Condividi:


Il Genoa si sveglia troppo tardi: all’Olimpico finisce 4-3 per la Lazio

di Gregorio Spigno

Inutili le reti di Scamacca e Shomurodov nel giro di due minuti: la partita finisce con un’illusione...

La sveglia è suonata troppo tardi, il Genoa paga (giustamente) un conto salato.

Decisiva, alla fine, la doppietta del Tucu Correa, letteralmente indemoniato nell'ultimo periodo. 

Ad aprire le danze ci ha pensato proprio l'argentino ex Samp, allo scoccare della mezz'ora, con una rete molto fortunosa: Radovanovic, nel tentativo di rinviare, ha colpito il piede del Tucu che ha mandato il pallone alle spalle di Perin.

A raddoppiare ci ha pensato il solito Ciro Immobile, su calcio di rigore. Protagonista dell'episodio è stato ancora Radovanovic, che ha trattenuto l'attaccante biancoceleste e ha regalato il penalty, trasformato.

La partita sembrava già chiusa, ma i cambi di Ballardini hanno dato nuova vita ai rossoblù: Scamacca, entrato ad inizio secondo tempo, è scappato via sull'esterno servendo un pallone teso a centro area. L'ultimo tocco è stato di Marusic, che ha buttato il pallone nella sua porta.

Partita riaperta? Macché: due minuti dopo l'autorete, Luis Alberto ha riportato la Lazio avanti di due lunghezze con un destro a giro meraviglioso. Poi il secondo gol di Correa che ha chiuso virtualmente i giochi.

Il Genoa ha subìto il colpo e smesso di crederci, fino al... minuto 80': Cataldi ha steso Badelj in area, rigore trasformato da Scamacca con una botta centrale. Passa un minuto e il Genoa quasi la riacciuffa: verticalizzazione del solito Badelj per Shomurodov, che ringrazia e spara alle spalle di Reina. 4-3.

Gli ultimi sforzi, però, non hanno portato risultati: il Genoa si illude, ma alla fine torna a casa con zero punti.