Al Cane, Istanbulbeat: 7 capitoli tra storia e presente

di Giulia Cassini

1 min, 23 sec

Un viaggio dedicato a Istanbul, croce e delizia della sua multiculturalità

Al Cane, Istanbulbeat: 7 capitoli tra storia e presente

Un nuovo evento che coinvolge i cinque sensi e porta lontano, non solo con la mente. Tocca il cuore ed è estremamente “young” se non “pop” e ricercatissimo l’evento in programma al Circolo Arci Cane di Corso Perrone 22r sabato 19 ottobre alle 21:30 dal titolo “Istanbulbeat”. Ad introdurlo un verso di Mevlana Celaleddin Rumi “Se il Mare non conoscesse l’amore se ne starebbe immobile da qualche parte”.

Poesia rock, mai eccedente nel sentimentalismo, è l’ingrediente principe dei 7 capitoli del viaggio: una cantata, un tentativo di riconnessione che Deniz Özdoğan, il drammaturgo, dedica alla sua città. Un luogo simbolo, croce e delizia della multiculturalità, del grande ventre che l’ha generata: Istanbul nella storia, come ai giorni nostri.

Non è scontata la tematica, visto il contesto socioculturale di fondo, e i vari punti di tangenza tra l'antico (se non i fantasmi del passato) e le finestre di affaccio sul futuro. La scrittura è forte, concisa: “Ho un’immagine dentro, di donne e di uomini arrabbiati, che si sono feriti a vicenda, un debole uomo baciato da una puttana”. Non ci sono falsi schermi, filtri perbenisti, non c’è felicità, resta in quest’immagine solo la guerra. Eppure spunta a tratti la luce, una finestra di gioia, “la donna, un bacio, la debolezza”.

 

Istanbulbeat sabato 19 ottobre ore 21:30 al Cane

di Deniz Özdoğan

Regia di Aleph Viola

Con Deniz Özdoğan, Aleph Viola e il musicista Tommaso Rolando.

Ingresso a 7 euro, riservato ai Soci con tessera Arci 2019/2020 (al costo di 10 euro).