Genova, segnalavano incidenti fasulli per truffare l'assicurazione: denunciati

di Redazione

Sei membri della stessa famiglia denunciavano incidenti mai avvenuti per chiedere risarcimenti. A segnalare l'accaduto una donna di Sestri Ponente

Genova, segnalavano incidenti fasulli per truffare l'assicurazione: denunciati

Sfruttavano le loro conoscenze tra periti, carrozzieri e società di servizi per denunciare incidenti mai avvenuti e incassarre i risarcimenti dalle assicurazioni: la polizia di stato di Genova ha denunciato un gruppo di 6 persone, unite da legami di parentela, per frode assicurativa.

A scoprire il "sistema", in pieno periodo di lockdown dovuto all'emergenza Covid, è stata una genovese residente a Sestri Ponente. A marzo la donna ha ricevuto una convocazione da parte di un perito di una nota compagnia assicurativa per portare in visione la propria auto, che risultava  coinvolta in un incidente che risultava avvenuto il mese prima sulle alture di Sestri. La signora, sicura di non aver mai spostato la macchina in quel periodo, ha contattato la sua agenzia per inviare una pratica di negazione dell'evento e ha sottoposto l'auto alla perizia richiesta. 

La donna ha scoperto che all'assicurazione erano arrivate due richieste di risarcimento da parte due diversi proprietari che risultavano coivolti nell'incidente "fantasma" per danni da 2100 euro e 900 euro, e ha deciso di presentare una querela al commissariato di Sestri Ponente. I poliziotti della Squadra Anticrimine hanno iniziato una serie di accertamenti che hanno svelato una rete di rapporti “compiacenti” tra carrozzerie, società di servizi, periti, e 6 persone, legate tra loro da vincoli di parentela. Del gruppo faceva parte anche una coppia residente al CEP, che negli ultimi 2 anni avevano denunciato circa 8 sinistri che risultavano avvenuti con altrettante persone già note alle forze dell'ordine: questa attività avrebbe portato ai membri del gruppo circa 50mila euro.

Dalle indagini è emerso un fatto curioso: è stato il coniuge della donna che ha sporto querela ad aver contattato il gruppo per "rifarsi la carrozzeria", rivolgendosi a chi di queste cose è “pratico”: di qui il coinvolgimento dei 6 denunciati, insieme agli altri due proprietari delle vetture “incidentate” (uno di loro è un carrozziere). L’attività investigativa ha portato i poliziotti fino a Campoligure, dove sono stati scoperti altri tasselli di questo "sistema".

Anche l’assicurazione, parte lesa come la denunciante, ha sporto querela.