Genova, scritte contro gli Alpini nel centro storico

di Claudio Baffico

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I partiti di centrodestra chiedono all'amministrazione comunale una presa di distanze dai vandalismi

Genova, scritte contro gli Alpini nel centro storico

Durante la notte tra mercoledì e giovedì, alcune scritte contro gli Alpini sono apparse sul lastricato di via San Luca, nel centro storico, realizzate con spray dai colori accesi, tra arancione e giallo fluo. Frasi come “Attenzione, Alpini molestatori in città” e “Alpini e militari, molestie seriali” hanno immediatamente attirato l’attenzione di residenti e passanti.

L’episodio ha riacceso il dibattito attorno all’Adunata degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio, evento già al centro di discussioni anche in Consiglio comunale. In vista della manifestazione sono state adottate alcune misure organizzative, tra cui la chiusura delle scuole e la sospensione di mercati rionali come quelli di via Tortosa e Terralba, decisioni che hanno spinto gli ambulanti a organizzare una protesta a Tursi.

Sul piano politico, la questione ha generato ulteriori tensioni. La Lega, attraverso un ordine del giorno firmato dalla capogruppo Paola Bordilli, ha chiesto alla sindaca Silvia Salis e alla giunta di prendere le distanze da alcune dichiarazioni provenienti da collettivi femministi, che avevano definito l’adunata come una “celebrazione di mascolinità tossica”, giudizio ritenuto offensivo nei confronti della tradizione alpina.

Il documento è stato approvato esclusivamente dai gruppi di minoranza. Di diverso avviso Vittoria Canessa, consigliera del Partito Democratico e delegata all’organizzazione dell’evento, che ha parlato di strumentalizzazione politica, sottolineando come sia compito dell’amministrazione garantire la sicurezza pubblica e prevenire ogni forma di molestia.

Nel frattempo, l’Associazione Nazionale Alpini ha avviato iniziative di sensibilizzazione, promuovendo campagne e materiali informativi per contrastare comportamenti inappropriati e tutelare in particolare le persone più vulnerabili. Dall’associazione fanno sapere che i gruppi partecipanti sono sempre accompagnati da referenti responsabili, incaricati anche di vigilare sul rispetto delle regole.

Diverse richieste di una presa di posizione ufficiale contro le scritte vandaliche sono state rivolte alla sindaca anche da esponenti politici, tra cui il senatore Gianni Berrino, rappresentanti di Fratelli d’Italia e della stessa Lega, che hanno condannato l’accaduto chiedendo una chiara presa di distanza istituzionale.

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