Incendio Monte Moro, pochi dubbi sulla natura dolosa: "Non penso sia stata autocombustione"

di Giorgia Fabiocchi

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In fumo circa 30 ettari di bosco. Un volontario: "A complicare tutto le forti raffiche di vento che nella notte hanno soffiato anche a 100-120 km orari"

"Ci sono i carabinieri forestali che stanno svolgendo le indagini ma non credo che stanotte ci sia stato un caso di autocombustione". I sospetti che l'incendio che ha divorato un'intera area boschiva di circa 30 ettari sulle alture fra Quinto e Nervi sia di natura dolosa è forte, anzi è quasi una certezza. Lo confermano anche i volontari della protezione civile che, da stanotte, sono al fianco dei vigili del fuoco per contenere e domare le fiamme. "I carabinieri stanno svolgendo le indagini per capire chi sia stato - racconta Stefano Fassone del Coordinamento Volontari della Protezione Civile di Genova - perché onestamente non vedo altra soluzione. Il vento stanotte quassù c'erano anche 100-120 km/h di vento, una condizione che ha influito tanto, infatti l'incendio non è risalito lungo la collina ma è andato verso il basso, verso la zona di Quartiere Azzurro e verso l'ospedale di Nervi, anziché salire verso il Fasce come sarebbe stato naturale. Il vento incide molto anche sull'operatività di mezzi aerei e nell'avvicinarsi da terra. Adesso è più o meno sotto controllo, sta operando un canadair con 18 volontari che stanno operando insieme ai vigili del fuoco per creare una linea d'acqua che chiuda il lato di levante dell'incendio".