Immobiliare, Genova accelera: +5% di compravendite. Segalerba (FIAIP): "Numeri che dimostrano una città attrattiva"
di Luca Pandimiglio
“Le zone intorno alle stazioni di Principe e Brignole possono essere quelle con maggior margine di crescita"
La Liguria tra le regioni più care d’Italia per il mercato immobiliare, ma con forti differenze interne e dinamiche da interpretare con attenzione. È questa la lettura di Massimo Segalerba, vicepresidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) Liguria, commentando i dati diffusi da Immobiliare.it.
“È un dato che va preso con le dovute cautele – spiega Segalerba –. Le prime due regioni in classifica, Trentino e Lombardia, sono state trainate anche dall’effetto delle Olimpiadi invernali. Per quanto riguarda la Liguria, invece, bisogna distinguere chiaramente tra costa ed entroterra”.
Due mercati a velocità diverse
Il quadro regionale appare infatti molto frammentato. Da un lato le località costiere, dall’altro l’entroterra. “Sulla costa, dalle Cinque Terre fino ad Alassio, i valori possono superare tranquillamente i 10-15mila euro al metro quadro, con punte ancora più alte in località esclusive come Portofino. Ma nell’entroterra troviamo situazioni opposte, con immobili anche sotto i 500 euro al metro”.
Genova in ripresa: +5% nelle compravendite
Guardando al capoluogo, il mercato mostra segnali positivi. “Genova è una città viva, che si sta rafforzando – sottolinea Segalerba –. Nel 2025 abbiamo registrato un aumento di quasi il 5% nelle compravendite”. Un dato che, più dell’andamento dei prezzi, indica una rinnovata attrattività della città.
“È importante sottolineare che cresce il numero delle transazioni, segno che Genova torna a essere interessante anche per gli investitori. Inoltre, insieme a Trieste, è tra le città con la maggiore redditività da locazione: si può arrivare anche al 10%”.
Infrastrutture e collegamenti decisivi
A incidere sul mercato sono soprattutto infrastrutture e collegamenti. “Le zone intorno alle stazioni di Principe e Brignole – spiega – possono essere quelle con maggior margine di crescita. Servono collegamenti rapidi con le grandi città: questo è un fattore determinante per lo sviluppo immobiliare”.
Giovani e nuove abitudini abitative
Cambia anche il comportamento degli acquirenti più giovani. “Rispetto a 10-15 anni fa, i giovani non comprano più subito casa in centro. Oggi rientrano in città più tardi, quando hanno già una famiglia, e acquistano direttamente l’abitazione definitiva, spesso in quartieri diversi”.
Tra i fattori che influenzano le scelte pesa anche il tema della sicurezza, insieme alla qualità delle infrastrutture.
Affitti in crescita e spinta all’acquisto
Il mercato delle locazioni resta molto dinamico, ma con prezzi in aumento. “La domanda di affitti è alta, anche per la presenza di studenti e lavoratori. Tuttavia, l’offerta si è ridotta in alcune zone, soprattutto nel centro storico, perché molti proprietari si sono orientati verso gli affitti brevi turistici”.
Questo ha spinto parte della domanda verso i quartieri semicentrali, facendo salire i prezzi e incentivando alcuni a valutare l’acquisto, anche grazie al recente calo dei tassi dei mutui.
Investimenti: rendono anche le periferie
Interessante il tema della redditività degli investimenti. “Nelle zone centrali l’acquisto può essere destinato a diversi tipi di locazione, comprese quelle brevi. Ma nelle aree periferiche, dove i prezzi sono molto più bassi, si registrano rendimenti anche superiori”.
Segalerba cita esempi concreti: “Acquistare immobili a 50-60mila euro in quartieri come Certosa o Sampierdarena può garantire rendimenti anche oltre il 10%”.
Riqualificazione urbana e nuovi scenari
Infine, uno sguardo alle trasformazioni urbane, a partire dal waterfront genovese. “Si tratta di una riqualificazione importante, con un forte impatto visivo e urbanistico. Interventi come il parco urbano di piazzale Kennedy – conclude – dovrebbero essere replicati anche in altri quartieri, creando spazi di aggregazione che migliorano la qualità della vita e, di conseguenza, anche il valore immobiliare”.
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