Incendio Monte Moro, in fiamme 30 ettari: situazione ancora monitorata

di Giorgia Fabiocchi

Qualche camminatore, habituè della zona, ha raccontato a Telenord che non è la prima volta che parte del Monte Moro viene divorato dalle fiamme

Incendio Monte Moro, in fiamme 30 ettari: situazione ancora monitorata

È stata un'altra notte complicata per i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile dell'anticendio boschivo, impegnati nelle operazioni di spegnimento dell'ultimo focolaio sul Monte Moro, sulle alture di Genova, tra Quinto e Nervi. Le fiamme erano già state domate nella notte tra lunedì e martedì, e nella mattinata di ieri, ma quando sembrava essere tutto sotto controllo, l'incendio ha ripreso il suo corso nella serata di ieri. Complice il vento che inizialmente spirava su Genova, ma che nella nottata ha cessato di soffiare e ha agevolato lo spegnimento delle fiamme. 

Due le squadre dei vigili del fuoco che erano ancora all'opera alle 22 di ieri e che erano state inviate da Genova per spegnere definitivamente gli ultimi piccoli focolai. Al momento la situazione sembra essere tranquilla, lo scenario a cui si è assistito oggi era quello classico di un post incendio, con parte del monte e degli arbusti "abbrustoliti". Sulle sterpaglie andate in fiamme si riconosce quel color nero, tipico del giorno successivo all'incendio. Qualche camminatore, habituè della zona, ci ha raccontato che non è la prima volta parte del Monte Moro viene divorato dalle fiamme. Sull'origine non sembrano esserci dubbi, come ha spiegato ai microfoni di Telenord Stefano Fassone, coordinatore protezione civile anticendio boschivo: "Certamente non è stata un'autocombustione".

Nel frattempo sempre ieri (martedì 1° febbraio ndr), intorno alle 18:30, un nuovo gravissimo incendio ha messo a dura prova le forze di intervento a Nervi, nella zona di via del Commercio sotto i viadotti dell'autostrada A12. All'inizio le squadre hanno cercato invano un punto di accesso all'area dal basso ma poi, con un cambio di strategia, i vigili del fuoco, che coordinano le operazioni di spegnimento, hanno ordinato lo spostamento delle forze direttamente sull'autostrada per un attacco dall'alto, non con pochi rischi. Un nucleo di 7 volontari ha faticosamente raggiunto il fronte centrale del fuoco, prima provando da un sentiero nei boschi e poi riscendendo verso via del Commercio, con grande fatica.