I vertici del porto dicono sì ai depositi chimici a Ponte Somalia

di Paolo Lingua

I vertici del porto dicono sì ai depositi chimici a Ponte Somalia

A quel che si prevede nel corso della riunione fissata per domani l’Autorità Portuale di Genova deciderà lo spostamento dei depositi petrolchimici delle società Carmagnani e Superba a Ponte Somala, all’altezza di Sampierdarena di fronte, in linea d’aria, ai passaggi di Lungomare Canepa e di via Sampierdarena. Il progetto è complesso e prevede una occupazione di spazio di poco meno di 80 mila metri quadrati con la realizzazione di 75 cisterne per contenere i depositi che saranno alimentati da un via vai di una trentina di automezzi al giorno. 

Il comitato specifico che dovrebbe dare il via libera e di cui fa parte anche il Comune di Genova (il sindaco Bucci ha già fatto sapere il suo assenso) dovrebbe godere d’una maggioranza assai larga, superiore al 70%, tutta propensa per il sì. L’operazione complessa del trasferimento è in larga parte finanziata da fondi governativi. Sembrerebbe, a conti fatti, il passaggio definitivo al trasferimento, dopo oltre trent’anni di discussioni, di polemiche e di scelte via via rimosse (si va dall’area vicino alla ex Ilva a quella nel porto sino agli spazi sotto la Lanterna), dopo dure polemiche con gli abitanti delle zone vicine e anche dopo l’opposizione intransigente di grossi gruppi operativi nei diversi settori.

L’operazione di trasferimento implicherà tempi non brevi, anche per la delicatezza e i rischi potenziali dei diversi passaggi. Ma, come del resto era prevedibile ed era già stato annunciato, si preannuncia una durissima opposizione da parte degli abitanti e degli operatori commerciali della zona che si sentono danneggiati, a rischio ambientale e con una potenziale crisi del crollo dei valori immobiliari già pesantemente compromessi.

Ci sono poi scuole e servizi che si sentono danneggiati, per non parlare del municipio (tra l’altro collocato proprio nel cuore della zona in questione) che annuncia battaglia.  Si annunciano quindi polemiche, manifestazioni , dibattiti e forse anche ricorsi: una situazione che potrebbe appesantirsi perché siamo alla vigilia delle elezioni amministrative. L’area di Sampierdarena, per tradizione, è vicina alla sinistra in termini storici e tradizionali. Quindi si punterà a polemizzare contro il sindaco Bucci che si ricandida alla testa d’una coalizione di centrodestra. Sarà una battaglia senza esclusione di colpi, anche se la decisio0ne di fatto, sembra già prese e difficilmente modificabile. L’Autorità Portuale e il Comune insistono per tranquillizzare l’opinione pubblica e affermano a più riprese che non ci sono rischi e che la collocazione è stata identificata nel segno della massima sicurezza per le strutture e per la popolazione.  

La popolazione del quartiere però non sembra convinta e la situazione resta tesa. D’altro canto, considerato che la  ipotesi di trasferimento da Multedo è nata dopo il grave incidente che provocò alcuni decessi quasi trent’anni fa,  la polemica e i “no” incrociati si inseguono da sempre. Come è noto la Carmagnani è stata fondata prima della guerra e, all’immediata fine del conflitto, c’è stato l’insediamento della Superba. Gran parte degli edifici che sorgono d’intorno sono stati costruiti negli anni seguenti. Questo ha reso, nella storia, assai delicata la questione che, per molti aspetti, è stata un esempio di errori strategici anche di natura pubblica e di licenze immobiliari discutibili.  Negli ultimi anni, dopo tutti i “no” di cui s’è parlato, il Comune e l’Autorità Portuale hanno stretto le maglie, cercando una localizzazione idonea, alla luce del rischio di dar vita a una dibattito infinito. 

Ora si è giunti alla stretta finale, come del resto era prevedibile prima o poi. Si tratterà di capire l’intensità della polemica in corso, peraltro prevista e prevedibile. I prossimi mesi ci consentiranno di capire esiti, tempi e modalità. Ma non sarà un percorso semplice.