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Il presidente del Codacons: “Vogliamo fermare la macelleria di anziani uccisi dal coronavirus nelle Rsa”

di Antonella Ginocchio

Carlo Rienzi a Fuori Rotta spiega le ragioni dell’esposto per omicidio plurimo doloso

Il presidente nazionale e fondatore del Codacons, Carlo Rienzi interviene in collegamento Skype con Fuori Rotta, il programma di approfondimento settimanale di Telenord ed è chiaro: “Gli anziani nelle Rsa non devono più essere carne da macello: dobbiamo fermare queste morti da coronovirus nelle strutture. – afferma- L’intento dell’esposto presentato da Codacons è in primo luogo proprio questo. Di risarcimenti si parlerà in seguito, adesso è necessario interrompere questa catena di morte”. E ancora: “Quanto sta accadendo nelle Rsa di 11 Regioni italiani, tra le quali la Liguria, è una vergogna: non si possono mandare a morire anziani in questa maniera, come fossero spazzatura”. Rienzi aggiunge che in molti casi c’è stata della trascuratezza, “Ma questo non è ammissibile: in ballo c’è la vita umana”.

Rienzi punta l’indice, tra l’altro, sui presidenti di Regione e assessori, definendoli talvolta “non idonei” a fare il loro mestiere.

Per Rienzi è gravissimo che gli anziani, vittime di Covid, vengano cremati: “Abbiamo chiesto alla procura di non fare la cremazione e di disporre l’autopsia”, aggiunge, spiegando che è necessario sapere  quanto siano realmente le vittime.

Il presidente evidenzia anche che sul sito di Codacons sono disponibili dei formulari a disposizione di parenti di anziani, colpiti dal coronavirus, che vogliono segnalare determinate situazioni.

Dell’emergenza coronavirus ci si occupa anche con gli altri ospiti collegati via Skype: Alice Salvatore (capogruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale), Giovanni Lunardon (capogruppo Pd in Consiglio regionale), Andrea Costa (consigliere regionale Liguria Popolare) e Alessandro Laghezza, presidente Confetra Liguria e titolare dell’omonimo gruppo di Logistica e trasporti. Quest’ultimo in particolare evidenzia che manca un preciso protocollo comportamentale da tenere all'interno delle aziende che in questo periodo di emergenza sono rimaste aperte, come ha fatto la sua. L’imprenditore rimarca che il suo gruppo ha deciso di effettuare screening e di adottare altri accorgimenti di sua iniziativa, in realtà senza nessuna precisa indicazione.

C’è poi l’occasione di ascoltare diverse storie, raccontate dai protagonisti. Il vigile del fuoco Davide Palini racconta la sua “odissea del tampone”. Ha dovuto faticare non poco per riuscire a sottoporsi ad un tampone, nonostante i suoi evidenti sintomi. Ha avuto la prima conferma di positività da un test sierologico effettuato privatamente.

Francesca, una malata di covid, in fase di convalescenza, racconta la sua storia attraverso un messaggio wahtsapp.

Sulla vicenda delle Rsa interviene Luca Pallavicini, presidente Confcommercio Salute Liguria, che riveste anche il ruolo di direttore tecnico di una struttura per anziani genovese. Palalvicini rimarca che, soprattutto nella prima fase dell’epidemia, le direttive arrivate da Regione ed Alisa, in materia di Covid, sono state tante, ma confusee  talvolta “contraddittorie”

 

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