Il ministro Costa: "Gronda? Discutiamone per valutare i rischi ambientali"

di Redazione

"In Liguria tanti problemi ambientali, dalla cementificazione al dissesto idrogeologico, ma Sansa ha un progetto solido sul tema", dice il ministro

A poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, il ministro dell'Ambiente Sergio Costa (M5S) è arrivato in Liguria per sostenere la candidatura di Ferruccio Sansa.

Costa ha lodato gli sforzi di Sansa sui temi ambientali: "Con la sua vittoria la Liguria, che ha tanti problemi su questo fronte, dal dissesto idrogeologico alla cementificazione, può fare una svolta green". Costa ha criticato l'approccio della giunta uscente di centro destra sul tema dei parchi naturali: "Chi non vuole fare il parco nazionale di Portofino secondo me non ha ben compreso che cosa significa oggi tutelare la biodiversità. Si può fare, oggi la grande frontiera su cui i grandi asset si stanno spostando nel mondo è proprio quella green. L'idea che un parco sia concepito come un vincolo è stata ampiamente superata, il parco è un volano di un modo diverso di essere green". 

Su uno dei temi più scottanti della campagna elettorale, la realizzazione della Gronda, il ministro fa dei distinguo: "Ci sono costi ambientali, sociali, di inquinamento e di biodiversità da valutare:  cosa comporta dal punto di vista ambientale, quel costo è anche sociale, un costo di inquinamento, un costo sulla biodiversità, ce ne siamo accorti con il covid che cosa significa toccare la biodiversità. Tutto questo io chiedo semplicemente che venga valutato, siamo disposti a correre dei rischi eccessivi? Stabiliamo la soglia e poi dopo andiamo avanti, abbandoniamo le ideologie e ragioniamo sui fatti concreti".