Genova, sfregiato con un coltello fuori da una discoteca: Arcigay denuncia un’aggressione omofoba

di Redazione

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L'associazione parla di "un episodio vile e brutale, che avrebbe avuto l'obiettivo di colpire una persona percepita come 'diversa'"

Genova, sfregiato con un coltello fuori da una discoteca: Arcigay denuncia un’aggressione omofoba

Un ragazzo di 19 anni è stato sfregiato al volto con un coltello durante un'aggressione omofoba da parte di un gruppo di giovani all'uscita di una discoteca a Genova Sampierdarena. Lo denuncia Arcigay Genova in una nota definendolo "un atto vile, brutale, che porta inciso lo stesso messaggio di sempre: colpire, marchiare, intimidire chi è percepito come diverso".

    "Mi dicevano 'fr...muori': con queste parole è la stessa vittima in un video pubblicato sui social a raccontare a poche ore dall'aggressione quanto accaduto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio alla fermata dell'autobus vicino all'uscita del locale della movida. Il giovane è stato avvicinato da quattro ragazzi che lo hanno prima insultato con frasi omofobe e poi aggredito.

     "Volevo raccontarvi un episodio molto brutto e che mi ricorderò a vita - dichiara il 19enne senza paura di mostrare il suo volto - quattro ragazzi mi hanno preso di mira mentre mi trovavo alla fermata dell'autobus all'uscita della discoteca. Sono volate parole come 'gay', 'muori', 'sparisci', 'perché vivi', 'perché esisti'".

    Nel video spiega anche di aver deciso di rinunciare all'autobus per rientrare a casa proseguendo a piedi nel tentativo di allontanarsi, ma uno dei ragazzi, però lo avrebbe seguito, "mi ha preso dal giubbotto, mi ha chiesto dove andassi, ha tirato fuori il coltellino e mi ha fatto questo", dichiara mostrando le ferite superficiali riportate sul volto. "Ho avuto tanta paura, tantissima, però per fortuna è passato il bus in quel momento, è stato veramente una salvezza, l'autista soprattutto che ringrazio": il conducente lo avrebbe soccorso sottraendolo agli aggressori.

    "A lui va tutta la nostra solidarietà - sottolinea Arcigay Genova -. Denunciare è un gesto di coraggio, soprattutto in un contesto in cui troppe persone LGBTQIA+ vengono ancora invitate al silenzio, alla prudenza, all'invisibilità come se fosse una colpa non mimetizzarsi abbastanza. Questa è violenza omofoba, alimentata da un clima culturale e politico che da anni normalizza l'odio, lo minimizza, lo giustifica". Il 19enne ha denunciato ai carabinieri l'accaduto "perché non è ammissibile che una cosa del genere accada nel 2026"

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