto dimostrano quanto sia importante il contributo delle donne medico non solo nella cura, ma anche nella sensibilizzazione e nell&rsquo;aiuto concreto alle donne in difficolt&agrave;.</p>
<p data-start="2054" data-end="2461">Uno degli ambiti in cui il contributo delle donne medico &egrave; particolarmente significativo &egrave; quello della medicina di genere. Questo approccio riconosce che uomini e donne possono manifestare malattie in modo diverso e rispondere diversamente alle terapie. Promuovere una medicina pi&ugrave; attenta a queste differenze significa migliorare la qualit&agrave; delle cure e rendere il sistema sanitario pi&ugrave; efficace e giusto.</p>
<p data-start="2463" data-end="2871">Nonostante i progressi, il percorso delle donne in medicina non &egrave; privo di ostacoli. La difficolt&agrave; nel conciliare carriera e vita privata, la minore presenza nei ruoli di vertice e la persistenza di alcuni stereotipi rappresentano ancora sfide concrete. Tuttavia, proprio attraverso il lavoro di rete, la formazione e il sostegno reciproco, associazioni come l&rsquo;AIDM contribuiscono a superare queste barriere.</p>
<p data-start="2873" data-end="3153">Oggi le donne medico sono sempre pi&ugrave; protagoniste non solo nella pratica clinica, ma anche nella ricerca, nella prevenzione e nell&rsquo;educazione alla salute. Il loro approccio, spesso orientato all&rsquo;ascolto e alla globalit&agrave; della persona, arricchisce la medicina e la rende pi&ugrave; umana.</p>
<p data-start="3155" data-end="3345">Il ruolo delle donne medico, quindi, non &egrave; solo in crescita: &egrave; diventato indispensabile per costruire una sanit&agrave; pi&ugrave; moderna, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102510/donne_medico.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal dolore a un atto d'amore nella lotta contro il cancro]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dal-dolore-a-un-atto-d-amore-nella-lotta-contro-il-cancro-102458</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-dal-dolore-a-un-atto-d-amore-nella-lotta-contro-il-cancro-102458</guid>
			<description><![CDATA[Ci sono storie che lasciano un segno indelebile, capaci di trasformare il dolore pi&ugrave; profondo in una forza che unisce e costruisce. &Egrave; da una di queste storie che...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="68" data-end="403">Ci sono storie che lasciano un segno indelebile, capaci di trasformare il dolore pi&ugrave; profondo in una forza che unisce e costruisce. &Egrave; da una di queste storie che nasce l&rsquo;associazione <strong data-start="251" data-end="267">TuttiperAtta</strong>, fondata nel ricordo di Agata, per tutti &ldquo;Atta&rdquo;, una bambina che con il suo coraggio ha insegnato il vero significato della resilienza.</p>
<p data-start="405" data-end="821">Atta si ammala a soli 18 mesi di neuroblastoma, un tumore infantile aggressivo che la costringe a un lungo e difficile percorso di cure. Per due anni combatte con una forza straordinaria, affrontando ospedali, terapie e momenti durissimi con una determinazione che colpisce chiunque la incontri. A tre anni e mezzo, la sua lotta si conclude, ma ci&ograve; che lascia &egrave; un&rsquo;eredit&agrave; immensa fatta di amore, esempio e speranza.</p>
<p data-start="823" data-end="1110">Da quella perdita nasce una scelta: non fermarsi al dolore, ma trasformarlo in qualcosa di concreto. Cos&igrave; prende vita TuttiperAtta, un&rsquo;associazione composta interamente da volontari, amici e familiari di Agata, uniti dal desiderio di stare accanto ai bambini malati e alle loro famiglie.</p>
<p data-start="1112" data-end="1849">A guidare questa realt&agrave; sono figure profondamente legate ad Atta e alla sua storia. Maurizio Masi, presidente dell&rsquo;associazione e padre di Agata, &egrave; il motore instancabile di questo progetto: la sua esperienza personale si traduce in un impegno quotidiano per offrire supporto e opportunit&agrave; a chi affronta la malattia. Accanto a lui Alessandra Tegaldo, madre di Agata e membro del consiglio direttivo, che porta nell&rsquo;associazione sensibilit&agrave;, forza e una visione attenta ai bisogni concreti delle famiglie. Fondamentale &egrave; anche il contributo della dottoressa Laura Tegaldo, pediatra e zia di Agata, che affianca l&rsquo;impegno umano con competenze professionali, offrendo uno sguardo prezioso sul mondo della cura e dell&rsquo;assistenza pediatrica.</p>
<p data-start="1851" data-end="2342">Da oltre cinque anni, TuttiperAtta si impegna nell&rsquo;organizzazione di eventi e iniziative solidali. Tra queste spicca l&rsquo;Attatrail, una camminata aperta a famiglie e runner che si svolge sui monti di Arenzano. Giunto alla sua decima edizione, l&rsquo;evento ha saputo crescere nel tempo fino a coinvolgere, nelle ultime edizioni, pi&ugrave; di mille partecipanti. Non &egrave; solo un appuntamento sportivo, ma un momento di condivisione e memoria, in cui ogni passo diventa un gesto di vicinanza verso chi lotta.</p>
<p data-start="2344" data-end="2696">I fondi raccolti hanno permesso, nei primi anni, di sostenere diverse associazioni gi&agrave; attive sul territorio e, successivamente, di sviluppare progetti propri. Ogni iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: mettere al centro i bambini malati, garantendo loro cure, assistenza, accoglienza e momenti di leggerezza attraverso attivit&agrave; di intrattenimento.</p>
<p data-start="2698" data-end="3040" data-is-last-node="" data-is-only-node="">TuttiperAtta &egrave; una realt&agrave; fatta di volontari, di amicizia e di impegno autentico. Un gruppo che crede nella forza dei piccoli gesti e nella possibilit&agrave; di fare la differenza, un passo alla volta. Perch&eacute;, come insegna la storia di Atta, anche dal dolore pi&ugrave; grande pu&ograve; nascere un atto d&rsquo;amore capace di continuare a vivere e a donare speranza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ictus, cardiologia interventistica: focus con gli specialisti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-ictus-cardiologia-interventistica-focus-con-gli-specialisti-102397</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilit&agrave; nel mondo. La sua gestione, oggi pi&ugrave; che mai, richiede un approccio multidisciplinare...]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 19:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="505">L&rsquo;ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilit&agrave; nel mondo. La sua gestione, oggi pi&ugrave; che mai, richiede un approccio multidisciplinare capace di integrare competenze diverse e tecnologie avanzate. &Egrave; proprio su questo terreno che si sviluppa il dialogo tra neurologia e cardiologia interventistica, con un focus sempre pi&ugrave; mirato sulla prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo.</p>
<p data-start="507" data-end="772">Protagonisti di questo approfondimento sono tre specialisti che, con le loro competenze complementari, contribuiscono a delineare un quadro chiaro e aggiornato: Andrea Lonati, cardiologo; Vitantonio Rubino, neurologo; e Massimiliano Fedele, cardiologo emodinamista.</p>
<p data-start="774" data-end="1116">L&rsquo;ictus, spiegano gli esperti, &egrave; spesso il risultato di un&rsquo;interruzione del flusso sanguigno al cervello, causata da un trombo o da un&rsquo;embolia. In molti casi, l&rsquo;origine di questi eventi &egrave; di natura cardiaca. &Egrave; qui che entra in gioco il ruolo fondamentale della cardiologia, non solo nella prevenzione ma anche nell&rsquo;individuazione delle cause.</p>
<p data-start="1118" data-end="1419">Andrea Lonati sottolinea come il cuore possa essere il punto di partenza di eventi embolici, in particolare in presenza di aritmie come la fibrillazione atriale. Individuare precocemente queste condizioni consente di intervenire con terapie mirate, riducendo in modo significativo il rischio di ictus.</p>
<p data-start="1421" data-end="1823">Dal punto di vista neurologico, Vitantonio Rubino evidenzia l&rsquo;importanza del fattore tempo. &ldquo;Il cervello non pu&ograve; aspettare&rdquo;: ogni minuto &egrave; prezioso per limitare i danni e migliorare le possibilit&agrave; di recupero. Le moderne tecniche di imaging e le terapie di rivascolarizzazione permettono oggi interventi sempre pi&ugrave; efficaci, ma &egrave; fondamentale che il paziente arrivi rapidamente in strutture attrezzate.</p>
<p data-start="1825" data-end="2298">In questo scenario, la cardiologia interventistica gioca un ruolo sempre pi&ugrave; centrale. Massimiliano Fedele, cardiologo emodinamista, spiega come le tecniche mininvasive abbiano rivoluzionato l&rsquo;approccio a molte patologie cardiovascolari correlate all&rsquo;ictus. Procedure come la chiusura del forame ovale pervio o il trattamento di determinate condizioni cardiache permettono di ridurre il rischio di eventi ischemici futuri, offrendo ai pazienti soluzioni sicure ed efficaci.</p>
<p data-start="2300" data-end="2621">Il confronto tra specialisti mette in luce un elemento chiave: la necessit&agrave; di lavorare in sinergia. La gestione dell&rsquo;ictus non pu&ograve; pi&ugrave; essere vista come competenza di una singola disciplina, ma come il risultato di un percorso condiviso che coinvolge cardiologi, neurologi, radiologi e altri professionisti della salute.</p>
<p data-start="2623" data-end="2934">Prevenzione, rapidit&agrave; di intervento e innovazione tecnologica sono le tre colonne portanti di questo approccio integrato. Informare i pazienti sui fattori di rischio, promuovere stili di vita sani e garantire accesso a percorsi diagnostici e terapeutici avanzati rappresentano le sfide principali per il futuro.</p>
<p data-start="2936" data-end="3285" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In conclusione, il focus con gli specialisti evidenzia come la collaborazione tra cardiologia e neurologia sia oggi fondamentale per affrontare in modo efficace l&rsquo;ictus. Un lavoro di squadra che pu&ograve; fare la differenza, trasformando una patologia ad alto impatto in una condizione sempre pi&ugrave; gestibile, con migliori prospettive di prevenzione e cura.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tumore alla Prostata i nuovi interventi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-tumore-alla-prostata-i-nuovi-interventi-102345</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il tumore alla prostata &egrave; tra le patologie oncologiche pi&ugrave; diffuse nella popolazione maschile, ma negli ultimi anni ha visto importanti progressi sia nella...]]></description>
			<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="88" data-end="492">Il tumore alla prostata &egrave; tra le patologie oncologiche pi&ugrave; diffuse nella popolazione maschile, ma negli ultimi anni ha visto importanti progressi sia nella diagnosi precoce sia nelle tecniche di trattamento. Oggi, grazie all&rsquo;innovazione tecnologica e a un approccio sempre pi&ugrave; integrato, &egrave; possibile affrontare la malattia con interventi meno invasivi, pi&ugrave; precisi e con migliori prospettive di recupero.</p>
<p data-start="494" data-end="802">A fare il punto sono tre professionisti che operano quotidianamente in questo ambito: il dottor Carlo Introini, direttore di Urologia e della Chirurgia robotica, la dottoressa Claudia Brusasco, specialista in anestesia e rianimazione con competenze in ambito robotico, e Sara D&rsquo;Antonio, caposala di Urologia.</p>
<p data-start="804" data-end="1148">La prevenzione e la diagnosi precoce restano fondamentali. Controlli regolari, come il dosaggio del PSA e le visite urologiche, permettono di individuare il tumore nelle fasi iniziali, quando le possibilit&agrave; di trattamento sono pi&ugrave; efficaci. Una diagnosi tempestiva consente infatti di accedere a percorsi terapeutici meno invasivi e pi&ugrave; mirati.</p>
<p data-start="1150" data-end="1669">Il vero salto di qualit&agrave;, per&ograve;, si registra nel campo degli interventi chirurgici. Come sottolinea il dottor Introini, la chirurgia robotica rappresenta oggi una delle innovazioni pi&ugrave; significative nel trattamento del tumore prostatico. Grazie a sistemi avanzati, il chirurgo pu&ograve; operare con una visione tridimensionale e una precisione millimetrica, riducendo al minimo i danni ai tessuti circostanti. Questo si traduce in minori complicanze, riduzione del sanguinamento e tempi di recupero pi&ugrave; rapidi per il paziente.</p>
<p data-start="1671" data-end="1896">La tecnologia robotica consente inoltre di preservare, quando possibile, funzioni fondamentali come la continenza urinaria e la funzione sessuale, aspetti che incidono profondamente sulla qualit&agrave; della vita dopo l&rsquo;intervento.</p>
<p data-start="1898" data-end="2341">Accanto al chirurgo, il ruolo dell&rsquo;anestesista &egrave; cruciale. La dottoressa Brusasco evidenzia come l&rsquo;anestesia nei percorsi robotici sia sempre pi&ugrave; personalizzata e attenta alle condizioni del paziente. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire sicurezza durante l&rsquo;intervento e favorire un recupero post-operatorio pi&ugrave; rapido e meno traumatico. Tecniche anestesiologiche avanzate permettono oggi una gestione ottimale del dolore e una riduzione delle complicanze.</p>
<p data-start="2343" data-end="2820">Fondamentale &egrave; anche il contributo del personale infermieristico. Sara D&rsquo;Antonio, caposala di Urologia, sottolinea l&rsquo;importanza dell&rsquo;assistenza continua al paziente, prima e dopo l&rsquo;intervento. L&rsquo;&eacute;quipe infermieristica accompagna il paziente in ogni fase del percorso, dalla preparazione all&rsquo;intervento fino alla dimissione, garantendo supporto, informazione e cura. Un ruolo che diventa ancora pi&ugrave; rilevante nel favorire il recupero e nel ridurre l&rsquo;ansia legata all&rsquo;operazione.</p>
<p data-start="2822" data-end="3183">Il trattamento del tumore alla prostata &egrave; oggi il risultato di un lavoro di squadra, in cui ogni figura professionale contribuisce con le proprie competenze a costruire un percorso di cura efficace e personalizzato. Chirurgia robotica, anestesia avanzata e assistenza qualificata si integrano per offrire ai pazienti soluzioni sempre pi&ugrave; sicure e meno invasive.</p>
<p data-start="3185" data-end="3448">Guardando al futuro, l&rsquo;innovazione continuer&agrave; a giocare un ruolo chiave, con tecnologie sempre pi&ugrave; sofisticate e approcci terapeutici mirati. Ma resta centrale un elemento: la presa in carico globale del paziente, che unisce competenza tecnica e attenzione umana.</p>
<p data-start="3450" data-end="3681" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&Egrave; proprio questa sinergia tra tecnologia e professionalit&agrave; che oggi permette di affrontare il tumore alla prostata con maggiore fiducia, trasformando un intervento complesso in un percorso di cura sempre pi&ugrave; efficace e sostenibile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ginecologia: prevenzione, terapie, interventi chirurgici]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-ginecologia-prevenzione-terapie-interventi-chirurgici-102268</link>
			<dc:creator><![CDATA[Chiara Manganaro]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-ginecologia-prevenzione-terapie-interventi-chirurgici-102268</guid>
			<description><![CDATA[La salute ginecologica rappresenta un elemento centrale del benessere femminile in ogni fase della vita, e oggi pi&ugrave; che mai si fonda su tre pilastri fondamentali:...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 23:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="610">La salute ginecologica rappresenta un elemento centrale del benessere femminile in ogni fase della vita, e oggi pi&ugrave; che mai si fonda su tre pilastri fondamentali: prevenzione, terapie personalizzate e innovazione chirurgica. Un approccio completo e integrato, come sottolineano gli specialisti Alessandro Fasciani, ginecologo e direttore della S.C. Consultorio Familiare ATS ASL 3, e Stefania Macchiavello, ginecologa ATS ASL 3, entrambi impegnati quotidianamente nella tutela della salute delle donne sul territorio.</p>
<p data-start="612" data-end="1219">La prevenzione resta il primo e pi&ugrave; importante strumento di difesa. Controlli periodici, screening come Pap test e HPV test, insieme a visite ginecologiche regolari, permettono di individuare precocemente eventuali patologie e intervenire in modo tempestivo. Promuovere una cultura della prevenzione fin dalla giovane et&agrave; &egrave; fondamentale, cos&igrave; come rendere accessibili i servizi attraverso i consultori familiari, veri punti di riferimento in cui le donne possono trovare non solo assistenza sanitaria, ma anche informazione, ascolto e supporto lungo tutto l&rsquo;arco della vita, dall&rsquo;adolescenza alla menopausa.</p>
<p data-start="1221" data-end="1810">Accanto alla prevenzione, negli ultimi anni si &egrave; assistito a un&rsquo;evoluzione significativa delle terapie. L&rsquo;approccio &egrave; sempre pi&ugrave; personalizzato, costruito sulle esigenze specifiche della paziente, tenendo conto della sua et&agrave;, della storia clinica e dei bisogni individuali. Patologie come endometriosi, fibromi uterini e disturbi ormonali possono oggi essere trattate con soluzioni diversificate che spaziano dalle terapie farmacologiche ai trattamenti ormonali, con l&rsquo;obiettivo non solo di curare, ma anche di migliorare la qualit&agrave; della vita e, quando possibile, preservare la fertilit&agrave;.</p>
<p data-start="1812" data-end="2241">Quando le condizioni lo richiedono, la chirurgia rappresenta un&rsquo;opzione efficace e spesso risolutiva. In questo ambito, l&rsquo;innovazione ha portato a un cambiamento significativo grazie alla diffusione di tecniche mininvasive come laparoscopia e isteroscopia. Questi interventi consentono maggiore precisione, minori rischi e tempi di recupero pi&ugrave; rapidi, migliorando sensibilmente l&rsquo;esperienza delle pazienti e i risultati clinici.</p>
<p data-start="2243" data-end="2649">Fondamentale, come evidenziano gli specialisti, &egrave; anche l&rsquo;approccio umano e multidisciplinare. La ginecologia non si limita all&rsquo;aspetto clinico, ma coinvolge profondamente la sfera psicologica ed emotiva della donna. Per questo &egrave; essenziale garantire un percorso di cura che metta al centro la persona, creando un ambiente accogliente in cui ogni paziente possa sentirsi ascoltata, compresa e accompagnata.</p>
<p data-start="2651" data-end="3084" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il futuro della ginecologia guarda a una medicina sempre pi&ugrave; integrata, preventiva e tecnologicamente avanzata, in cui informazione, accessibilit&agrave; e qualit&agrave; dei servizi giocano un ruolo chiave. Il lavoro quotidiano di professionisti come Alessandro Fasciani e Stefania Macchiavello testimonia l&rsquo;importanza di un sistema sanitario vicino alle persone, capace di rispondere in modo efficace e concreto ai bisogni di salute delle donne.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consumo di sostanze alcooliche: quali conseguenze]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-consumo-di-sostanze-alcooliche-quali-conseguenze-102223</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-consumo-di-sostanze-alcooliche-quali-conseguenze-102223</guid>
			<description><![CDATA[Il consumo di sostanze alcoliche rappresenta un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale, spesso sottovalutato nei suoi effetti a breve e lungo termine. Se da un lato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 14:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="429">Il consumo di sostanze alcoliche rappresenta un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale, spesso sottovalutato nei suoi effetti a breve e lungo termine. Se da un lato l&rsquo;alcol &egrave; culturalmente diffuso e socialmente accettato, dall&rsquo;altro pu&ograve; diventare un fattore di rischio significativo per la salute fisica, psicologica e relazionale.</p>
<p data-start="431" data-end="735">A fare il punto sono il dottor Gianni Testino, direttore del Dipartimento Educazione a corretti stili di vita e programmi di comunit&agrave; ATS ASL 3, e Patrizia Balbinot, operatrice socio-sanitaria dello stesso Dipartimento, entrambi impegnati nella prevenzione e nella promozione della salute sul territorio.</p>
<p data-start="737" data-end="1160">Il consumo eccessivo di alcol pu&ograve; avere conseguenze importanti su diversi organi e apparati. Il fegato &egrave; tra i pi&ugrave; colpiti, con patologie che vanno dalla steatosi epatica fino alla cirrosi, ma anche il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso e l&rsquo;apparato digerente possono subire danni rilevanti. Non meno importanti sono gli effetti sul piano psicologico, con un aumento del rischio di depressione, ansia e dipendenza.</p>
<p data-start="1162" data-end="1520">Il dottor Testino sottolinea come non esista una soglia completamente sicura di consumo: il rischio varia in base a fattori individuali come et&agrave;, sesso, condizioni di salute e stile di vita. Particolarmente vulnerabili sono i giovani, il cui organismo &egrave; ancora in fase di sviluppo, e le donne, che presentano una maggiore sensibilit&agrave; agli effetti dell&rsquo;alcol.</p>
<p data-start="1522" data-end="1843">Accanto ai danni diretti sulla salute, il consumo di alcol incide anche sulla sicurezza e sulla qualit&agrave; della vita. Incidenti stradali, infortuni sul lavoro e comportamenti a rischio sono spesso correlati all&rsquo;assunzione di bevande alcoliche, con conseguenze che coinvolgono non solo chi consuma, ma anche la collettivit&agrave;.</p>
<p data-start="1845" data-end="2201">Fondamentale &egrave; quindi il ruolo della prevenzione. Patrizia Balbinot evidenzia l&rsquo;importanza del lavoro sul territorio, attraverso programmi di educazione ai corretti stili di vita che coinvolgono scuole, famiglie e comunit&agrave;. Informare, sensibilizzare e creare consapevolezza sono strumenti essenziali per ridurre il consumo e promuovere scelte pi&ugrave; salutari.</p>
<p data-start="2203" data-end="2558">Un elemento chiave &egrave; anche l&rsquo;intercettazione precoce delle situazioni a rischio. Riconoscere i segnali di un consumo problematico consente di intervenire tempestivamente, offrendo percorsi di supporto e accompagnamento personalizzati. In questo senso, il lavoro integrato tra operatori sanitari, servizi sociali e realt&agrave; territoriali diventa fondamentale.</p>
<p data-start="2560" data-end="2871">Il messaggio degli specialisti &egrave; chiaro: &egrave; necessario superare la sottovalutazione del problema e promuovere una cultura della salute basata sulla responsabilit&agrave; e sulla consapevolezza. Ridurre il consumo di alcol non significa rinunciare alla socialit&agrave;, ma scegliere uno stile di vita pi&ugrave; equilibrato e sicuro.</p>
<p data-start="2873" data-end="3200" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il futuro passa attraverso un impegno condiviso, in cui istituzioni, operatori e cittadini collaborano per costruire comunit&agrave; pi&ugrave; informate e attente al benessere. Solo cos&igrave; sar&agrave; possibile affrontare in modo efficace le conseguenze del consumo di alcol e proteggere la salute delle persone, soprattutto delle nuove generazioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità-Sicurezza sul Lavoro]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-sicurezza-sul-lavoro-102200</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-sicurezza-sul-lavoro-102200</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:33:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/03/articolo-102200/_tn_P_10_69C54D7C.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cardiologia interventistica: innovazione, prevenzione e lavoro di squadra ]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-cuore-102194</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-cuore-102194</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; stato ospite il dottor&nbsp;Gabriele Crimi, responsabile della Cardiologia Interventistica presso ICLAS &ndash; Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: apple-system, BlinkMacSystemFont, Helvetica Neue, Segoe UI, Arial, sans-serif, Apple Color Emoji, Segoe UI Emoji, Segoe UI Symbol;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&Egrave; stato ospite il dottor&nbsp;Gabriele Crimi, responsabile della Cardiologia Interventistica presso ICLAS &ndash; Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit&agrave; di Rapallo,&nbsp;</span></span><em><a href="http://www.iclas.it/"><span style="color: #354c97;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>www.iclas.it</u></span></span></span></a></em><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">che visita anche a Villa Serena di Genova&nbsp;</span></span><em><a href="http://www.villaserenage.it/"><span style="color: #354c97;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>www.villaserenage.it:&nbsp;</u></span></span></span></a></em><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">le due strutture che fanno capo al Gruppo Ospedaliero Italiano GVM Care &amp; Research&nbsp;</span></span><span style="color: #c82613;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span></span><a href="http://www.gvmnet.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #354c97;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>www.gvmnet.it</u></span></span></span></a><span style="color: #c82613;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">che ha affrontato in modo chiaro e approfondito alcuni dei temi pi&ugrave; rilevanti della cardiologia moderna, con particolare attenzione alle tecniche meno invasive e alla prevenzione.&nbsp;</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: apple-system, BlinkMacSystemFont, Helvetica Neue, Segoe UI, Arial, sans-serif, Apple Color Emoji, Segoe UI Emoji, Segoe UI Symbol;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Dottore</span></span><span style="color: #c82613;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ha affrontato in modo chiaro e approfondito alcuni dei temi pi&ugrave; rilevanti della cardiologia moderna, con particolare attenzione alle tecniche meno invasive e alla prevenzione. Un ampio spazio &egrave; stato dedicato alle nuove metodiche per il trattamento delle valvole cardiache &ldquo;senza bisturi&rdquo;. Tra queste, grande rilievo ha la TAVI (impianto transcatetere di valvola aortica), una procedura che consente di sostituire una valvola malata senza aprire il torace. Queste tecniche rappresentano una rivoluzione per molti pazienti, soprattutto anziani o con comorbidit&agrave;, che non potrebbero affrontare un intervento chirurgico tradizionale.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: apple-system, BlinkMacSystemFont, Helvetica Neue, Segoe UI, Arial, sans-serif, Apple Color Emoji, Segoe UI Emoji, Segoe UI Symbol;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per approfondire le metodiche di intervento pi&ugrave; innovative e restare informato sulle iniziative GVM per la salute del cuore vai al sito&nbsp;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u><a href="http://www.cardiochirurgia.com/">www.cardiochirurgia.com</a><a href="http://www.cardiochirurgia.com/" target="_blank" rel="noopener">&nbsp;</a></u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il dottor Crimi ha poi illustrato le importanti connessioni tra cuore e cervello. Alcuni eventi cerebrovascolari, come l&rsquo;ictus, possono infatti avere origine cardiaca, ad esempio a causa di aritmie o difetti strutturali che favoriscono la formazione di emboli. In questi casi, il cardiologo interventista gioca un ruolo fondamentale nell&rsquo;individuare la causa e intervenire con procedure mirate, come la chiusura del forame ovale pervio o il trattamento di aritmie.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grande attenzione &egrave; stata posta anche sui campanelli d&rsquo;allarme: sintomi come dolore toracico, affanno, palpitazioni, svenimenti o affaticamento insolito non devono essere sottovalutati e richiedono un approfondimento medico. Una diagnosi precoce pu&ograve; fare la differenza nella gestione delle patologie cardiache.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sul fronte della prevenzione, &egrave; emerso come sia possibile monitorare e prevenire le malattie valvolari attraverso controlli periodici. L&rsquo;ecocardiogramma rappresenta uno degli strumenti principali, affiancato da visite cardiologiche regolari, soprattutto in presenza di familiarit&agrave; o fattori di rischio. La frequenza dei controlli varia in base all&rsquo;et&agrave; e alle condizioni cliniche del paziente.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un tema centrale dell&rsquo;intervento &egrave; stato l&rsquo;approccio integrato del cosiddetto &ldquo;Heart Team&rdquo;, che coinvolge cardiologo interventista, cardiochirurgo e cardioanestesista. Questo modello multidisciplinare consente di scegliere la strategia terapeutica migliore per ogni paziente. In particolare, gli interventi eseguiti in sale ibride &ndash; dove coesistono competenze chirurgiche e tecnologie avanzate di imaging &ndash; rappresentano l&rsquo;evoluzione della medicina cardiovascolare.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Infine, &egrave; stato illustrato cosa accade dopo un intervento di cardiologia interventistica. Il decorso post-operatorio &egrave; generalmente pi&ugrave; rapido rispetto alla chirurgia tradizionale, con degenze pi&ugrave; brevi e tempi di recupero ridotti. Tuttavia, resta fondamentale il percorso di riabilitazione cardiologica, che aiuta il paziente a recuperare la piena funzionalit&agrave; e a migliorare lo stile di vita, riducendo il rischio di recidive.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&rsquo;incontro ha offerto una panoramica completa su come la cardiologia interventistica stia cambiando il modo di curare le malattie del cuore, puntando sempre pi&ugrave; su tecniche meno invasive, diagnosi precoce e lavoro di squadra.</span></span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità- Tecniche mininvasive per il trattamento delle patologie cardiovascolari]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:51:17 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità- Gravidanza e Maternita', Specialisti a confronto]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:15:04 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità- Gravidanza e Maternita', Specialisti a confronto]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-gravidanza-e-maternita-specialisti-a-confronto-102150</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:48:14 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità- 20 marzo giornata mondiale della salute orale]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:36:04 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[21-22 marzo open weekend prevenzione al Villa Scassi]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-21-22-marzo-open-weekend-prevenzione-al-villa-scassi-101964</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova si conferma in prima linea nella tutela della salute delle donne con un appuntamento di alto profilo clinico e umano. Sabato 21 e domenica 22 marzo, l'Ospedale Villa...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Genova si conferma in prima linea nella tutela della salute delle donne con un appuntamento di alto profilo clinico e umano. <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">Sabato 21 e domenica 22 marzo</strong>, l'Ospedale Villa Scassi apre le porte del Padiglione 5 per il secondo round di una campagna di prevenzione che mira a offrire risposte concrete, accoglienza e percorsi di cura d'eccellenza. Presso il piano terra della piastra ambulatoriale, <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="397">dalle ore 10 alle 16</strong>, le cittadine potranno accedere a un pacchetto completo di prestazioni che spaziano dalla diagnosi precoce al supporto psicologico.</p>
<p data-path-to-node="4">L'iniziativa vede il coinvolgimento diretto dei principali professionisti della struttura, a partire dalla <strong data-path-to-node="4" data-index-in-node="107">Dott.ssa Stefania Mammoliti</strong>, Direttore di Oncologia del Villa Scassi, che coordiner&agrave; le visite oncologiche femminili. Un tassello fondamentale del percorso &egrave; rappresentato dalla prevenzione dei tumori al seno, affidata all'esperienza del <strong data-path-to-node="4" data-index-in-node="345">Dott. Stefano Spinaci</strong>, Responsabile della Senologia Territoriale del Villa Scassi, la cui presenza garantisce un filo diretto tra la diagnosi clinica e il monitoraggio sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="5">Oltre alle visite ginecologiche complete di pap test ed ecografie transvaginali, il weekend offrir&agrave; uno spazio cruciale alla <strong data-path-to-node="5" data-index-in-node="125">chirurgia plastica e ricostruttiva in ambito oncologico</strong>. Questo settore, fondamentale per il recupero funzionale ed estetico dopo i percorsi di cura, sar&agrave; presidiato dal <strong data-path-to-node="5" data-index-in-node="295">Dott. Giuseppe Perniciaro</strong>, Direttore dell'U.O. Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica del Villa Scassi. La sua partecipazione sottolinea l'approccio multidisciplinare dell'ospedale genovese, dove la cura del corpo si intreccia con l'attenzione psicologica grazie alle consulenze di psico-oncologia previste nel programma.</p>
<p data-path-to-node="6">Questo fine settimana di "porte aperte" non &egrave; solo un&rsquo;occasione per effettuare controlli gratuiti, ma rappresenta un momento di incontro tra i cittadini e i volti della sanit&agrave; ligure che operano quotidianamente in prima linea. La scelta di dedicare un intero weekend a visite e consulenze specialistiche risponde alla necessit&agrave; di abbattere le barriere d&rsquo;accesso alla prevenzione, offrendo alle donne un percorso protetto, rapido e di altissima qualit&agrave; professionale proprio nel cuore di Sampierdarena.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[18 Marzo: il ricordo delle vittime del Coronavirus]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-covid-101910</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La memoria non &egrave; un semplice esercizio rivolto al passato, ma un ponte necessario verso il futuro, specialmente quando si tocca la ferita collettiva lasciata dalla...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 13:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">La memoria non &egrave; un semplice esercizio rivolto al passato, ma un ponte necessario verso il futuro, specialmente quando si tocca la ferita collettiva lasciata dalla pandemia. Durante la puntata dedicata alla Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, il dibattito ha raggiunto una profondit&agrave; rara grazie alle testimonianze incrociate di due figure chiave della sanit&agrave; genovese che hanno vissuto l'emergenza dai vertici operativi: il <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="450">Dottor Angelo Gratarola</strong>, <strong>gi&agrave; alla guida dell'Unit&agrave; Operativa del Policlinico San Martino, e il Dottor Emanuele Pontali, Direttore di Malattie Infettive dell'Ospedale Galliera.</strong> Il loro dialogo ha permesso di restituire il senso profondo di una data che ha cambiato per sempre il volto dell'assistenza medica nel nostro Paese, partendo proprio dal ricordo di quei giorni in cui le immagini dei mezzi militari a Bergamo diventavano il simbolo di una nazione in ginocchio.</p>
<p data-path-to-node="4">Gratarola ha rievocato con emozione l'atmosfera carica di tensione e incertezza che si respirava nelle corsie del San Martino, descrivendo lo sforzo titanico di una struttura chiamata a stravolgere i propri ritmi e le proprie architetture per accogliere un'ondata di pazienti critici senza precedenti. Non &egrave; stata solo una sfida logistica o tecnica, ma un momento di estrema resilienza umana, dove la professionalit&agrave; medica ha dovuto convivere quotidianamente con il peso emotivo di decisioni repentine. Questo vissuto ha segnato indelebilmente il personale, portando a una consapevolezza nuova sul valore della prontezza e della flessibilit&agrave; dei grandi hub ospedalieri.</p>
<p data-path-to-node="5">A questa prospettiva si &egrave; affiancata quella di Emanuele Pontali, che ha illuminato l'aspetto pi&ugrave; strettamente infettivologico e clinico della crisi vissuta dal presidio del Galliera. La lotta al virus &egrave; stata descritta come una corsa contro il tempo per decodificare un nemico allora sconosciuto, passando attraverso una fase di empirismo iniziale fino ad approdare a una medicina di precisione, resa possibile dall'arrivo dei vaccini e dei nuovi protocolli terapeutici. Pontali ha sottolineato come il sacrificio di chi non ce l'ha fatta sia diventato, tragicamente, il terreno su cui &egrave; stata costruita una nuova sapienza medica, portando a una revisione profonda delle procedure di isolamento e di prevenzione delle infezioni che oggi rappresentano un patrimonio inalienabile per la sicurezza di ogni paziente.</p>
<p data-path-to-node="6">Il filo conduttore che ha unito i due interventi &egrave; stata la consapevolezza che il sistema sanitario uscito dalla tempesta del Covid-19 non &egrave; lo stesso di prima, avendo riscoperto il valore fondamentale della coesione e dell'integrazione tra i vari livelli di cura. La lezione appresa dai due esperti parla di una sanit&agrave; dove la capacit&agrave; di risposta di un grande ospedale dipende strettamente dalla tenuta della rete territoriale e dalla fiducia dei cittadini nella scienza. Il ricordo delle vittime si trasforma cos&igrave; in un impegno civile e professionale: onorare chi &egrave; scomparso significa oggi mantenere un sistema di sorveglianza vigile e continuare a investire nelle competenze e nelle tecnologie che hanno permesso di uscire dal tunnel dell'emergenza.</p>
<p data-path-to-node="7">In chiusura, il confronto tra Gratarola e Pontali ha lasciato un messaggio di sobria ma ferma speranza, trasformando il 18 marzo da data intrisa di silenzio e rispetto a punto di partenza per una riflessione pi&ugrave; ampia sulla fragilit&agrave; umana e sulla forza delle istituzioni sanitarie. Mettere al centro il valore della vita significa fare della prevenzione, della ricerca e della memoria i tre pilastri su cui poggia la sanit&agrave; del domani. &Egrave; una sanit&agrave; che non dimentica le lezioni impartite dal virus e che continua a lavorare affinch&eacute; il senso di comunit&agrave; e di solidariet&agrave; professionale riscoperto durante la pandemia rimanga la base solida di ogni azione di cura futura, garantendo protezione e dignit&agrave; a ogni cittadino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione per immagini attraverso screening oncologici]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-oncologica-101841</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La lotta contro le patologie oncologiche oggi non si combatte solo nelle sale operatorie, ma prima di tutto negli studi di pianificazione e negli ambulatori di screening. Al...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 18:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">La lotta contro le patologie oncologiche oggi non si combatte solo nelle sale operatorie, ma prima di tutto negli studi di pianificazione e negli ambulatori di screening. Al centro di questa missione troviamo la <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="213">SSD Valutazione e Organizzazione dello Screening dell'ATS ASL3</strong>, guidata dal <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="289">Dottor Valerio Toffanelli</strong> e supportata dal coordinamento infermieristico della <strong data-path-to-node="3" data-index-in-node="368">Dottoressa Paola Ricci</strong>. Il loro lavoro rappresenta l'architettura invisibile che permette a migliaia di cittadini di accedere a diagnosi precoci, trasformando la tecnologia radiologica in uno strumento di salvezza collettiva.</p>
<p data-path-to-node="5">Il concetto di "prevenzione per immagini" supera la semplice esecuzione di un esame radiologico. Si tratta di un protocollo rigoroso che mira a intercettare il tumore quando &egrave; ancora silenzioso, invisibile ai sintomi ma gi&agrave; rilevabile dall'occhio clinico e tecnologico. Sotto la direzione del Dottor Toffanelli, l'unit&agrave; si occupa di mappare la popolazione, inviare gli inviti e monitorare che ogni sospetto diagnostico venga approfondito senza ritardi. L'efficienza del sistema si misura sulla capacit&agrave; di non lasciare nessuno indietro, garantendo che il passaggio dall'immagine alla terapia sia il pi&ugrave; breve possibile.</p>
<p data-path-to-node="7">Se l'organizzazione &egrave; il motore, la componente infermieristica &egrave; il cuore del sistema. La Dottoressa Paola Ricci coordina un team che funge da ponte tra l'istituzione e il cittadino. Spesso, il timore di un esito negativo o la complessit&agrave; della burocrazia sanitaria allontanano le persone dagli screening. &Egrave; qui che il coordinamento infermieristico interviene, trasformando una procedura standardizzata in un percorso di accoglienza. L'infermiere non &egrave; solo un esecutore tecnico, ma la figura che garantisce la continuit&agrave; assistenziale, assicurando che l'utente si senta guidato e protetto in ogni fase del monitoraggio.</p>
<p data-path-to-node="9">Le immagini oggi sono pi&ugrave; nitide, i software di analisi pi&ugrave; veloci e la capacit&agrave; di archiviazione dei dati permette confronti storici immediati. Tuttavia, la tecnologia da sola non produce salute se non &egrave; inserita in un contesto di valutazione costante. La struttura dell'ASL3 lavora incessantemente sull'analisi dei dati per affinare le strategie di chiamata e migliorare la qualit&agrave; dei referti. Questo approccio basato sull'evidenza scientifica permette di ridurre i "falsi allarmi" e di concentrare le risorse dove sono realmente necessarie, ottimizzando i tempi d'attesa e aumentando l'efficacia degli interventi.</p>
<p data-path-to-node="11">Il messaggio che emerge dall'operato dei dottori Toffanelli e Ricci &egrave; chiaro: lo screening oncologico non &egrave; un semplice controllo, ma un diritto alla salute che l'azienda sanitaria mette a disposizione in modo gratuito e organizzato. Partecipare significa aderire a un sistema che si prende cura della persona prima ancora che la malattia si manifesti. La prevenzione per immagini &egrave;, in ultima analisi, un atto di fiducia verso la scienza e un investimento fondamentale per la sostenibilit&agrave; del sistema sanitario e per la serenit&agrave; di ogni singola famiglia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione e chirurgia bariatrica del grasso corporeo: il Centro del Galliera]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-prevenzione-e-chirurgia-bariatrica-del-grasso-corporeo-101633</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Andrea Weiss, responsabile del Centro Obesit&agrave;, Micaela Cuttica, endocrinologa, e Fabrizio Lazzara, chirurgo generale, sono i protagonisti di un approccio innovativo nella...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea Weiss, responsabile del Centro Obesit&agrave;, Micaela Cuttica, endocrinologa, e Fabrizio Lazzara, chirurgo generale,</strong> sono i protagonisti di un approccio innovativo nella <strong>lotta contro l&rsquo;obesit&agrave;</strong>, una delle principali cause di malattie croniche e cardiovascolari. L&rsquo;Ospedale Galliera si distingue per un approccio multidisciplinare che unisce la prevenzione, la diagnosi precoce e l&rsquo;intervento chirurgico, per trattare efficacemente il grasso corporeo in eccesso e le sue complicanze.</p>
<p>L&rsquo;obesit&agrave;, una patologia complessa che <strong>coinvolge fattori genetici, ambientali e comportamentali</strong>, richiede un intervento su pi&ugrave; fronti. La prevenzione rimane il primo passo fondamentale, con l&rsquo;educazione alimentare e il miglioramento dello stile di vita come obiettivi primari. Tuttavia, quando le strategie non invasive non sono sufficienti, la chirurgia bariatrica pu&ograve; rappresentare una soluzione efficace e duratura, contribuendo a ridurre i rischi di malattie come il diabete di tipo 2, l&rsquo;ipertensione e le malattie cardiovascolari.</p>
<p>Il Centro Obesit&agrave; dell&rsquo;Ospedale Galliera, sotto la direzione di Andrea Weiss, si avvale della competenza di Micaela Cuttica, che segue la gestione endocrinologica dei pazienti, e di Fabrizio Lazzara, esperto di chirurgia generale, che si occupa degli interventi chirurgici come il bypass gastrico e la sleeve gastrectomy. Grazie a questo approccio integrato, i pazienti vengono seguiti lungo tutto il percorso terapeutico, dalla valutazione iniziale fino alla gestione post-operatoria, per garantire risultati ottimali a lungo termine.</p>
<p>Questo modello di cura rappresenta un punto di riferimento per chi soffre di obesit&agrave; grave e desidera migliorare la propria salute e qualit&agrave; della vita, affrontando la condizione in modo scientifico e personalizzato</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dallo stomaco all'intestino, i disturbi piu' comuni]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dallo-stomaco-all-intestino-i-disturbi-piu-comuni-101552</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-dallo-stomaco-all-intestino-i-disturbi-piu-comuni-101552</guid>
			<description><![CDATA[Stomaco e intestino giocano un ruolo fondamentale nel nostro benessere quotidiano. Bruciore, gonfiore, dolore addominale o difficolt&agrave; digestive sono disturbi frequenti...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 20:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stomaco e intestino giocano un ruolo fondamentale nel nostro benessere quotidiano. Bruciore, gonfiore, dolore addominale o difficolt&agrave; digestive sono disturbi frequenti che possono incidere sulla qualit&agrave; della vita, e saper riconoscere i segnali &egrave; fondamentale per intervenire in modo efficace.</p>
<p>A parlarne sono gli specialisti dell&rsquo;Ente Ospedaliero Ospedali Galliera: <strong>Massimo Oppezzi, direttore della Gastroenterologia, insieme ai medici dell&rsquo;ambulatorio di endoscopia digestiva Gianpiero Stefanelli e Annaglays Allegretti.</strong></p>
<p>I disturbi gastrici pi&ugrave; comuni comprendono bruciore, pesantezza dopo i pasti e dolore nella parte alta dell&rsquo;addome. Spesso sono legati a condizioni come la gastrite o la malattia da reflusso gastroesofageo, ma in alcuni casi possono essere provocati dal batterio Helicobacter pylori, responsabile di infiammazione della mucosa gastrica e, se non trattato, di ulcere.</p>
<p>Anche l&rsquo;intestino pu&ograve; manifestare disturbi molto diffusi, come gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell&rsquo;alvo. Tra le condizioni pi&ugrave; frequenti c&rsquo;&egrave; la sindrome dell&rsquo;intestino irritabile, caratterizzata da periodi di diarrea o stitichezza associati a dolore e gonfiore. Altri sintomi possono derivare da intolleranze alimentari, infiammazioni intestinali o patologie che richiedono accertamenti pi&ugrave; approfonditi.</p>
<p>Quando i disturbi persistono, gli specialisti possono ricorrere a esami diagnostici mirati. L&rsquo;endoscopia digestiva, come la gastroscopia e la colonscopia, permette di osservare direttamente il tratto gastrointestinale, individuando eventuali lesioni o infiammazioni e consentendo una diagnosi precoce.</p>
<p>Molti disturbi digestivi possono essere prevenuti o controllati con abitudini semplici: alimentazione equilibrata, attivit&agrave; fisica regolare e attenzione ai segnali del corpo. Quando i sintomi diventano persistenti o si accompagnano a perdita di peso, anemia o dolore intenso, &egrave; fondamentale rivolgersi a uno specialista per una valutazione approfondita.</p>
<p>Dallo stomaco all&rsquo;intestino, conoscere i disturbi pi&ugrave; comuni e intervenire tempestivamente &egrave; il primo passo per prendersi cura della propria salute digestiva e vivere meglio ogni giorno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità- Dallo stomaco all'intestino i disturbi piu' comuni]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dallo-stomaco-all-intestino-i-disturbi-piu-comuni-101550</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-dallo-stomaco-all-intestino-i-disturbi-piu-comuni-101550</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 19:39:06 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Violenza contro le donne: prevenzione, salute e diritti legali]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-violenza-contro-le-donne-prevenzione-salute-e-diritti-legali-101518</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[
Parte da Genova il 9 marzo il progetto &ldquo;La salute &egrave; di tutte&rdquo;, un&rsquo;iniziativa di prevenzione senologica e cardiologica dedicata esclusivamente a donne...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="auto">Parte da Genova il 9 marzo il progetto &ldquo;La salute &egrave; di tutte&rdquo;, un&rsquo;iniziativa di prevenzione senologica e cardiologica dedicata esclusivamente a donne che hanno subito violenza e che sono accolte nei centri.</p>
<p>La trasmissione dedicata a questa iniziativa ha visto la partecipazione di <strong>Gabriella Grasso, Presidente del Centro Per Non Subire Violenza, Maria Borra, avvocata penale, e Chiara Panero, Coordinatrice della Casa Rifugio del centro.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento si svolger&agrave; presso il Centro per non subire violenza Onlus (da U.D.I) APS di via Cairoli a Genova. In ciascuna sede, senologhe e cardiologhe realizzeranno visite e colloqui informativi rivolti alle donne seguite dai centri antiviolenza locali, con un focus sulla prevenzione del tumore al seno e sulla salute cardiovascolare, due tra le principali cause di mortalit&agrave; femminile in Italia.</p>
<p>Il progetto &egrave; sostenuto da Novartis e nasce dall&rsquo;osservazione quotidiana delle operatrici dei centri antiviolenza, che evidenziano come la violenza maschile incida sulla salute delle donne e sulla possibilit&agrave; di fare prevenzione. La violenza fisica, psicologica ed economica genera isolamento e difficolt&agrave; nell&rsquo;accesso ai servizi sanitari, rendendo pi&ugrave; difficile intercettare precocemente malattie gravi. L&rsquo;iniziativa intende quindi offrire un accesso concreto alla salute, mettendo le donne al centro delle cure come elemento fondamentale della loro libert&agrave; futura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni anno in Italia si registrano circa 53.000 nuovi casi di tumore al seno, mentre sono 925.000 le donne che convivono con questa malattia. Le malattie cardiovascolari causano invece 124.000 decessi femminili ogni anno e rappresentano la prima causa di morte tra le donne. Tuttavia, la prevenzione rimane poco accessibile per chi vive situazioni di violenza: le donne vittime spesso rinunciano a visite di controllo e screening, rivolgendosi ai medici solo in caso di sintomi, con un aumento del rischio di complicanze</p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pronto soccorso, tra emergenza e responsabilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-pronti-soccorso-101381</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-pronti-soccorso-101381</guid>
			<description><![CDATA[Il pronto soccorso rappresenta uno dei punti pi&ugrave; delicati del sistema sanitario. &Egrave; il luogo in cui si incontrano emergenza, responsabilit&agrave; e decisioni...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pronto soccorso rappresenta uno dei punti pi&ugrave; delicati del sistema sanitario. &Egrave; il luogo in cui si incontrano emergenza, responsabilit&agrave; e decisioni rapide, spesso in condizioni di grande pressione. Ogni giorno medici, infermieri e operatori sanitari si trovano a gestire situazioni molto diverse tra loro: dalle urgenze gravi che richiedono interventi immediati fino ai casi meno complessi che comunque necessitano di attenzione e assistenza.</p>
<p dir="auto">Nel Pronto Soccorso dell&rsquo;Ospedale Galliera l&rsquo;organizzazione del lavoro e la gestione dei pazienti sono temi centrali per garantire un servizio efficiente e umano. A confrontarsi su queste tematiche sono stati diversi professionisti che operano quotidianamente all&rsquo;interno della struttura. Tra loro <strong>Daniela Pierluigi, direttore&nbsp;del Pronto Soccorso, Igor Cabona, referente del progetto See &amp; Treat, ed Elena Cazzulo, psicologa.</strong> Tre figure con competenze differenti ma accomunate dall&rsquo;obiettivo di migliorare l&rsquo;assistenza ai pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.</p>
<p>Il pronto soccorso &egrave; infatti un ambiente complesso, dove la rapidit&agrave; delle decisioni deve sempre andare di pari passo con l&rsquo;accuratezza della valutazione clinica. I flussi di accesso sono spesso molto elevati e comprendono situazioni estremamente diverse tra loro. Da una parte ci sono le emergenze che richiedono interventi immediati e altamente specialistici, dall&rsquo;altra molti cittadini si rivolgono al pronto soccorso per problematiche di minore gravit&agrave; ma che necessitano comunque di cure e di un inquadramento sanitario.</p>
<p>Accanto alla gestione clinica esiste anche una dimensione psicologica che non pu&ograve; essere trascurata. L&rsquo;arrivo in pronto soccorso &egrave; spesso accompagnato da ansia, paura e incertezza. La presenza di una figura come quella della psicologa contribuisce a sostenere i pazienti e i familiari nei momenti pi&ugrave; delicati, ma anche a supportare gli stessi operatori sanitari che lavorano quotidianamente in un contesto caratterizzato da ritmi intensi e da un forte carico emotivo.</p>
<p>In questo scenario si inseriscono anche nuovi modelli organizzativi pensati per migliorare la gestione dei pazienti e ridurre i tempi di attesa. Tra questi rientra il<strong> progetto See &amp; Treat</strong> attivo presso il Pronto Soccorso dell&rsquo;Ospedale Galliera dal marzo 2024.</p>
<p>Si tratta di un modello organizzativo che <strong>prevede la gestione diretta da parte di infermieri appositamente formati dei casi a bassa complessit&agrave;.</strong> In particolare vengono presi in carico i pazienti con codici bianchi, verdi e azzurri, cio&egrave; situazioni che non rappresentano emergenze ma che richiedono comunque un trattamento sanitario. Attraverso protocolli specifici e una formazione mirata, gli infermieri possono valutare il paziente e intervenire in modo autonomo nei casi pi&ugrave; semplici.</p>
<p><strong>Il progetto &egrave; stato pensato per rendere pi&ugrave; fluido il percorso all&rsquo;interno del pronto soccorso.</strong> Molti accessi riguardano infatti problematiche come piccole ferite, distorsioni, contusioni o lesioni superficiali. In queste situazioni l&rsquo;intervento infermieristico consente di fornire una risposta rapida, evitando attese prolungate e permettendo ai medici di concentrarsi sui casi pi&ugrave; complessi e urgenti.</p>
<p>See &amp; Treat rappresenta quindi un&rsquo;evoluzione nel modo di organizzare il lavoro in pronto soccorso e valorizza in modo significativo il ruolo e le competenze degli infermieri. Allo stesso tempo contribuisce a migliorare l&rsquo;esperienza dei pazienti, che possono ricevere assistenza in tempi pi&ugrave; brevi e con percorsi di cura pi&ugrave; snelli.</p>
<p>L&rsquo;esperienza avviata al Galliera dimostra come innovazione organizzativa, lavoro di squadra e attenzione alla dimensione umana dell&rsquo;assistenza possano convivere all&rsquo;interno di un servizio che ogni giorno &egrave; chiamato a rispondere alle esigenze di centinaia di cittadini. In un contesto sanitario sempre pi&ugrave; complesso, iniziative come questa rappresentano un esempio concreto di come sia possibile migliorare l&rsquo;efficienza del sistema senza perdere di vista la qualit&agrave;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Talassemia, il Centro Microcitemia fiore all'occhiello del Galliera ]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-talassemia-101312</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-talassemia-101312</guid>
			<description><![CDATA[La talassemia, conosciuta anche come microcitemia, &egrave; una malattia genetica rara del sangue che richiede cure continue e altamente specializzate. In Liguria uno dei...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 19:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La talassemia, conosciuta anche come microcitemia, &egrave; una malattia genetica rara del sangue che richiede cure continue e altamente specializzate. In Liguria uno dei principali punti di riferimento per la diagnosi e il trattamento di queste patologie &egrave; il Centro della Microcitemia dell&rsquo;Ospedale Galliera di Genova, dove medici, infermieri e associazioni di pazienti lavorano insieme per garantire assistenza, innovazione terapeutica e qualit&agrave; della vita a chi convive con questa condizione.</p>
<p>Manuela Balocco, dirigente medico responsabile della S.S.D. Microcitemia, anemie congenite e dismetabolismo del ferro dell&rsquo;Ospedale Galliera, spiega che il Centro rappresenta oggi un punto di riferimento per tutta la regione. La talassemia &egrave; classificata come malattia rara dal punto di vista epidemiologico, perch&eacute; interessa una percentuale limitata della popolazione. Questo per&ograve; non significa che l&rsquo;impatto assistenziale sia ridotto: al contrario, la gestione di queste patologie richiede competenze altamente specialistiche e un monitoraggio costante nel corso della vita dei pazienti.</p>
<p>Il Centro segue numerosi pazienti provenienti da tutta la Liguria e svolge un ruolo fondamentale non solo nella terapia ma anche nella diagnosi e nel controllo delle complicanze legate alla malattia. Secondo Balocco uno degli aspetti pi&ugrave; importanti &egrave; l&rsquo;approccio multidisciplinare. I pazienti talassemici necessitano infatti di un&rsquo;assistenza che coinvolge diversi specialisti, perch&eacute; la malattia e le terapie possono avere effetti su vari organi. Cardiologi, endocrinologi, epatologi e altri professionisti collaborano con l&rsquo;&eacute;quipe della Microcitemia per offrire un percorso di cura completo e personalizzato.</p>
<p>Le prospettive per i prossimi anni sono incoraggianti. La ricerca scientifica ha portato a importanti innovazioni terapeutiche che stanno cambiando il decorso della malattia. Nuovi farmaci, strategie sempre pi&ugrave; efficaci per il controllo del sovraccarico di ferro e lo sviluppo della terapia genica stanno aprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano lontani. Tutto questo ha gi&agrave; contribuito a migliorare significativamente la qualit&agrave; della vita dei pazienti, che oggi possono spesso studiare, lavorare e costruire progetti personali con maggiore serenit&agrave; rispetto al passato. Accanto alle terapie resta centrale anche la prevenzione: lo screening e l&rsquo;informazione sui portatori sani sono strumenti fondamentali per una diagnosi precoce e per la consapevolezza genetica nelle coppie.</p>
<p>Accanto al lavoro dei medici &egrave; essenziale quello del personale infermieristico. Giacomo Robello, coordinatore infermieristico e responsabile assicurazione qualit&agrave; della S.S.D. Microcitemia, anemie congenite e dismetabolismo del ferro e del Servizio di immunoematologia e trasfusionale dell&rsquo;Ospedale Galliera, sottolinea che seguire un paziente talassemico cronico significa garantire continuit&agrave; e precisione nelle cure. Le trasfusioni di sangue rappresentano infatti una terapia salvavita e devono essere effettuate con regolarit&agrave;, spesso ogni due o tre settimane, per mantenere livelli adeguati di emoglobina.</p>
<p>La giornata trasfusionale &egrave; un momento delicato che richiede grande attenzione. Gli infermieri specializzati si occupano della preparazione del paziente, del controllo dei parametri clinici e del monitoraggio durante tutta la procedura, intervenendo in caso di eventuali reazioni. L&rsquo;esperienza e la formazione specifica del personale infermieristico rappresentano quindi un elemento fondamentale per garantire sicurezza e qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza. Nel tempo si crea spesso anche un rapporto di fiducia molto forte con i pazienti, che frequentano il Centro con grande regolarit&agrave;.</p>
<p>Robello ricopre inoltre il ruolo di responsabile assicurazione qualit&agrave;, una funzione che ha l&rsquo;obiettivo di garantire che tutte le procedure cliniche e trasfusionali vengano svolte secondo standard rigorosi di sicurezza, tracciabilit&agrave; e controllo. In ambito trasfusionale la qualit&agrave; dei processi &egrave; un elemento essenziale e richiede protocolli ben definiti e verifiche costanti.</p>
<p>Tutto questo lavoro sarebbe per&ograve; impossibile senza la disponibilit&agrave; di sangue. La donazione rappresenta infatti una risorsa indispensabile per la vita dei pazienti talassemici, che dipendono dalle trasfusioni per tutta la durata della loro vita. Per questo motivo la collaborazione con i donatori e con le associazioni che promuovono la cultura della donazione &egrave; fondamentale.</p>
<p>Il punto di vista dei pazienti &egrave; rappresentato da Gaia Cifone, presidente dell&rsquo;Associazione Ligure Thalassemici. Vivere con la talassemia oggi significa affrontare una malattia cronica che richiede controlli e terapie costanti, ma anche poter contare su progressi medici che hanno profondamente cambiato le prospettive rispetto al passato. Grazie ai miglioramenti nelle cure molti pazienti riescono a condurre una vita attiva, studiare, lavorare e costruire una famiglia.</p>
<p>Per chi vive la malattia &egrave; molto importante sapere di poter contare su un&rsquo;&eacute;quipe strutturata e altamente specializzata. La presenza di professionisti che collaborano tra loro e conoscono in modo approfondito la patologia rappresenta una garanzia di sicurezza e di continuit&agrave; nelle cure.</p>
<p>L&rsquo;associazione svolge un ruolo centrale nel sostegno ai pazienti e alle loro famiglie, ma anche nella sensibilizzazione dell&rsquo;opinione pubblica. Tra le attivit&agrave; pi&ugrave; importanti c&rsquo;&egrave; la promozione della donazione di sangue, un gesto semplice ma fondamentale per assicurare le terapie a chi ne ha bisogno.</p>
<p>Tra le iniziative pi&ugrave; significative promosse dall&rsquo;associazione c&rsquo;&egrave; la Giornata delle Rose, un evento simbolico che unisce solidariet&agrave; e informazione. La rosa rappresenta la vita, la speranza e il legame tra donatori e pazienti. Attraverso questa iniziativa si vuole ricordare quanto ogni donazione possa fare la differenza per chi convive con la talassemia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giornata Mondiale dell'udito: Prevenzione e controlli per proteggere l'udito]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-101246</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-101246</guid>
			<description><![CDATA[La tutela dell&rsquo;udito &egrave; un tema che riguarda tutte le et&agrave;, dai bambini agli adulti, e rappresenta un elemento fondamentale per la qualit&agrave; della vita....]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 18:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela dell&rsquo;udito &egrave; un tema che riguarda tutte le et&agrave;, dai bambini agli adulti, e rappresenta un elemento fondamentale per la qualit&agrave; della vita. <strong>La prevenzione e i controlli periodici consentono di individuare precocemente eventuali difficolt&agrave; uditive e di intervenire in modo tempestivo,</strong> riducendo il rischio di ripercussioni sul linguaggio, sull&rsquo;apprendimento e sulla socialit&agrave;.</p>
<p>&Egrave; intervenuto U<strong>mberto Livellara, tecnico audiometrista</strong>, sottolineando l&rsquo;importanza dei controlli audiometrici come strumenti semplici, non invasivi e fondamentali per monitorare lo stato di salute dell&rsquo;orecchio. L&rsquo;attenzione deve essere rivolta sia ai segnali evidenti, come la difficolt&agrave; a comprendere le parole o la necessit&agrave; di aumentare il volume di televisione e dispositivi, sia agli aspetti meno immediati, come i ritardi nel linguaggio nei pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>Ha portato il suo contributo anche <strong>Giovanna Vignola, presidente della Commissione di Albo dei Tecnici Audiometristi,</strong> evidenziando l&rsquo;importanza di affidarsi a professionisti qualificati e di promuovere percorsi strutturati di prevenzione. La collaborazione tra famiglie, scuole e operatori sanitari rappresenta un passaggio essenziale per diffondere una cultura della salute uditiva e favorire controlli regolari fin dalla prima infanzia.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata ai bambini, poich&eacute; nei primi anni di vita l&rsquo;udito &egrave; strettamente collegato allo sviluppo del linguaggio e delle competenze comunicative. Screening precoci e valutazioni audiologiche permettono di individuare eventuali criticit&agrave; e di attivare percorsi di supporto adeguati. Anche in et&agrave; scolare e adolescenziale &egrave; necessario mantenere alta l&rsquo;attenzione, soprattutto in considerazione dell&rsquo;uso frequente e prolungato di cuffie e dispositivi elettronici.</p>
<p>&Egrave; intervenuta inoltre <strong>Silvana Baroni, presidente di Effet&agrave;,</strong> richiamando il valore dell&rsquo;educazione all&rsquo;ascolto consapevole e alla prevenzione quotidiana. Promuovere abitudini corrette, come mantenere un volume moderato e proteggere l&rsquo;udito in ambienti rumorosi, contribuisce in modo significativo alla tutela della salute uditiva nel tempo.</p>
<p>Ha approfondito il tema anche <strong>Silvana Benzi, docente e membro di Effet&agrave;</strong>, sottolineando quanto informazione e formazione siano strumenti fondamentali per rendere famiglie e cittadini pi&ugrave; consapevoli dei rischi e delle opportunit&agrave; legate alla prevenzione.</p>
<p>Infine, &egrave; intervenuta <strong>Liliana Cardone, membro di Effet&agrave;</strong>, ricordando che la prevenzione non riguarda solo l&rsquo;infanzia ma accompagna l&rsquo;intero arco della vita. Anche negli adulti e negli anziani, controlli periodici permettono di mantenere una buona qualit&agrave; della comunicazione e delle relazioni sociali.</p>
<p>Proteggere l&rsquo;udito significa salvaguardare la capacit&agrave; di comunicare, apprendere e partecipare pienamente alla vita quotidiana. La prevenzione, i controlli regolari e una corretta informazione rappresentano strumenti concreti per difendere un bene prezioso a ogni et&agrave;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Salute e Sanità 4a edizione: riforma, AI e Case della Comunità al centro delle sessioni mattutine]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-salute-e-sanita-4a-edizione-riforma-ai-e-case-della-comunita-al-centro-delle-sessioni-mattutine-101147</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-salute-e-sanita-4a-edizione-riforma-ai-e-case-della-comunita-al-centro-delle-sessioni-mattutine-101147</guid>
			<description><![CDATA[ &Egrave; in corso oggi all&rsquo;Excelsior Palace Hotel di Rapallo la quarta edizione del Forum Salute &amp; Sanit&agrave;, appuntamento di riferimento per il confronto sul...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"> &Egrave; in corso oggi all&rsquo;Excelsior Palace Hotel di Rapallo la quarta edizione del Forum Salute &amp; Sanit&agrave;, appuntamento di riferimento per il confronto sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale e sull&rsquo;evoluzione del sistema sanitario ligure.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ad aprire i lavori, moderati da Roberto Rasia Dal Polo, &egrave; stato </span><span style="font-size: small;"><strong>Massimiliano Monti</strong></span><span style="font-size: small;">, editore di Telenord e promotore dell&rsquo;iniziativa.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;">&laquo;Il Forum Salute Sanit&agrave; si conferma uno spazio autorevole di confronto per il futuro della sanit&agrave; ligure. Ricerca, Intelligenza Artificiale e sostenibilit&agrave; sono leve strategiche per costruire un sistema pi&ugrave; solido, moderno e integrato. Come editori vogliamo accompagnare questa nuova fase con un&rsquo;informazione responsabile e costruttiva. Ma sopra ogni riforma e innovazione deve restare centrale la persona: una sanit&agrave; davvero moderna ha senso solo se mette il cittadino al centro&raquo;</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel corso dei saluti istituzionali sono intervenuti l&rsquo;Onorevole </span><span style="font-size: small;"><strong>Matteo Rosso</strong></span><span style="font-size: small;"> Membro XII Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati e il Sottosegretario alla Salute </span><span style="font-size: small;"><strong>Marcello Gemmato</strong></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Matteo Rosso</strong>: </span><span style="font-size: small;">&laquo;Da medico, prima ancora che da politico, ritengo che la riforma della sanit&agrave; ligure fosse necessaria dopo anni di interventi tampone. Ora per&ograve; il cambiamento deve rimettere al centro l&rsquo;umanit&agrave;: pazienti accolti e personale messo nelle condizioni migliori per lavorare. Servono interventi concreti, anche nelle piccole cose &mdash; dalla segnaletica all&rsquo;assistenza nei pronto soccorso &mdash; perch&eacute; la qualit&agrave; percepita nasce dall&rsquo;attenzione alla persona&raquo;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel suo messaggio di saluto, </span><span style="font-size: small;">il sottosegretario alla Salute </span><span style="font-size: small;"><strong>Marcello Gemmato</strong></span><span style="font-size: small;"> ha evidenziato l&rsquo;importanza del Forum come momento di confronto sui temi strategici per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, con particolare riferimento all&rsquo;innovazione, alla digitalizzazione e al potenziamento dell&rsquo;assistenza territoriale. Il sottosegretario ha inoltre espresso apprezzamento per il modello organizzativo della sanit&agrave; ligure, definendolo un esempio concreto di efficienza e qualit&agrave; dei servizi, capace di garantire continuit&agrave; assistenziale e vicinanza ai cittadini. Ha infine ribadito come innovazione tecnologica e nuovi modelli organizzativi rappresentino leve fondamentali per assicurare equit&agrave;, qualit&agrave; e sostenibilit&agrave; al sistema sanitario.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sono seguiti gli interventi di </span><span style="font-size: small;"><strong>Alessandro Bonsignore</strong></span><span style="font-size: small;">, Presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Genova, e </span><span style="font-size: small;"><strong>Pierluigi Vinai</strong></span><span style="font-size: small;">, Direttore Generale ANCI Liguria.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Alessandro Bonsignore</strong>: </span><span style="font-size: small;">&laquo;Il confronto &egrave; fondamentale in una fase di profondo cambiamento della sanit&agrave; ligure. Come Ordine lavoriamo per garantire stabilit&agrave; ai professionisti e fare da ponte tra operatori, cittadini e istituzioni, raccogliendo le esigenze del territorio. Solo attraverso un dialogo costruttivo e un lavoro di rete il sistema potr&agrave; evolvere nella direzione auspicata&raquo;</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Pierluigi Vinai</strong>: </span><span style="font-size: small;">&laquo;La riforma sanitaria richiede una profonda riorganizzazione territoriale, che come sistema dei Comuni stiamo portando avanti insieme alla Regione, integrando piano sociale e sociosanitario. Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale sono strumenti decisivi per migliorare l&rsquo;efficienza, ma devono affiancarsi all&rsquo;umanit&agrave; della cura. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire un sistema coordinato, capace di risposte concrete e tempestive, valorizzando la storica capacit&agrave; organizzativa della Liguria&raquo;.</span><span style="font-size: small;"><strong><br /><br /></strong></span><span style="font-size: small;">Ampio spazio &egrave; stato dedicato alla riforma del sistema sanitario regionale, con l&rsquo;intervista all&rsquo;Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Liguria, </span><span style="font-size: small;"><strong>Massimo Nicol&ograve;</strong></span><span style="font-size: small;"> che ha dichiarato: &laquo;La riforma sanitaria ligure, avviata da due mesi, sta dando segnali positivi: abbiamo riorganizzato il sistema senza intervenire sulle strutture, ma sull&rsquo;organizzazione e sui servizi, avvicinando la sanit&agrave; ai cittadini. I grandi ospedali si concentrano sull&rsquo;alta complessit&agrave;, mentre il territorio, con 30 Case della Comunit&agrave; operative entro i termini ministeriali, garantisce accesso diretto al medico dalle 8 alle 20 o 24 ore su 24 nel caso delle case della comunit&agrave; Hub, alleggerendo i pronto soccorso. La Liguria esprime livelli di qualit&agrave; elevati, certificati dai report sugli esiti, con eccellenze riconosciute a livello nazionale. Sulle liste d&rsquo;attesa siamo passati da una situazione critica, con il 60% delle priorit&agrave; brevi fuori tempo, a una copertura nei tempi corretti per l&rsquo;80-90% dei cittadini. L&rsquo;obiettivo ora &egrave; ridurre ulteriormente le attese, migliorando appropriatezza e governo della domanda, per un sistema pi&ugrave; efficiente ed equo&raquo;.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel panel moderato da Maurizio Michieli hanno preso la parola i direttori generali delle principali realt&agrave; sanitarie liguri:</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Monica Calamai</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"> &ndash; D.G. A.O.M.; </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Marco Damonte Prioli</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"> &ndash; Direttore Generale A.T.S.; </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Francesco Quaglia</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"> &ndash; Direttore Generale E.O. Ospedali Galliera; </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Renato Botti</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"> &ndash; Direttore Generale Ospedale Gaslini: </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Luisa Pareto</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"> &ndash; Resp. Sistema Informativo Aziendale Ospedale Evangelico Internazionale<br /></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Paolo Bordon</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"> &ndash; Direttore Generale Area Salute e Servizi Sociali Regione Liguria; </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Monica Calamai</strong>: &laquo;Con la nuova Azienda Ospedaliera Metropolitana stiamo procedendo con l&rsquo;integrazione organizzativa, grazie anche all&rsquo;efficacia dei tavoli sindacali regolarmente impostati, che ci permettono sistematicamente di portare rapidamente al consolidamento della riforma. Abbiamo avviato un piano di abbattimento delle liste d&rsquo;attesa che porter&agrave; la produzione a 9.600 prestazioni settimanali, quasi il doppio rispetto all&rsquo;avvio. Centrale inoltre sar&agrave; la telemedicina, soprattutto per controlli e monitoraggi, che ci consentir&agrave; di ampliare la platea di pazienti seguiti e rafforzare il contatto diretto con i cittadini&raquo;.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Marco Damonte Prioli</strong>: </span><span style="font-size: small;">&laquo;La sfida principale &egrave; costruire un&rsquo;unica identit&agrave; dopo cinque ex Asl, uniformando la risposta sanitaria su tutto il territorio ligure. La riforma ci consente di estendere le migliori pratiche e garantire equit&agrave; di accesso, dall&rsquo;entroterra alla costa. Centrale &egrave; la presa in carico: il cittadino deve trovare un percorso di salute, non una singola prestazione, attraverso Case e Ospedali di Comunit&agrave; e una porta unica di accesso. In una regione con oltre il 36% di over 65, il sistema deve accompagnare la persona dalla prevenzione lungo tutto l&rsquo;arco della vita. &Egrave; un vero cambio di paradigma: &egrave; il sistema che costruisce il percorso, non il cittadino che deve cercarlo&raquo;.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Francesco Quaglia</strong>:&laquo;Il Galliera deve operare in piena integrazione con gli altri ospedali dell&rsquo;area metropolitana, attraverso un modello organizzativo condiviso e una governance unitaria. Sul nuovo ospedale stiamo lavorando a un approccio rivisto, dopo aver trovato nel 2023 una situazione complessa anche sotto il profilo economico-finanziario. Centrale &egrave; anche il tema dell&rsquo;intelligenza artificiale: la sanit&agrave; &egrave; classificata ad alto rischio e va governata nel rispetto delle norme europee e nazionali, garantendo divieto di discriminazione e un consenso informato pieno e consapevole da parte del cittadino&raquo;.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Renato Botti:</strong> &laquo;Il Gaslini &egrave; pienamente coinvolto nel rafforzamento delle reti regionali e nella costruzione di protocolli uniformi, con particolare attenzione alla continuit&agrave; di cura nella transizione dall&rsquo;et&agrave; pediatrica all&rsquo;et&agrave; adulta. Tuttavia resta aperto il tema della sottoremunerazione dell&rsquo;attivit&agrave; pediatrica: le tariffe sono ferme al 2012 e non distinguono per classi d&rsquo;et&agrave;, nonostante le cure pediatriche richiedano maggiori risorse assistenziali e tecnologiche. Oggi registriamo uno scarto medio del 60% tra costi reali e tariffe riconosciute, un tema nazionale che va affrontato per garantire sostenibilit&agrave; e qualit&agrave;&raquo;.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Paolo Bordon:</strong> &laquo;La riforma &egrave; un percorso di crescita che aggiorna un modello fermo agli anni &rsquo;90, preparando la Liguria &ndash; tra le regioni pi&ugrave; anziane al mondo &ndash; alle sfide dei prossimi dieci anni. Con la banca regionale degli assistiti, 1,5 milioni di cittadini fanno oggi riferimento a un&rsquo;unica organizzazione, superando la frammentazione delle cinque Asl e facilitando l&rsquo;accesso ai servizi su tutto il territorio. La vera innovazione &egrave; un sistema che accentra le funzioni di governo ma garantisce prossimit&agrave;: abbiamo introdotto la figura del Direttore di Area, un middle management di alto livello che collega la direzione strategica alle comunit&agrave; locali. &Egrave; un modello osservato anche da altre regioni, perch&eacute; coniuga efficienza amministrativa e vicinanza ai cittadini. Con una squadra di 10 dirigenti garantiamo accentramento decisionale e presenza concreta nei territori&raquo;.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;">La terza sessione dedicata a alla valorizzazione dell&rsquo;innovazione nel SSN &egrave; stata affidata al Prof </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Elio Borgonovi</strong></span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: small;">, presidente CERGAS &ndash; SDA Bocconi: &laquo;Dobbiamo superare la logica dell&rsquo;&ldquo;o o&rdquo; e adottare quella dell&rsquo;&ldquo;e e&rdquo;: assistenza e ricerca devono procedere insieme. La tutela della salute richiede centri ad alta specializzazione per le patologie complesse e rare, ma anche una ricerca diffusa e integrata nella pratica clinica quotidiana, soprattutto sulle cronicit&agrave;. Servono banche dati nazionali interoperabili e un uso avanzato dell&rsquo;intelligenza artificiale, con il coinvolgimento di tutti i professionisti, non solo dei grandi hub. I trial clinici decentralizzati permettono oggi di trasformare anche le aree periferiche in nodi attivi di ricerca. Negli ultimi anni l&rsquo;autonomia delle aziende sanitarie si &egrave; ridotta: &egrave; tempo di rilanciare il ruolo dei direttori generali, ampliandone la responsabilit&agrave; strategica. Il modello ligure dell&rsquo;azienda unica, con direttori di area come cerniera tra governance e territorio, rappresenta un&rsquo;esperienza interessante per rendere pi&ugrave; fluidi i passaggi tra indirizzo strategico e bisogni reali dei cittadini&raquo;.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">La sessione dedicata alla digitalizzazione e all&rsquo;innovazione ha visto gli interventi di </span><span style="font-size: small;"><strong>Riccardo Battaglini (</strong></span><span style="font-size: small;">Liguria Digitale) e </span><span style="font-size: small;"><strong>Carlo Bassanini</strong></span><span style="font-size: small;"> (Coopservice), con un focus su intelligenza artificiale, interoperabilit&agrave; dei dati e nuovi modelli organizzativi.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Riccardo Battaglini: </span></strong><span style="font-size: small;">&laquo;La nuova riforma consente di centralizzare i dati e i sistemi informativi, creando le condizioni per applicare l&rsquo;intelligenza artificiale in modo strutturato ai processi sanitari. La vera sfida &egrave; censire, organizzare e rendere rapidamente utilizzabili i dati disponibili. Fondamentale &egrave; la formazione: senza un forte change management, l&rsquo;innovazione rischia di disperdersi. Su una platea di 27.000 dipendenti occorre individuare figure chiave, formate in modo avanzato, che diventino punti di riferimento interni. Solo cos&igrave; la sanit&agrave; digitale pu&ograve; tradursi in competenze diffuse e risultati concreti&raquo;. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Carlo Bassanini</strong>: &laquo;L&rsquo;ospedale digitale non &egrave; pi&ugrave; un archivio statico, ma un sistema dinamico capace di evolversi in tempo reale. Dal Digital Twin al Digital Companion il passo &egrave; decisivo: dopo una prima mappatura, la manutenzione diventa semplice, si evolve con la struttura e agisce come un vero supporto alle decisioni. La digitalizzazione &egrave; la chiave per ottenere efficienza, sicurezza e una capacit&agrave; di decision making fondata su dati aggiornati e integrati.&raquo;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">A chiudere i lavori della mattinata &egrave; stato il Presidente della Regione Liguria, </span><span style="font-size: small;"><strong>Marco Bucci</strong></span><span style="font-size: small;">: &laquo;Le Case di Comunit&agrave; stanno gi&agrave; dando segnali positivi: medici pensionati hanno risposto ai bandi e molti giovani medici di famiglia hanno scelto di lavorarvi. Devono diventare il primo punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per i casi di bassa complessit&agrave;, alleggerendo i pronto soccorso. Il numero 116 117 sar&agrave; centrale per l&rsquo;assistenza non urgente. L&rsquo;obiettivo &egrave; una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina e pi&ugrave; umana, ma anche pi&ugrave; efficiente: con l&rsquo;azienda unica puntiamo a risparmiare in cinque anni tra 60 e 80 milioni di euro sui costi di back office, risorse da reinvestire direttamente nei servizi ai cittadini. Se si aggiungeranno autonomia e maggiori fondi, potremo rafforzare ulteriormente il sistema. Tutto si basa su un principio semplice: migliorare ogni giorno, lavorando insieme, per offrire un servizio migliore a parit&agrave; di costo&raquo;. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il Forum proseguir&agrave; nel pomeriggio con un approfondimento sugli scenari futuri del sistema sanitario e sul ruolo della collaborazione tra pubblico e privato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dolore lombare, quando intervenire?]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-dolore-lombare-101064</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[

Il dolore lombare rappresenta uno dei disturbi pi&ugrave; comuni nella popolazione adulta e pu&ograve; comparire a qualsiasi et&agrave;. Si manifesta in forme differenti, da...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 22:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><strong>Il dolore lombare rappresenta uno dei disturbi pi&ugrave; comuni nella popolazione adulta e pu&ograve; comparire a qualsiasi et&agrave;.</strong> Si manifesta in forme differenti, da fastidi leggeri e intermittenti a dolori intensi e persistenti, e pu&ograve; influire notevolmente sulla qualit&agrave; della vita. Nella maggior parte dei casi &egrave; dovuto a posture scorrette, sforzi fisici improvvisi, sedentariet&agrave; o traumi lievi. Tuttavia, in alcune situazioni il dolore lombare pu&ograve; essere il segnale di problemi pi&ugrave; complessi della colonna vertebrale che richiedono valutazioni specialistiche approfondite.</p>
<p>&Egrave; intervenuto <strong>Davide Orlandi, radiologo,</strong> sottolineando il ruolo fondamentale della diagnostica per immagini nei casi in cui il dolore persiste oltre le normali tempistiche o si accompagna a sintomi neurologici come formicolii, intorpidimenti o difficolt&agrave; motorie. Esami come la risonanza magnetica, la TAC e l&rsquo;ecografia muscolo-scheletrica permettono di individuare ernie discali, stenosi del canale vertebrale o altre alterazioni strutturali che possono richiedere un intervento mirato. La scelta di effettuare esami strumentali deve essere guidata da indicazioni cliniche precise, evitando indagini inutili nelle forme acute lievi che spesso si risolvono spontaneamente.</p>
<p>Ha approfondito il tema anche <strong>Ilaria Melloni, neurochirurgo e responsabile dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa Semplice di Neurotraumatologia Spinale presso l&rsquo;Ospedale Policlinico San Martino.</strong> La dottoressa Melloni ha evidenziato che la maggior parte dei casi di lombalgia non richiede un intervento chirurgico, ma la valutazione specialistica &egrave; essenziale quando il dolore &egrave; associato a deficit motori, alterazioni della sensibilit&agrave; agli arti inferiori o difficolt&agrave; nel controllo sfinterico. Individuare precocemente questi segnali consente di programmare il trattamento pi&ugrave; appropriato e di evitare complicanze a lungo termine.</p>
<p>Sul versante riabilitativo &egrave; intervenuto <strong>Stefano Mussini, fisioterapista,</strong> che ha spiegato come nella maggior parte dei casi il dolore lombare possa essere affrontato con programmi di fisioterapia personalizzati. Il rinforzo della muscolatura del core, la correzione delle posture scorrette, l&rsquo;educazione all&rsquo;uso corretto della colonna vertebrale e l&rsquo;attivit&agrave; fisica mirata sono strumenti chiave per ridurre il dolore, prevenire recidive e migliorare la funzionalit&agrave; quotidiana.</p>
<p><strong>Il messaggio condiviso dagli specialisti &egrave; chiaro: non tutto il mal di schiena necessita di interventi invasivi, ma il disturbo non va sottovalutato.</strong> Dolori che persistono per pi&ugrave; settimane, limitano le attivit&agrave; quotidiane o si accompagnano a sintomi neurologici devono essere valutati tempestivamente con un percorso diagnostico e terapeutico strutturato.</p>
<p>Infine, <strong>prevenzione, diagnosi precoce e trattamenti personalizzati costituiscono gli elementi essenziali per affrontare il dolore lombare in modo efficace.</strong> Educare i pazienti a mantenere uno stile di vita attivo, a curare la postura e a intervenire tempestivamente in caso di segnali di allarme pu&ograve; fare una differenza significativa nella riduzione della cronicizzazione e nel miglioramento della qualit&agrave; della vita a lungo termine</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tumori e malattie rare, il ruolo delle associazioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-ruolo-delle-associazioni-per-supportare-chi-affronta-il-cancro-100957</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/il-ruolo-delle-associazioni-per-supportare-chi-affronta-il-cancro-100957</guid>
			<description><![CDATA[Affrontare un tumore non significa soltanto sottoporsi a cure e terapie, ma attraversare un percorso complesso che coinvolge la sfera emotiva, familiare e sociale della persona....]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 19:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontare un tumore non significa soltanto sottoporsi a cure e terapie, ma attraversare un percorso complesso che coinvolge la sfera emotiva, familiare e sociale della persona. Proprio su questo tema abbiamo parlato con <strong>Gianfranco Peiretti</strong>, direttore dell&rsquo;associazione WeCare, e con la dottoressa <strong>Chiara Urci</strong>, psicologa e volontaria dell&rsquo;associazione, per approfondire il ruolo fondamentale che le realt&agrave; del Terzo Settore svolgono accanto a chi affronta il cancro.&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; emerso con chiarezza come le associazioni rappresentino un ponte tra l&rsquo;ospedale e la vita quotidiana. Se la medicina si occupa della cura clinica, realt&agrave; come WeCare si prendono cura della persona nella sua interezza, offrendo ascolto, orientamento e sostegno concreto. Una diagnosi oncologica, infatti, non colpisce solo il corpo, ma mette in discussione equilibri personali, relazioni, lavoro e prospettive future. &Egrave; in questo spazio di fragilit&agrave; che il supporto associativo diventa essenziale.&nbsp;</p>
<p>Gianfranco Peiretti ha sottolineato il valore della rete e della presenza costante dei volontari, capaci di offrire vicinanza e umanit&agrave; nei momenti pi&ugrave; difficili. Non si tratta di sostituire i professionisti sanitari, ma di affiancarli, creando un sistema di sostegno che riduca l&rsquo;isolamento e rafforzi il senso di comunit&agrave;. La condivisione tra pari, il confronto con chi ha vissuto esperienze simili, pu&ograve; diventare una risorsa preziosa per ritrovare forza e speranza.&nbsp;</p>
<p>La dottoressa Chiara Urci ha evidenziato inoltre l&rsquo;importanza del supporto psicologico lungo tutto il percorso: dalla diagnosi alle terapie, fino alla fase successiva alle cure, spesso meno visibile ma altrettanto delicata. Gestire ansia, paura e incertezza richiede strumenti adeguati e uno spazio protetto in cui potersi esprimere liberamente.&nbsp;</p>
<p>Dalla conversazione &egrave; emerso un messaggio chiaro: affrontare il cancro non &egrave; solo una sfida medica, ma un&rsquo;esperienza che richiede accompagnamento, empatia e relazioni significative. Le associazioni come WeCare rappresentano un tassello fondamentale di questa rete di cura, contribuendo a costruire un modello di assistenza pi&ugrave; umano, integrato e vicino alle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L'ASSOCIAZIONE LIGURE THALASSEMICI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELLE MALATTIE RARE&nbsp;</strong></p>
<p>In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, abbiamo parlato con<strong> Loris Brunetta </strong>e <strong>Giovanna Vallini dell&rsquo;Associazione Ligure Thalassemici</strong> per raccontare il significato di un appuntamento che, anno dopo anno, unisce memoria, gratitudine e sensibilizzazione.</p>
<p>Mercoled&igrave; 4 marzo 2026 l&rsquo;associazione torner&agrave; con la consueta &ldquo;Una Rosa per Ale&rdquo;, iniziativa che si svolger&agrave; all&rsquo;interno dell&rsquo;Ospedale Galliera di Genova, sede del centro di riferimento regionale dove vengono seguiti e curati i pazienti affetti da talassemia. Un evento carico di emozione, dedicato ad Alessandra e ai tanti amici talassemici che nel corso degli anni sono venuti a mancare a causa delle complicazioni legate alla malattia.</p>
<p>&ldquo;Una Rosa per Ale&rdquo; non &egrave; soltanto un gesto simbolico, ma un momento di riconoscenza verso tutto il personale sanitario. La talassemia, infatti, richiede un approccio multidisciplinare costante: medici, infermieri, operatori socio-sanitari lavorano ogni giorno insieme per garantire cure e qualit&agrave; della vita ai pazienti. Alle ore 11.00, davanti alla cappella dell&rsquo;ospedale, l&rsquo;associazione consegner&agrave; le rose ai coordinatori dei reparti, che provvederanno poi a distribuirle al personale. Un segno semplice ma profondo per dire grazie a chi si prende cura dei pazienti con professionalit&agrave; e umanit&agrave;.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro abbiamo anche approfondito che cosa sia la talassemia. Si tratta di una malattia genetica ereditaria che rientra tra le malattie rare. In Italia si contano circa 7.000 pazienti e circa 3 milioni di portatori sani. &Egrave; una patologia che obbliga chi ne &egrave; affetto a sottoporsi a trasfusioni di sangue periodiche, generalmente ogni 15-20 giorni: ad oggi, questa rappresenta la principale terapia salvavita.</p>
<p>La Giornata Mondiale delle Malattie Rare, che si celebra simbolicamente il 29 febbraio &ndash; il giorno pi&ugrave; raro dell&rsquo;anno &ndash; nasce proprio con l&rsquo;obiettivo di sensibilizzare l&rsquo;opinione pubblica sulla conoscenza, la prevenzione e il sostegno alla ricerca. Anche in Liguria le iniziative sono numerose e coinvolgono associazioni e realt&agrave; sanitarie impegnate sul territorio.</p>
<p>L&rsquo;Associazione Ligure Thalassemici, attiva da oltre quarant&rsquo;anni e composta dagli stessi pazienti, ha la propria sede proprio all&rsquo;interno dell&rsquo;Ospedale Galliera, dove si trova il Centro della Microcitemia, delle Anemie Congenite, del dismetabolismo del ferro e delle malattie ematologiche rare. Una presenza che testimonia un legame profondo tra associazione e struttura sanitaria, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione di un percorso di cura lungo tutta la vita.</p>
<p>Dalle parole di Brunetta e Vallini emerge un messaggio chiaro: fare informazione sulle malattie rare significa dare voce ai pazienti, rafforzare la rete di sostegno e ricordare che dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie, storie. &ldquo;Una Rosa per Ale&rdquo; &egrave; memoria, ma anche impegno concreto per il presente e per il futuro di chi convive ogni giorno con la talassemia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CORSI PER ASSISTENTI DI STUDIO E PREVENZIONE PER LE PATOLOGIE ORALI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2018 &egrave; stata introdotta la normativa nazionale che disciplina la figura dell&rsquo;Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO), prevedendo un percorso formativo obbligatorio di 700 ore. Dal 2022 la qualifica &egrave; diventata requisito indispensabile per lavorare come assistente alla poltrona o collaboratore di studio odontoiatrico, mentre gli assistenti gi&agrave; in attivit&agrave; prima della riforma non sono tenuti a frequentare il corso.</p>
<p>A Genova, ANDI &ndash; Associazione Nazionale Dentisti Italiani &ndash; promuove il 4&ordm; corso ASO in partenza l&rsquo;8 marzo presso il CNOS e il secondo corso di formazione professionale per collaboratore di studio odontoiatrico previsto per marted&igrave; 21 aprile.</p>
<p>Come sottolinea <strong>Massimo Gaggero Presidente dell'Ordine degli Odontoiatri,</strong> la formazione rappresenta una garanzia di qualit&agrave; e sicurezza per i pazienti. Centrale anche il tema della prevenzione: il controllo della bocca ogni sei mesi &egrave; fondamentale non solo per la salute dentale, ma anche per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Urologia e ginecologia, focus sulla salute della donna e dell'uomo]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-salute-mentale-cura-e-benessere-psichico-100846</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-salute-mentale-cura-e-benessere-psichico-100846</guid>
			<description><![CDATA[La puntata di Salute Sanit&agrave; con la partecipazione di IRO Centro Diagnostico ha offerto un approfondimento sui temi della prevenzione in ambito medico.
In studio erano...]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 22:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La puntata di Salute Sanit&agrave; con la partecipazione di IRO Centro Diagnostico ha offerto un approfondimento sui temi della prevenzione in ambito medico.</p>
<p>In studio erano presenti <strong>Luca Reggiani, direttore sanitario di IRO Centro Diagnostico, il dottor Carlo Caviglia, specialista in Urologia, e la dottoressa Francesca Vittoria, specialista in Ginecologia e Ostetricia.</strong></p>
<p>La puntata ha messo in luce come la prevenzione sia un pilastro centrale per il centro, con controlli periodici e diagnosi precoci che rappresentano strumenti concreti per tutelare la salute dei pazienti.</p>
<p>Con la dottoressa Vittoria si &egrave; parlato dell&rsquo;importanza della visita ginecologica, spiegando perch&eacute; &egrave; fondamentale nella vita di ogni donna e a chi &egrave; rivolta, dalla giovane et&agrave; fino alla menopausa. Un&rsquo;occasione per sottolineare il ruolo della prevenzione anche in ambito femminile.</p>
<p>Il dottor Caviglia ha invece approfondito la prevenzione del tumore della prostata e il tema del deficit erettile parziale negli uomini over 60, sottolineando come questi aspetti, spesso trascurati, siano invece determinanti per la qualit&agrave; della vita maschile.</p>
<p>La puntata ha confermato l&rsquo;impegno di IRO Centro Diagnostico nel promuovere una cultura della prevenzione, per prendersi cura della salute in modo consapevole e completo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disturbi della sfera sessuale maschile</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo affrontato un tema spesso sottovalutato ma di grande impatto sulla qualit&agrave; della vita: i disturbi sessuali. Ne abbiamo parlato con il<strong> dottor Guglielmo Mantica, urologo del Policlinico San Martino, e con il dottor Marco Mollica, direttore Salute Mentale di ASL 1 Liguria.</strong></p>
<p>Durante la conversazione &egrave; emerso quanto i disturbi sessuali siano spesso legati non solo a cause fisiche, ma anche a fattori psicologici ed emotivi. Il dottor Mantica ha approfondito gli aspetti clinici, dalla prevenzione alla diagnosi e ai trattamenti disponibili per problemi come il deficit erettile o altri disturbi della funzione sessuale maschile e femminile.</p>
<p>Il dottor Mollica ha sottolineato l&rsquo;importanza dell&rsquo;approccio integrato, evidenziando come la salute mentale giochi un ruolo cruciale nel benessere sessuale e nella capacit&agrave; di affrontare le difficolt&agrave;. Un disturbo sessuale non riguarda soltanto la sfera privata, ma pu&ograve; avere ripercussioni significative sulle relazioni, sull&rsquo;autostima e sulla qualit&agrave; complessiva della vita.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha confermato l&rsquo;importanza di parlare apertamente di questi temi, superando tab&ugrave; e pregiudizi, e di promuovere percorsi di cura integrati che mettano insieme competenze mediche e supporto psicologico, per offrire soluzioni efficaci e personalizzate.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute mentale: cura e benessere psichico]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-salute-mentale-cura-e-benessere-psichico-100715</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-salute-mentale-cura-e-benessere-psichico-100715</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;ansia &egrave; una risposta naturale dello psicofisico allo stress, ma diventa problematica quando interferisce con la vita quotidiana. Giuseppina Boidi, psichiatra e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 19:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;ansia &egrave; una risposta naturale dello psicofisico allo stress, ma diventa problematica quando interferisce con la vita quotidiana. Giuseppina Boidi, psichiatra e consulente scientifico dell&rsquo;Associazione IDEA Genova odv, spiega che segnali come insonnia, tensione costante, preoccupazioni e evitamento indicano che &egrave; il momento di chiedere aiuto. La terapia farmacologica pu&ograve; ridurre i sintomi acuti, mentre quella psicologica, soprattutto cognitivo‑comportamentale, insegna a gestire i pensieri e i comportamenti che mantengono l&rsquo;ansia. Strumenti pratici come respirazione, rilassamento, esercizio fisico e piccoli obiettivi quotidiani aiutano a ritrovare equilibrio.&nbsp;Enrico Monaco, facilitatore dei gruppi di autoaiuto, racconta che condividere l&rsquo;esperienza con altri riduce l&rsquo;isolamento e permette di scoprire strategie efficaci. Partecipare a un gruppo significa imparare a convivere con l&rsquo;ansia, sostenersi reciprocamente e vedere come altri trasformano la difficolt&agrave; in occasione di crescita. Secondo Rosaura Montermini, presidente dell&rsquo;Associazione IDEA Genova odv, l&rsquo;associazione nasce per offrire supporto concreto e prevenire ricadute, attraverso gruppi, incontri formativi e orientamento alle risorse. Il suo messaggio &egrave; chiaro: chiedere aiuto non &egrave; debolezza, &egrave; un passo di coraggio verso un benessere stabile, e nessuno dovrebbe affrontare l&rsquo;ansia da solo</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tumore al seno: dati, numeri e prevenzione]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-tumore-al-seno-dati-numeri-e-prevenzione-100669</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-tumore-al-seno-dati-numeri-e-prevenzione-100669</guid>
			<description><![CDATA[Il tumore al seno &egrave; la neoplasia pi&ugrave; diagnosticata nelle donne. In Italia si contano circa 55.000 nuove diagnosi ogni anno e rappresenta quasi il 30% di tutti i...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 08:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tumore al seno &egrave; la neoplasia pi&ugrave; diagnosticata nelle donne. In Italia si contano circa 55.000 nuove diagnosi ogni anno e rappresenta quasi il 30% di tutti i tumori femminili. Nel corso della vita, 1 donna su 8 si ammala. Numeri importanti, che confermano quanto la prevenzione sia fondamentale. Accanto a questi dati, per&ograve;, emergono segnali molto incoraggianti: se diagnosticato in fase precoce, il tumore al seno ha una sopravvivenza superiore al 95%. Oggi oltre 800.000 donne in Italia vivono dopo una diagnosi, anche grazie ai programmi di screening mammografico che hanno contribuito a ridurre la mortalit&agrave; del 20&ndash;30%.<br />La diagnosi tempestiva e la qualit&agrave; delle cure fanno la differenza. Presso l&rsquo;IRCCS AOU Ospedale Policlinico San Martino il percorso senologico si basa su un approccio multidisciplinare.<br />Il Dott. Franco Morettini, Dirigente Medico di Radiologia Senologica, svolge un ruolo centrale nella fase diagnostica, fondamentale per individuare precocemente eventuali lesioni.<br />La Dott.ssa Chiara Cornacchia, Dirigente Medico dell&rsquo;U.O. Clinica di Chirurgia Senologica, guida il trattamento chirurgico con tecniche sempre pi&ugrave; mirate e conservative.<br />La Dott.ssa Valentina Barbero, Medico del Day Hospital Oncologico, segue le pazienti nella definizione delle terapie sistemiche, oggi sempre pi&ugrave; personalizzate in base alle caratteristiche biologiche del tumore.<br />Il tumore al seno resta una sfida sanitaria rilevante, ma grazie allo screening, all&rsquo;innovazione terapeutica e al lavoro di squadra tra specialisti, le possibilit&agrave; di guarigione sono oggi sempre pi&ugrave; elevate.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Disturbi dello spettro autistico: diagnosi e supporto, il punto con gli specialisti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-disturni-del-neurosviluppo-diagnosi-e-supporto-100604</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Un momento di confronto e approfondimento dedicato al tema dell&rsquo;autismo e della sindrome di Asperger si &egrave; svolto con la partecipazione di importanti professionisti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 19:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un momento di confronto e approfondimento dedicato al tema dell&rsquo;autismo e della sindrome di Asperger si &egrave; svolto con la partecipazione di importanti professionisti del settore sanitario e associativo. L&rsquo;incontro, intitolato &ldquo;<strong>Autismo e Asperger &ndash; Disturbi del neurosviluppo: diagnosi e supporto</strong>&rdquo;, ha posto l&rsquo;attenzione sull&rsquo;importanza di una diagnosi precoce e di un sostegno continuativo alle famiglie.</p>
<p>Tra i relatori &egrave; intervenuta la neurologa <strong>Tea Chiarini</strong> dell&rsquo;Istituto Giannina Gaslini, che ha illustrato le caratteristiche cliniche dei disturbi dello spettro autistico e l&rsquo;importanza di percorsi diagnostici tempestivi e multidisciplinari. La dottoressa ha evidenziato come un intervento precoce possa favorire lo sviluppo delle autonomie e migliorare la qualit&agrave; della vita dei bambini e dei ragazzi coinvolti.</p>
<p>A portare il proprio contributo anche <strong>Chiara Urci</strong>, psicologa dell&rsquo;Associazione Croce Rossa Italiana, che ha sottolineato il valore del supporto psicologico non solo per i pazienti, ma anche per le famiglie, spesso chiamate ad affrontare sfide complesse nel percorso di crescita dei propri figli.</p>
<p>Presente inoltre <strong>Raffaele Spiazzi</strong>, Direttore Sanitario dell&rsquo;Istituto Giannina Gaslini, che ha ribadito l&rsquo;impegno dell&rsquo;istituto nella promozione di servizi integrati per la diagnosi e la presa in carico dei disturbi del neurosviluppo, in collaborazione con il territorio e le realt&agrave; associative.</p>
<p>Infine, <strong>Maria Teresa Borra</strong>, Presidente dell&rsquo;associazione Gruppo Asperger Liguria APS, ha portato la voce delle famiglie, evidenziando l&rsquo;importanza della rete tra istituzioni sanitarie e associazioni per garantire inclusione, informazione e sostegno concreto.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha rappresentato un&rsquo;occasione preziosa per promuovere consapevolezza e collaborazione, con l&rsquo;obiettivo comune di costruire percorsi sempre pi&ugrave; efficaci e inclusivi per le persone con disturbi del neurosviluppo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Acufene, raccolta del farmaco e prevenzione del melanoma: la parola agli esperti]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-17-febbraio-100534</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[L'ACUFENE&nbsp;(o tinnito) &egrave; la&nbsp;percezione soggettiva di fischi, ronzii o fruscii in assenza di stimoli esterni, che colpisce circa il 15% degli italiani. Sebbene...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 16:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L'ACUFENE</strong>&nbsp;(o tinnito) &egrave; la&nbsp;<mark class="HxTRcb">percezione soggettiva di fischi, ronzii o fruscii in assenza di stimoli esterni</mark>, che colpisce circa il 15% degli italiani. Sebbene spesso cronico, non &egrave; una malattia ma un sintomo di condizioni (stress, traumi acustici, calo uditivo) trattabile con audiometria, terapie sonore, TRT, supporto psicologico e gestione dello stile di vita.</p>
<p><strong>FARMACI</strong> - Dal 2000, ogni anno, a febbraio, migliaia di volontari di Banco Farmaceutico presidiano le farmacie che aderiscono all&rsquo;iniziativa, invitando i cittadini a <strong>donare</strong>&nbsp;uno o pi&ugrave;&nbsp;<strong>farmaci</strong>&nbsp;per le&nbsp;<strong>realt&agrave; assistenziali e caritative</strong>&nbsp;del territorio. Ogni realt&agrave; &egrave; collegata a una o pi&ugrave; farmacie della propria provincia; il&nbsp;<strong>farmacista</strong>, in base alle indicazioni dalle associazioni benefiche,&nbsp;<strong>indirizza</strong>&nbsp;il cliente, suggerendo le categorie di&nbsp;<strong>farmaci</strong>&nbsp;di cui c&rsquo;&egrave; maggiore ed&nbsp;<strong>effettivo</strong>&nbsp;<strong>bisogno</strong>.<br /><br />La Raccolta copre tutte le categorie dei prodotti da banco: farmaci per disturbi gastrointestinali, antimicotici topici, antibiotici, antisettici e disinfettanti, antipiretici, preparati per la tosse, antistaminici per uso orale, decongestionanti nasali, anestetici locali e altre tipologie.<br /><br />In 24 anni la Giornata di Raccolta del Farmaco ha raccolto oltre&nbsp;<strong>7 milioni 991 mila farmaci</strong>, pari a un valore di&nbsp;<strong>superiore a 29,7 milioni di euro</strong>. L&rsquo;ultima edizione ha visto il coinvolgimento di&nbsp;<strong>5.684 farmacie</strong>&nbsp;e oltre&nbsp;<strong>25.600 volontari</strong>; dei&nbsp;<strong>588.013 farmaci</strong>&nbsp;raccolti hanno beneficiato almeno&nbsp;<strong>430.000 persone</strong>&nbsp;assistite dai&nbsp;<strong>2.011 Enti</strong>&nbsp;convenzionati con Banco Farmaceutico.</p>
<p><strong>MELANOMA</strong> - Il melanoma &egrave; un <mark class="HxTRcb">tumore maligno aggressivo che origina dai melanociti</mark>, le cellule responsabili della produzione di melanina. Sebbene colpisca prevalentemente la pelle, pu&ograve; insorgere anche su mucose o organi. La diagnosi precoce &egrave; fondamentale, con sopravvivenza a 5 anni &gt;90% se trattato tempestivamente. La prevenzione primaria si basa sulla protezione dai raggi UV.</p>
<p><span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="DZ7gNc_12,DZ7gNc_13"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=DZ7gNc_11/TKHnVd"><span aria-hidden="true">Di questi argomenti abbiamo parlato nell'ultima puntata di SALUTE SANITA' con:</span></span></span></p>
<p><span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="DZ7gNc_12,DZ7gNc_13"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=DZ7gNc_11/TKHnVd"><span aria-hidden="true"><strong>Claudio Rosac</strong>i, presidente Commissione d'Albo tecnici audioprotesisti Genova, Imperia Savona;</span></span></span></p>
<p><span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="DZ7gNc_12,DZ7gNc_13"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=DZ7gNc_11/TKHnVd"><span aria-hidden="true"><strong>Riccardo Laisi</strong>, tecico audioprotesista;</span></span></span></p>
<p><span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="DZ7gNc_12,DZ7gNc_13"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=DZ7gNc_11/TKHnVd"><span aria-hidden="true"><strong>Davide Pastorino</strong>; Farmacia Ponte Monumentale</span></span></span></p>
<p><span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="DZ7gNc_12,DZ7gNc_13"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=DZ7gNc_11/TKHnVd"><span aria-hidden="true"><strong>Anna Graziella Burroni</strong>; presidente Societ&agrave; italiana dermatologia psicosomatica</span></span></span></p>
<p><span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="DZ7gNc_12,DZ7gNc_13"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=DZ7gNc_11/TKHnVd"><span aria-hidden="true">Ecco la video puntata.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Violenza domestica, proteggere le donne e salvare i bambini: esperte a confronto]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-violenza-domestica-proteggere-le-donne-e-salvare-i-bambini-100493</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La violenza domestica continua a rappresentare un&rsquo;emergenza sociale drammatica e attuale. I dati pi&ugrave; recenti fotografano una realt&agrave; che non pu&ograve;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 19:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>violenza domestica</strong> continua a rappresentare un&rsquo;emergenza sociale drammatica e attuale. I dati pi&ugrave; recenti fotografano una realt&agrave; che non pu&ograve; lasciare indifferenti: nel 2024 in Italia sono state 106 le donne uccise, 62 delle quali per mano del partner o dell&rsquo;ex partner. In media, una donna ogni tre giorni perde la vita in un contesto di violenza di genere. Anche i dati preliminari del 2025, seppur ancora parziali, confermano la gravit&agrave; del fenomeno.</p>
<p>In Liguria la situazione non &egrave; meno preoccupante: quattro omicidi totali registrati, quattro vittime donne, con almeno un caso confermato nel 2025. Numeri che non raccontano solo statistiche, ma storie spezzate, famiglie distrutte, figli che restano segnati per sempre.</p>
<p>Di questi temi si &egrave; parlato nel corso della trasmissione con <strong>Gabriella Grasso</strong>, <em>Presidente del Centro Per Non Subire Violenza</em>,<strong> Chiara Panero</strong>, <em>coordinatrice Casa Rifugio</em>, e <strong>Rita Deplano</strong> d<em>ell&rsquo;Associazione Agada</em>.</p>
<p>La violenza non &egrave; solo fisica. Spesso si manifesta attraverso controllo, isolamento, minacce, manipolazione psicologica ed economica. Le conseguenze sulle donne che sopravvivono sono profonde: ansia, depressione, disturbo post-traumatico da stress, perdita di autostima, difficolt&agrave; relazionali e lavorative. Ancora pi&ugrave; delicato &egrave; l&rsquo;impatto sui bambini che assistono alla violenza. Anche quando non ne sono vittime dirette, i minori subiscono un trauma significativo. Crescere in un ambiente violento pu&ograve; influire sullo sviluppo emotivo, sulla capacit&agrave; di costruire relazioni sane e, nei casi pi&ugrave; gravi, contribuire a perpetuare modelli relazionali disfunzionali. Fondamentale &egrave; il lavoro dei centri antiviolenza e delle case rifugio, che offrono ascolto, protezione e percorsi di autonomia. Qui le donne trovano sostegno psicologico, assistenza legale, supporto nella ricerca di lavoro e, quando necessario, ospitalit&agrave; in luoghi protetti insieme ai propri figli. In aumento risultano anche le richieste di aiuto al numero nazionale 1522, attivo 24 ore su 24 e gratuito, segno di una maggiore consapevolezza ma anche di un bisogno crescente di protezione e supporto. Un elemento spesso sottovalutato &egrave; il ruolo degli animali domestici come fonte di empatia e conforto.</p>
<p>Le carezze di un cane o di un gatto, la presenza silenziosa di un animale, possono offrire momenti di calma, sicurezza e sostegno emotivo alle donne e ai bambini che hanno vissuto violenza. La vicinanza di un animale diventa cos&igrave; un piccolo, ma potente, strumento di resilienza: aiuta a ridurre ansia e stress, favorisce la connessione emotiva e offre una compagnia rassicurante nei momenti pi&ugrave; difficili. La violenza contro le donne non &egrave; un fatto privato, ma un problema strutturale che riguarda l&rsquo;intera societ&agrave;. Servono prevenzione, educazione al rispetto, interventi tempestivi. Combattere la violenza significa proteggere il presente e costruire un futuro pi&ugrave; sicuro.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Salute cardiovascolare: strategie e stili di vita per un cuore sano]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-salute-cardiovascolare-strategie-e-stili-di-vita-per-un-cuore-sano-100378</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 19:27:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Primo Soccorso e medicina d'urgenza]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-primo-soccorso-e-medicina-d-urgenza-100313</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:42:05 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Giornata Mondiale Del Malato]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 19:51:04 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Odontoiatria pediatria e medicina di genere: esperti al confronto]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 18:30:04 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Giornata mondiale contro bullismo e cyberbullismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-giornata-mondiale-contro-bullismo-e-cyberbullismo-100127</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 19:15:41 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/02/articolo-100127/_tn_P_10_698A2002.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Le nuove sfide della chirurgia andrologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-le-nuove-sfide-della-chirurgia-andrologica-100018</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 19:27:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Giornata Mondiale contro il cancro]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-giornata-mondiale-contro-il-cancro-99880</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 19:36:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Patologie della tiroide: focus con gli specialisti di Villa Montallegro]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-patologie-della-tiroide-focus-con-gli-specialisti-di-villa-montallegro-99650</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 19:33:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Le cadute degli anziani]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-le-cadute-degli-anziani-99243</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il tema di questa puntata sono le cadute degli anziani.
Un anziano su cinque cade almeno una volta. Queste cadute non vanno mai sottovalutate. Nella maggior parte dei casi,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 19:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema di questa puntata sono le cadute degli anziani.</p>
<p>Un anziano su cinque cade almeno una volta. Queste cadute non vanno mai sottovalutate. Nella maggior parte dei casi, infatti, una caduta nasconde delle fragilit&agrave;, che possono essere anche sociali, oppure un problema di salute che va sempre gestito.</p>
<p>Ne parliamo in questa puntata insieme a due geriatri:</p>
<p><strong>Andrea Giusti</strong>, direttore medicina interna ospedale Villa Scassi, Genova; <strong>Luca Tagliafico</strong>, ricercatore in geriatria Universit&agrave; di Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - I rischi dello Smartphone per i Bambini]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-i-rischi-dello-smartphone-per-i-bambini-99189</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-i-rischi-dello-smartphone-per-i-bambini-99189</guid>
			<description><![CDATA[Nella puntata di oggi ci occupiamo di un argomento che interessa tutti i genitori con figli piccoli o adolescenti.Cosa succede quando i bambini, fin dai primi anni, vengono...]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 19:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella puntata di oggi ci occupiamo di un argomento che interessa tutti i genitori con figli piccoli o adolescenti.<br />Cosa succede quando i bambini, fin dai primi anni, vengono lasciati troppo a lungo davanti agli schermi degli smartphone?<br />Secondo gli studi, aumentano i rischi di ritardo nel linguaggio, disturbi del sonno, ma anche di difficolt&agrave; nel gestire le proprie emozioni, e non solo.<br />Scopriamo anche quali fragilit&agrave; nasconde un adolescente iperconnesso, che non riesce a fare a meno del proprio smartphone e dei social.</p>
<p>Per capirlo, ci aiuteranno gli esperti ospiti in studio: <strong>Lino Nobili</strong>, direttore della neurospichiatria infantile Ospedale Gaslini e <strong>Patrizia Balbinot</strong>, operatrice sociosanitaria del dipartimento corretti stili di vita Asl 3 Genova.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/01/articolo-99189/salute_sanita_gen25.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salute e Sanità - Screening e vaccino contro il tumore Cervicale - Tumore della bocca e della gola da papiloma virus]]></title>
			<link>https://telenord.it/salute-e-sanita-screening-e-vaccino-contro-il-tumore-cervicale-tumore-della-bocca-e-della-gola-da-papiloma-virur-99140</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Salute Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salute-e-sanita-screening-e-vaccino-contro-il-tumore-cervicale-tumore-della-bocca-e-della-gola-da-papiloma-virur-99140</guid>
			<description><![CDATA[Il tema di questa puntata &egrave; il Papilloma virus (Hpv), che colpisce non solo le donne ma anche gli uomini. Parleremo degli strumenti per proteggerci dai tumori causati da...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 20:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema di questa puntata &egrave; il <strong>Papilloma virus</strong> (Hpv), che colpisce non solo le donne ma anche gli uomini. Parleremo degli <strong>strumenti per proteggerci</strong> dai tumori causati da questo virus (vaccini anti-Hpv negli adolescenti e screening per la diagnosi precoce), partendo dalla prevenzione del cancro al collo dell&rsquo;utero. Nell&rsquo;ultima parte affronteremo l&rsquo;aumento dei tumori alla bocca e alla gola in particolare nei maschi, causati da <strong>Hpv.</strong></p>
<p>Ospiti <strong>Paolo Sala</strong>, ginecologo all&rsquo;ospedale San Martino e presidente Lilt Genova, e <strong>Roberto Peretti</strong>, professore di otorinolaringoiatria all'Universit&agrave; di Genova.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 16/01/2026]]></title>
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			<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:57:15 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 15/01/2026]]></title>
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			<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 18:51:19 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 14/01/2026]]></title>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 13/01/2026]]></title>
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			<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 17:00:04 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 13/01/2026]]></title>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 22/12/2025]]></title>
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			<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 19:09:14 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 17.12.25 18/12/2025]]></title>
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			<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 19:48:06 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 17.12.25 18/12/2025]]></title>
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			<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 19:30:02 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 17.12.25 17/12/2025]]></title>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 15.12.25 15/12/2025]]></title>
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			<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 15:27:03 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 12/12/2025]]></title>
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			<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 19:36:05 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 11/12/2025]]></title>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 05/12/2025]]></title>
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			<title><![CDATA[Salute e Sanità del 27/11/2025]]></title>
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			<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 20:12:30 +0100</pubDate>
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