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Genova, tempi più rapidi per pulire i graffiti che deturpano la città

di Fabio Canessa

Firmato protocollo d'intesa: solo due giorni per ripristinare i beni non vincolati alle belle arti

Palazzi, mercati, dehor e arredi urbani, spesso deturpati e resi quasi irriconoscibili da graffiti di ogni sorta: succede a Genova, in centro e in periferia. Il paradosso è che chi, fino a oggi, avesse voluto ripulire quelle scritte avrebbe dovuto aspettare parecchi giorni per ottenere le autorizzazioni amministrative.

Ma il Comune di Genova, la Sovrintendenza alle belle arti, la Città metropolitana - e le province di Imperia, La Spezia e Savona - hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che faciliterà la rimozione delle scritte vandaliche dai muri del centro storico di tutta la città, aiutando i cittadini a ripristinare i prospetti delle abitazioni deturpati dai graffiti.

L'accordo, presentato questa mattina nel salone di Rappresentanza di palazzo Tursi, prevede una semplificazione delle procedure che consentirà ai cittadini di ottenere un riscontro, per quanto riguarda i beni non soggetti a tutela culturale, in soli due giorni. Anche per i beni vincolati sono state introdotte facilitazioni per abbassare i tempi di attesa sotto i 15 giorni, ma non nel caso di superfici decorate o antiche per cui è necessaria la presentazione di un progetto autorizzato.

"La rapidità d'intervento è un fattore cruciale - dice l'assessore al Turismo Paola Bordilli - nel contrasto al vandalismo grafico, ci attiveremo con gli amministratori di condominio e con tutti coloro che possano essere interessati da questa sburocratizzazione". "Le procedure amministrative devono essere rapide e agevolare l'accesso del cittadino ai servizi - aggiunge l'assessore all'urbanistica Simonetta Cenci - questo accordo nasce dalle tante richieste di semplificazione arrivate dai cittadini stessi".