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L'allarme di Confitarma: "Mancano direttori di macchina e ufficiali italiani"

di Edoardo Cozza

Salvatore D'Amico: "Serve avviare progetti di orientamento sin dalle scuole per diffondere la conoscenza delle carriere marittime"

L'allarme di Confitarma: "Mancano direttori di macchina e ufficiali italiani"

Mancano ufficiali e direttori di macchina italiani in possesso delle competenze richieste dalle più moderne tecnologie presenti a bordo. La preoccupazione dell’armamento italiano per questa carenza diventata ormai strutturale è stata unanimemente espressa nel corso della prima riunione del Gruppo Tecnico “Education e Capitale Umano” di Confitarma, presieduta da Salvatore d’Amico.

Nel corso della riunione è emersa una carenza di lavoratori marittimi italiani riguardante alcune importanti qualifiche di bordo e, in particolare, un forte squilibrio tra l’offerta di ufficiali di coperta e quella di ufficiali di macchina: infatti, sul totale degli studenti diplomati dagli Istituti nautici due terzi scelgono l’opzione coperta e solamente un terzo l’opzione macchina.

È necessario avviare specifici progetti di informazione e orientamento, sin dalle scuole medie e nei primi anni degli Istituti nautici, al fine di diffondere tra le nuove generazioni la conoscenza delle carriere marittime - ha affermato Salvatore d’Amico - soprattutto per quanto riguarda il lavoro svolto nella sezione macchina, spesso legato a un ideale arcaico e stereotipato che non risponde alla realtà di questa carriera”.

“Per contrastare una tendenza che ha effetti fortemente negativi sull’occupazione marittima italiana – ha concluso Salvatore d’Amico - occorre intervenire subito evidenziando anche le importanti opportunità di carriera a bordo e a terra che gli ITS del mare offrono ai nostri giovani”.