Grimaldi ed H2PORTS: pronti per la svolta a idrogeno nei porti
di R.S.
I test effettuati presso Valencia Terminal Europa hanno dimostrato che la tecnologia a idrogeno può essere integrata senza soluzione di continuità
Il Gruppo Grimaldi ha preso parte alla conferenza finale del progetto europeo H2PORTS – Implementing Fuel Cells and Hydrogen Technologies in Ports, tenutasi presso l’auditorium dell’Autorità Portuale di Valencia e successivamente al Muelle de la Xità.
Coordinato da Fundación Valenciaport in stretta collaborazione con l’Autorità Portuale di Valencia, e finanziato dal programma Clean Hydrogen Partnership, il progetto ha come obiettivo principale quello di testare e validare tecnologie a idrogeno applicate alla movimentazione portuale, garantendo soluzioni concrete e replicabili, zero emissioni locali, e nessun impatto negativo sulle prestazioni e sulla sicurezza delle operazioni.
Durante l’evento, che ha riunito circa 30 relatori e oltre 150 partecipanti, sono stati presentati i principali risultati di questa iniziativa pionieristica, che ha permesso di testare in condizioni operative reali un carrello elevatore (reach stacker) alimentato a celle a combustibile a idrogeno, un trattore portuale 4×4 a idrogeno e una stazione mobile di rifornimento.
Il progetto ha previsto un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro e ha coinvolto, oltre a Fundación Valenciaport e all’Autorità Portuale di Valencia, diversi partner:
National Hydrogen Centre (CNH2), Gruppo Grimaldi (attraverso le consociate Grimaldi Euromed e Valencia Terminal Europa), MSC Terminal Valencia, Hyster-Yale, ATENA – Distretto Alta Tecnologia Energia Ambiente, Ballard Power Systems Europe, Carburos Metálicos (gruppo Air Products) ed Enagás.
All’interno del consorzio H2PORTS, il Gruppo Grimaldi ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo e nella sperimentazione del primo trattore portuale a idrogeno al mondo, convertito da veicolo diesel in veicolo a zero emissioni.
Il prototipo è stato realizzato da ATENA (il Distretto campano di Alta Tecnologia Energia e Ambiente), con il supporto di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), dell’Università Parthenope di Napoli e di Grimaldi Euromed, ed è stato successivamente testato presso Valencia Terminal Europa, terminal del Gruppo Grimaldi nel porto di Valencia.
Si tratta di un veicolo portuale dotato di un sistema di propulsione ibrido che combina una fuel cell da 70 kW (fornita da Ballard), una batteria da 25 kWh e quattro serbatoi di idrogeno ad alta pressione, consentendo l’operatività per un intero turno di lavoro senza emissioni.
Una delle sfide principali del progetto è stata lo sviluppo di una strategia intelligente di gestione dell’energia, capace di ottimizzare l’uso combinato di fuel cell e batteria, garantendo al tempo stesso efficienza, continuità di servizio e durata dei componenti.
I test effettuati presso Valencia Terminal Europa hanno dimostrato che la tecnologia a idrogeno può essere integrata senza soluzione di continuità anche nelle più gravose operazioni portuali, sostituendo i combustibili fossili senza compromettere efficienza, sicurezza o comfort dell’operatore.
Grazie a H2PORTS, il porto di Valencia è oggi pronto a integrare stabilmente l’idrogeno nelle proprie operazioni; al contempo, il Gruppo Grimaldi consolida ulteriormente il proprio ruolo di operatore marittimo e portuale impegnato nella decarbonizzazione, sperimentando sul campo tecnologie innovative per la transizione energetica dei terminal e delle flotte.
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