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Isola Palmaria, parte il piano per il rilancio: obiettivo 150mila turisti all'anno

di Fabio Canessa

Presentato in Regione il masterplan: "Non metteremo un centimetro cubo di cemento in più"

Un impianto di risalita a monorotaia fino ai forti Cavour e Semaforo, un anfiteatro per manifestazioni culturali in una cava di portoro abbandonata, l'aumento dei posti letto con la creazione di hotel negli ex 54 immobili per 15 mila metri quadrati della Marina Militare e la rivitalizzazione della viticoltura: sono i pilastri del masterplan definitivo per la riqualificazione dell'isola Palmaria presentato a Genova.

L'obiettivo del piano è lo sviluppo sostenibile dell'isola a fini turistici dopo la secolare presenza della Marina Militare attraverso l'utilizzo museale, ricettivo e scientifico delle strutture esistenti. "Con un'analisi di big data abbiamo previsto che le presenze potrebbero arrivare a 150mila all'anno", spiega il sindaco Matteo Cozzani, che dovrebbe diventare il commissario straordinario del progetto.

"Un grande piano di valorizzazione per il futuro turistico della Palmaria, - commenta il presidente della Regione Giovanni Toti - finalmente oggi possiamo dire che sappiamo che cosa faremo dell'isola dando certezza agli investitori privati e alle istituzioni, in una provincia della Spezia che cresce a ritmo di oltre il 10% l'anno".

I primi bandi per la riqualificazione potrebbero partire nel 2020. "Diventerà un'area di sviluppo strategico della nostra Regione, - interviene l'assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola - grazie a un progetto condiviso con la cittadinanza che rilancerà la Palmaria, non potevamo più lasciarla abbandonata a se stessa".

"E' un giorno storico, 54 immobili per 15 mila metri quadrati saranno valorizzati in chiave turistica, senza speculazioni immobiliari", sottolinea Cozzani. "Il masterplan è il risultato della sinergia tra tanti enti che hanno lavorato insieme per il bene dell'Italia, un modello da seguiro a livello nazionale", interviene l'ammiraglio Giorgio Lazio.

"Un luogo paesaggistico, ma anche monumentale di immenso valore, sarà rivalorizzato attraverso la storia secolare della Marina Militare", afferma il soprintendente regionale Vincenzo Tiné. Il piano prevede di recuperare una serie di immobili che la Marina Militare trasferirà al Comune di Porto Venere: forte Cavour, che si trova sulla vetta dell'isola, le batterie fortificate Umberto I, Schenello, Semaforo, Cala Fornace, nonché altri immobili minori.