"La notte", tasca dei segreti per Concita De Gregorio

di Giulia Cassini

Il libro rivelazione tra scrittura narrativa e giornalistica

"Nella notte" si compiono i destini di uomini d'affari, politici, persone importanti. E' un momento particolare della giornata, lontano dai brusii, dai rumori, dalle luci della ribalta. Nell'omonimo romanzo di Concita De Gregorio, scrittrice, giornalista, ex direttore responsabile dell'Unità si scova il marcio nella politica che parte tutto dalla triade delle S: sesso, soldi e segreti. Chi ha in mano questi ultimi è in grado di decidere il presente e il futuro delle persone che hanno intrecciato i primi due, a livello personale, e sono facilmente ricattabili se aspirano a posti di potere.

L'autrice ne parla attraverso le vicende di Nora, uscita con il massimo dei voti dall'Università di Pisa che dopo anni accetta un lavoro in un Centro Studi di Roma. Qui viene in contatto con una realtà che non è sempre tale, ma a volte viene costruita per tenere in pugno persone e situazioni. Dati reali che si mischiano alle fake news o polpette avvelenate come si diceva una volta. 

"Nella notte", edito da Feltrinelli e uscito nel maggio scorso, sembra voler essere una testimonianza di verità che va oltre la fiction, anzi come dice la stessa De Gregorio : "Per narrare la realtà dei fatti il modo migliore è quello di mascherarla da romanzo, da qualcosa di inventato. E invece nel libro tutto quello che viene detto è assolutamente vero ed è accaduto."

Forse non è più possibile salvare la nostra politica caduta nella grinfie di una morale davvero squallida, dove le poche persone che ne porterebbero avanti i principi sani sono facilmente in balia delle tre S, che siano fatti reali o costruiti a dovere. E' una spirale che ruota intorno alla capitale, si aggroviglia ad essa, ne pervade diversi istituti, come ha avuto modo di esperire De Gregorio attraverso il suo lavoro e le inchieste giornalistiche.

Una presentazione a Palazzo Ducale nella Sala del Maggior Consiglio nella serata del 19 ottobre, moderata dalla giornalista e scrittrice Donatella Alfonso, che è stata seguita con molto interesse da un folto pubblico. Alla fine vera e propria ressa per il firmacopie di rito.