In particolare, al momento del controllo i finanzieri del Gruppo La Spezia e il personale Adm si sono insospettiti sia per la provenienza del carico sia per il fatto che l'indirizzo di destinazione finale, fuori dal territorio spezzino, non avesse alcuna attinenza con la tipologia di merce dichiarata all'importazione.
Dopo l'analisi con lo scanner, che ha dato esito negativo, è stata effettuata una ricognizione del container anche con l'ausilio di un'unità cinofila in forza al reparto della Gdf.
L'ispezione ha permesso di scorgere, sul fondo di una cassettiera in legno, una struttura in ferro anomala rispetto alla fattura del mobile. Lo smontaggio del manufatto ha rivelato la presenza di due contenitori sigillati in ferro e rivestiti in piombo che, una volta tagliati con una smerigliatrice angolare, hanno permesso di trovare 56 panetti di cocaina immersi in una polvere speziata. Si tratta di due accorgimenti solitamente adottati dai trafficanti per eludere i controlli: la schermatura in piombo è utile a nascondere il carico agli scanner, mentre l'utilizzo della polvere serve per neutralizzare il fiuto dei cani antidroga.
La cocaina è stata sequestrata. Le indagini proseguono.

