Il report
Bonus Caruggi, Beghin: "Due attività su tre hanno chiuso una volta terminati i contributi"
Redazione ·
Attualità
di Redazione ·
L'embargo contro la Russia, principale produttore di soda, e la chiusura di due grandi fabbriche ucraine fanno slittare gli ordini di parecchi mesi
La guerra fra Russia e Ucraina sta facendo sentire le conseguenze su tutta la filiera del vetro e comincia a preoccupare seriamente i produttori di vino e di olio, anche quelli liguri .
Da un lato l'embargo alla Russia, principale produttrice mondiale di soda, indispensabile per la lavorazione del vetro.
Dall'altro la chiusura di due grandissime fabbriche in Ucraina nelle zone più calde del conflitto rendono difficili per i produttori italiani prenotare le bottiglie, in direzioni ovviamente alternative.
Gli ordini in qualche caso sarebbero arrivati a scadenze di nove mesi, tanto da mettere a rischio la stessa produzione di quest'anno.
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