Donazioni e trapianti di organo: risultati, sfide e prospettive
di Chiara Manganaro
A Genova il tema delle donazioni e dei trapianti torna al centro dell’attenzione grazie al lavoro del professor Enzo Andorno, direttore della Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica dell’Ospedale Policlinico San Martino, una delle realtà di riferimento a livello nazionale per questo tipo di attività. Un ambito complesso, dove competenze chirurgiche, organizzazione e sensibilità umana si incontrano ogni giorno con un obiettivo chiaro: salvare vite. Negli ultimi anni i risultati raggiunti sono rilevanti. I progressi nelle tecniche operatorie, nelle terapie e nella gestione dei pazienti hanno migliorato in modo significativo le percentuali di successo dei trapianti, in particolare quelli di fegato, che oggi rappresentano procedure sempre più consolidate. Al San Martino, l’esperienza accumulata e il lavoro multidisciplinare permettono di affrontare anche i casi più complessi, garantendo standard elevati di sicurezza e cura. Accanto ai risultati, restano però sfide importanti. La più evidente è la carenza di organi disponibili, che continua a rappresentare un limite per molti pazienti in lista d’attesa. In questo contesto, diventa fondamentale promuovere la cultura della donazione, aumentando consapevolezza e fiducia nei confronti del sistema sanitario. Un altro elemento chiave è l’organizzazione della rete trapiantologica. Il successo di un trapianto non dipende solo dall’intervento chirurgico, ma da una macchina complessa che coinvolge diversi reparti, professionisti e strutture. Al Policlinico San Martino, questo sistema è supportato da competenze integrate e da un coordinamento continuo, elementi essenziali per garantire tempestività ed efficacia. Lo sguardo è rivolto anche al futuro. Le nuove tecnologie, le tecniche di conservazione degli organi e la ricerca in ambito rigenerativo stanno aprendo prospettive interessanti, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di trapianto e migliorare ulteriormente i risultati. Il lavoro portato avanti al San Martino dimostra come il trapianto non sia solo un atto medico, ma un processo che coinvolge l’intera comunità. Dietro ogni intervento c’è una rete fatta di medici, infermieri, pazienti e donatori, un sistema che funziona grazie alla collaborazione e alla fiducia. In questo scenario, Genova si conferma un punto di riferimento importante nel panorama sanitario italiano, con il Policlinico San Martino in prima linea nello sviluppo di pratiche sempre più avanzate e nella costruzione di un modello di cura capace di guardare al futuro senza perdere il valore umano che sta alla base di ogni trapianto.
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