Hospice Albaro, Henriquet: “Un passo fondamentale per il futuro delle cure palliative”
di Redazione
La Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS compie un passo decisivo per il futuro delle cure palliative nel capoluogo ligure annunciando il progetto di acquisizione della struttura che ospita l’Hospice Albaro in via Montallegro. L’operazione rappresenta un investimento superiore ai 2,5 milioni di euro e mira a garantire stabilità e sviluppo a uno dei principali presìdi assistenziali della città. Il progetto nasce da una visione promossa dal professor Franco Henriquet e condivisa dall’intero consiglio di amministrazione della fondazione. L’acquisizione è resa possibile grazie alla collaborazione con Fondazione Carige che per oltre quindici anni ha concesso l’immobile permettendo lo sviluppo delle attività assistenziali rivolte ai malati in fase avanzata. L’iniziativa punta a consolidare nel tempo l’offerta di cure palliative a Genova e a potenziare i servizi grazie a nuovi spazi che consentiranno l’attivazione di ulteriori attività sanitarie e sociali. L’ampliamento porterà la superficie complessiva della struttura a oltre 4.400 metri quadrati con l’aggiunta di nuovi ambienti destinati a supporto psicologico terapie e servizi per le famiglie. La fondazione assiste ogni anno circa duemila pazienti e familiari su un bacino di circa settecentomila abitanti grazie al lavoro di 95 professionisti e oltre 280 volontari. L’Hospice Albaro dispone di 18 posti letto mentre la rete si completa con l’hospice di Bolzaneto attivo dal 2002. I numeri confermano il ruolo centrale dell’organizzazione nel sistema sanitario territoriale e nella presa in carico delle fragilità. Il piano di sostenibilità economica si sviluppa su un arco triennale dal 2026 al 2028 e prevede una campagna di raccolta fondi rivolta a istituzioni imprese e cittadini. Le aziende potranno contribuire finanziando simbolicamente porzioni della struttura ottenendo visibilità e benefici fiscali. L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la valutazione dell’impatto sociale assume un ruolo sempre più rilevante con risultati già significativi in termini di ritorno sociale sugli investimenti. Parallelamente all’acquisizione è previsto il potenziamento dell’offerta sanitaria con l’apertura di un nuovo ambulatorio per la terapia del dolore sostenuto da Fondazione Passadore 1888. Il servizio sarà operativo da settembre e offrirà assistenza specialistica sia a pazienti oncologici sia non oncologici migliorando l’accesso alle cure e riducendo i tempi di attesa. Sarà inoltre attivato un servizio di telemedicina per raggiungere anche le aree più difficili dell’entroterra. L’acquisizione dell’Hospice Albaro rappresenta quindi un passaggio strategico non solo dal punto di vista strutturale ma anche sociale. Il progetto rafforza una rete di assistenza che mette al centro la persona e la qualità della vita contribuendo a costruire un sistema sanitario più inclusivo capace di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più complessa
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