Insonnia, a Genova sperimentato un approccio che combina luce e meditazione
di Redazione
Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che dimostrano una correlazione tra l’insonnia cronica e il declino cognitivo. In questo quadro, la ricerca sta esplorando anche nuovi approcci integrati che possano contribuire non solo al miglioramento del sonno, ma anche alla prevenzione del deterioramento delle funzioni cognitive e al sostegno di un invecchiamento più equilibrato. Tra le proposte più recenti si inserisce il metodo “Cueva de la Luz”, un sistema di benessere sviluppato inizialmente in Spagna e oggi presente anche in Italia, con una sede a Genova in via Alla Porta degli Archi 22R. Si tratta di un approccio che integra tre tecniche già note in ambito complementare: fototerapia a LED non UV, musicoterapia a 432 Hz e meditazione guidata. L’idea è quella di creare un ambiente immersivo in cui luce, suono e visualizzazioni guidate agiscano in modo sincronizzato, con l’obiettivo di favorire il rilassamento profondo e un miglior equilibrio psicofisico. Secondo i promotori, questa combinazione potrebbe influire positivamente anche su processi legati alla regolazione del sonno e alla qualità del riposo. Il metodo è stato presentato nel corso del convegno “Neuroscienze Sociali: il puzzle dell’invecchiamento attivo”, organizzato nei giorni scorsi all’Istituto Superiore di Sanità dal Dipartimento di Neuroscienze Sociali e dal Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (C.R.E.A. Sanità). Durante l’evento, la neurologa e psichiatra Valeria Pasqualoni (ASL Roma 1), insieme al neurologo Cesare Iani, ha illustrato le caratteristiche dell’approccio, sottolineando come l’integrazione tra stimoli luminosi, sonori e pratiche meditative possa rappresentare un possibile supporto al benessere della persona. È stato inoltre annunciato l’avvio di un progetto pilota su soggetti affetti da insonnia cronica, con l’obiettivo di analizzare in modo più strutturato gli effetti della metodica. Il sistema “Cueva de la Luz”, che significa “Grotta di Luce”, nasce dall’intuizione e dagli studi della genovese Stefania Bertini, che nel 2020 ha sviluppato il progetto in Spagna con l’idea di combinare tecnologie luminose e pratiche di rilassamento in un unico strumento di benessere. Oggi il metodo è presente in diversi Paesi, tra cui Spagna, Italia e Svizzera, e viene proposto anche attraverso collaborazioni con realtà locali, tra cui la società genovese Scenario, attiva nella distribuzione e installazione del sistema in Italia. Parallelamente è in fase di sviluppo una fondazione scientifica dedicata alla ricerca e una piattaforma digitale per la raccolta dei dati, nel rispetto delle normative vigenti. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare un percorso di validazione scientifica del metodo e approfondire gli effetti dell’integrazione tra luce, suono e meditazione sul benessere psicofisico e sui disturbi del sonno.
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