Gronda, Toti: "Siamo pronti a scendere in piazza per le infrastrutture"

di Redazione

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Cavo e Giampedrone: "Accogliamo la proposta, faremo sentire la nostra voce"

Gronda, Toti: "Siamo pronti a scendere in piazza per le infrastrutture"
"Le infrastrutture sono indispensabili alla crescita del Paese. Siamo in ritardo e c'è ancora chi vuole bloccare tutto. La decrescita felice non esiste, esistono imprese, disoccupati e cittadini che aspettano risposte da decenni. Siamo pronti a una manifestazione pubblica se il nuovo Governo non ci darà risposte e rassicurazioni immediate sulla realizzazione della Gronda di Genova e su tutte le infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese. Io sono pronto a scendere in piazza e tu?". Lo ha dichiarato il presidente ligure Giovanni Toti a Il Secolo XIX. "Fermare la Gronda di Genova vuol dire fermare l'economia del Nord Ovest. Il deludente ministro Toninelli continua a stupirci in negativo, giorno dopo giorno, citando dati astrusi con ragionamenti da perdente. Non esiste un progetto alternativo, i 5Stelle mentono sapendo di mentire". Lo scrivono in una nota i deputati Roberto Cassinelli, Giorgio Mulè e Roberto Bagnasco di Forza Italia. "Tempo perso che si somma all'incapacità grillina di trovare la chiave per uno sviluppo armonico e sostenibile del Nord Ovest e dell'intero Paese. Come Forza Italia promuoveremo manifestazioni su tutto il territorio ligure. Inoltre - concludono -, aderiamo all'iniziativa del governatore Giovanni Toti per scendere in piazza a Genova, in Liguria e a Roma mobilitando tutte le forze economiche e sociali della città e non solo". "Siamo allarmati dai nuovi annunci di blocco della Gronda. Chi continua a giocare la sua battaglia politica sulla pelle di Genova e della Liguria, dimostra di non conoscere concretamente i problemi di questa città e di questa regione, e di non avere a cuore il suo sviluppo futuro". Lo scrivono in una nota Laura Andrei e Enrico Poggi, segretari generali regionale e comunale della Filt Cgil. "La Gronda è necessaria, come il terzo valico - scrivono -, perché ogni alternativa non sarebbe adeguata ai volumi di traffico merci che i nostri porti possono e devono dimostrare di saper movimentare, per il rilancio dell'economia del nostro territorio, per un conseguente aumento delle entrate fiscali a beneficio di tutta la comunità, per evitare che i grandi operatori dello shipping scelgano di continuare a scalare nei porti del Nord Europa. Ci chiediamo quindi a che servono i memorandum con la Cina se poi non si costruiscono sul territorio le condizioni per lo sviluppo?". "Il ministro Toninelli bloccando la Gronda di Genova colpisce mortalmente l'economia del Nord Ovest. Con questa decisione la Lombardia perderebbe punti di Pil, un danno incredibile per le nostre imprese. Scenderemo in piazza al fianco della Liguria per protestare contro questa decisione assurda". Lo dichiara in una nota il deputato Alessandro Sorte ed esponente di "Cambiamo". "Il Ponente ligure è pronto ad aderire la manifestazione per la Gronda". Così l'assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola sulla questione infrastrutture. "La Gronda - spiega in una nota - è un'opera fondamentale per la Liguria. Senza di essa il nostro territorio sarebbe fortemente penalizzato: non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo prezioso. In questi ultimi anni Regione Liguria, con in testa il presidente Giovanni Toti, ha lavorato molto perché tale opera, come altre, si potesse realizzare dopo anni di attesa". "È inaccettabile che il ministro Toninelli voglia bloccare l'opera e dica che si troveranno altre soluzioni: significa solamente dire che non c'è la volontà di realizzare alcuna opera infrastrutturale. Si tratta di parole offensive per i liguri. Ben venga quindi la proposta del Presidente Toti di una mobilitazione sul territorio per fare sentire la nostra voce al Governo e per far capire la nostra determinazione nel veder realizzare opere pubbliche per il rilancio della Liguria" conclude l'assessore Scajola. "In piazza a manifestare per la Gronda ci sarò, accogliendo la proposta del presidente Toti. Ci sarò perché, se non arriveranno garanzie sullo sblocco del progetto dopo l'ultimo ennesimo stop di Toninelli, questa diventa una nuova emergenza. Ci sarò perché dalla Gronda passa il futuro della nostra città e della nostra regione e il futuro dei nostri giovani". Lo ha detto Ilaria Cavo, assessore regionale alla Formazione e alle politiche giovanili, annunciando l'adesione alla proposta del governatore ligure. "Bloccare il progetto, come stanno minacciando di fare, significa rinunciare a posti di lavoro nell'immediato ma anche per il futuro, significa tarpare le ali al nostro territorio e alla prossime generazioni - ha detto Cavo -. La nostra Giunta sta investendo milioni di euro sui giovani, su una formazione professionale che sta creando occupazione e risponde alle reali esigenze delle aziende e non permetteremo a nessuno, dall'alto, di bloccare le infrastrutture che servono alla nostra economia e di penalizzare i nostri sforzi e il nostro territorio. Non è un caso che le reazioni di sostegno alla proposta di Toti di indignazione delle associazioni e della società civile arrivino soprattutto dai giovani - ha concluso -: se saremo costretti saremo in tanti a far sentire il nostro sì, a gran voce, a chi sa dire solo no calpestando la volontà del territorio e dei cittadini". (ANSA).

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