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Italian Cruise Day, a Savona la 10^ edizione: anticipati alcuni numeri

di Edoardo Cozza

Per il settore crocieristico oltre 800 milioni di investimenti nel prossimo triennio. E l'Italia scavalca nuovamente la Spagna

Si aprirà al palacrociere di Savona il 29 ottobre la decima edizione dell'Italian cruise day, il forum itinerante annuale che fa il punto sul comparto crocieristico, ideato e realizzato da Risposte Turismo. E sarà il primo appuntamento di settore in Europa a tenersi nuovamente in presenza. Al centro dell'evento, presentato dal presidente di Risposte Turismo Francesco di Cesare e Roberto Ferrarini, terminal director del Palacrociere Savona, ci sarà la presentazione della nuova edizione dell'Italian cruise watch, il rapporto con i dati più aggiornati del comparto in Italia, e sarà l'occasione per discutere di obiettivi e iniziative per la ripartenza, di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e nuove soluzioni di promozione e vendita per conquistare i crocieristi. La giornata si aprirà alla presenza del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia e andrà avanti con una serie di tavole rotonde con i protagonisti del mondo delle crociere, dal direttore generale di Clia Europa (Cruise line international association), Ukka Metsola, ai rappresentanti delle compagnie, Msc crociere, Costa Crociere, Royal Caribbean international, e delle associazioni, Assoporti, Assarmatori, Confitarma. "Sarà un'edizione speciale - spiega di Cesare - innanzitutto, perché è quella del decennale, un traguardo importante per un progetto che è cresciuto anno dopo anno. E poi perché segna il ritorno di un appuntamento, dopo un anno di stop forzato, che mai come quest'anno contribuirà a comprendere dove stia andando il settore". Fra gli altri temi si parlerà anche delle prospettive in Italia per il bunkeraggio di Gnl e di dove andranno a posizionarsi le navi.

Tra i dati anticipati nella conferenza quelli sul triennio 2022-2024 sono in programma in Italia oltre 821 milioni di investimenti portuali sulla crocieristica, di cui 258 milioni nell'area delle infrastrutture (31,4%), 231 milioni per interventi di dragaggio (28,2%) e 210 milioni per nuove strutture e terminal crociere (25,7%). E per la prima volta superano la doppia cifra sul totale gli investimenti specifici legati alle tematiche ambientali (oltre 107 milioni, il 13,1%) mentre pesano meno del 2% le altre voci.

Nel 2021 l'Italia tornerà a guidare la classifica europea del traffico crocieristico propri scali dopo il sorpasso avvenuto nel 2020 da parte della Spagna. Dei primi 20 porti crocieristici del Mediterraneo 11 (Civitavecchia, Genova, Palermo, Bari, Savona, Napoli, Trieste, Monfalcone, La Spezia, Taranto e Messina) sono italiani, sottolineano i primi dati dell'Italian cruise watch 2021 comunicati oggi. Nella top ten nazionale, guidata come detto da Civitavecchia, Genova e Palermo, seguono Bari (circa 230mila passeggeri movimentati e 116 toccate nave), Napoli e Savona a contendersi la quinta posizione con, rispettivamente, circa 200mila e 180mila passeggeri movimentati e 90 e 67 toccate nave. Trieste, che dovrebbe chiudere l'anno con circa 140 mila passeggeri movimentati e 84 toccate nave, sarà tra i primi porti crocieristici italiani a riavvicinarsi alle performance di traffico passeggeri del 2019. E si registra anche la novità dell'ingresso di Monfalcone e Taranto, rispettivamente 100 mila e quasi 90 mila passeggeri movimentati. Fra i due si dovrebbe collocare, al nono posto, La Spezia con 90 mila passeggeri (+67%) confermando la presenza di tre porti crocieristici liguri fra i dieci.