Genova: Ponte Morandi, la consegna della perizia slitta a fine ottobre 

di Redazione

Lo ha deciso il gip Angela Nutini nel corso dell'udienza del secondo incidente probatorio. Dal primo dicembre udienze tutti i giorni

Genova: Ponte Morandi, la consegna della perizia slitta a fine ottobre 

È stata prorogata al 31 ottobre la perizia sulle cause del crollo del ponte Morandi, il viadotto collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Lo ha deciso il gip Angela Nutini nel corso dell'udienza del secondo incidente probatorio. La discussione inizierà il primo dicembre con udienze tutti i giorni. Il giudice ha anche nominato un quarto perito, Stefano Tubaro, docente dell'Università di Milano, che dovrà analizzare i video acquisiti.

In questi mesi di lockdown a causa del Coronavirus, i periti del gip e i consulenti della procura e delle parti hanno rivisto tutto il progetto dell'ingegnere Riccardo Morandi e del suo ponte sulla Valpolcevera. Hanno esaminato tutti i calcoli e visto se corrispondessero a quanto effettivamente realizzato. Già nella prima perizia, quella che fotografava le macerie al momento del crollo, erano emerse delle discrepanze tra il progetto originario e il prodotto finale. Tra le ipotesi del crollo c'è il cedimento degli stralli che sorreggeva l'infrastruttura.

In aula era presente Emmanuel Diaz, fratello di Henry una delle 43 vittime, ormai unico parente presente alle udienze. In questo periodo di emergenza, i processi più importanti e con un numero elevato di indagati e difensori, vengono celebrati al padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare. Lo stesso dove due anni fa vennero celebrati i funerali di Stato per molte delle vittime. "E' stato un colpo tornare qui - ha spiegato Diaz - e capisco che stare qui, con chi difende chi ha trucidato i tuoi cari è una sofferenza enorme. Ma io voglio essere presente per lottare per mio fratello, glielo devo. E' fondamentale dare giustizia a tutti coloro che hanno perso la vita in questo modo".