Genova saluta la 97^ Adunata Nazionale degli Alpini e consegna la stecca a Brescia
di Luca Pandimiglio
Salis: "Genova saluta le penne nere con gratitudine e con l’orgoglio di avervi accolto nella nostra città, certi che una parte della città resterà con voi". Successo per la lunga diretta di Telenord
Si chiude con il tradizionale passaggio della stecca la 97^ Adunata Nazionale degli Alpini ospitata quest’anno a Genova. Dopo giorni di festa, commemorazioni e grande partecipazione popolare, il capoluogo ligure ha consegnato simbolicamente il testimone a Brescia, che organizzerà l’edizione del 2027 (98^ Adunata Nazionale degli Alpini).
La cerimonia finale si è svolta al termine della grande sfilata delle penne nere, tra applausi, cori alpini e bandiere tricolori che hanno colorato le strade del centro cittadino. Migliaia di alpini provenienti da tutta Italia hanno preso parte all’evento, trasformando Genova in un punto d’incontro di tradizioni, memoria e spirito di appartenenza.
Nella sezione di Genova hanno sfilato anche la sindaca Silvia Salis, il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Alessio Piana e la consigliera comunale delegata per la 97^ Adunata degli Alpini Vittoria Canessa Cerchi. A chiudere la cerimonia sul palco di piazza della Vittoria anche il presidente di Regione Liguria Marco Bucci. Presenti anche Sebastiano Favero presidente nazionale A.N.A., Stefano Pansini, presidente ANA Genova ed Enzo Rizzi, presidente ANA Brescia.
«Abbiamo celebrato un legame profondo che unisce la nostra città verticale alle vostre montagne. Tra il marinaio che sfida la tempesta e l’alpino che affronta la vetta non c’è distanza: entrambi sanno che davanti alla forza della natura l’uomo è fragile e che il traguardo si raggiunge solo grazie al gruppo. Oggi abbiamo vissuto il momento culminante di questa festa: vedere un fiume di penne nere attraversare i nostri palazzi storici verso il mare è stata un’emozione straordinaria. Genova saluta le penne nere con gratitudine e con l’orgoglio di avervi accolto nella nostra città, certi che una parte di Genova resterà con voi, così come una parte di voi resterà qui. Le bandiere che si abbassano non chiudono un’esperienza, ma costruiscono un legame che continuerà nel tempo. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa Adunata e grazie soprattutto a voi Alpini per aver onorato la nostra città. Con grande onore passo la stecca alla sindaca di Brescia, Laura Castelletti, che ospiterà la prossima Adunata nazionale degli Alpini. Viva Genova! Viva gli Alpini». Questo il discorso alla cerimonia conclusiva della sindaca di Genova, Silvia Salis.
Il momento del cambio della stecca rappresenta uno dei passaggi più significativi dell’Adunata: non è soltanto una consegna simbolica tra due città, ma il segno della continuità di una storia fatta di valori, amicizia e servizio al Paese. Con questo gesto, Genova conclude ufficialmente il proprio ruolo di città ospitante e affida a Brescia l’organizzazione della prossima manifestazione nazionale.
L’atmosfera di festa ha accompagnato tutta la manifestazione, culminata nella sfilata conclusiva che ha visto alternarsi gruppi alpini, sezioni storiche e rappresentanze provenienti da ogni regione italiana. Un lungo abbraccio collettivo che ha unito generazioni diverse nel nome della tradizione alpina.
È arrivato anche il messaggio del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella: "La 97esima adunata nazionale degli Alpini nella storica città di Genova, rinnoverà l'indissolubile legame tra le Penne nere e il Paese. Custodi di una nobile tradizione di lealtà e coraggio che anima le unità in servizio, componenti d'eccellenza dell'esercito, gli alpini in congedo profondono in numerose attività di volontariato e di Protezione civile i valori di solidarietà che li caratterizzano. Al sodalizio giunga l'apprezzamento della Repubblica per l'impegno profuso”.
"L'Adunata degli Alpini è il momento in cui una grande famiglia si ritrova, nel ricordo di chi non c'è più, nella fierezza di ciò che rappresenta e nel senso di appartenenza che unisce generazioni diverse sotto lo stesso cappello con la penna nera". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X in occasione della giornata conclusiva della 97/ma adunata nazionale degli alpini che si è tenuta a Genova. "Sono un Alpino - scrive Crosetto -. Lo sono stato durante il mio servizio di leva, e lo resto dentro. Ma prima ancora, sono figlio e nipote di Alpini. Sono cresciuto respirando quei valori senza bisogno che venissero spiegati: li vedevo nei gesti, nel silenzio, nel senso del dovere, nella capacità di esserci sempre, senza clamore. È questa la forza degli Alpini: una fraternità autentica, che nasce nelle difficoltà e non si spegne mai - conclude -. Una comunità che non ha bisogno di tante parole, perché si riconosce in uno sguardo, in una stretta di mano, in quel semplice, potente: "Presente."
Ora lo sguardo si sposta verso Brescia, città profondamente legata al mondo delle penne nere e pronta ad accogliere l’eredità lasciata da Genova. Da oggi inizia ufficialmente il conto alla rovescia verso la prossima Adunata Nazionale degli Alpini del 2027.
“I bresciani sono già al lavoro, il tavolo organizzativo è già a pieno ritmo. Mi piace anche sottolineare quanto tutte le istituzioni in modo molto corale hanno sostenuto prima la candidatura e adesso stanno lavorando perché sia memorabile anche l'adunata del 2027”, ha dichiarato la sindaca di Brescia Laura Castelletti.
Grande successo per la maratona in diretta di Telenord (dalle 8,45 alle 20) sia in tv che in streaming e sui social.
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