Pd Liguria: "Scolmatore sommerso dai ritardi, completati 200 metri su sei chilometri"

di c.b.

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Pd Liguria: "Scolmatore sommerso dai ritardi, completati 200 metri su sei chilometri"

"La situazione che abbiamo trovato ci desta particolare preoccupazione, perché lo scolmatore è la più importante opera di messa in sicurezza idraulica della nostra regione e un’infrastruttura necessaria per la tutela del territorio, ma è sommersa dai ritardi. Dal taglio del nastro della talpa avvenuto a novembre, l’avanzamento è stato di appena 200 metri rispetto ai 6 chilometri di scavo totali previsti: in quattro mesi solo 200 metri, ben lontani dai 20 metri al giorno indicati dal cronoprogramma. Si parla di pieno regime futuro, ma quando verrà raggiunto nessuno lo sa. Nel frattempo i ritardi si accumulano e a pagarne le conseguenze sono i cittadini e gli abitanti della Valbisagno non solo in termini di sicurezza, ma anche di gestione del cantiere”, dichiarano i consiglieri regionali PD Armando Sanna, Katia Piccardo, Simone D’Angelo e Federico Romeo che hanno effettuato il sopralluogo al cantiere dello scolmatore del Bisagno richiesto dal PD stesso la scorsa estate e che è stato calendarizzato solo oggi.

 “Manca completamente una regia politica: al di là delle inaugurazioni simboliche, questo cantiere presenta incognite inquietanti sui tempi e sulla garanzia di qualità della vita dei cittadini, che non possono ritrovarsi con migliaia di camion in transito nella Valbisagno. Infatti il materiale di scavo, che dovrebbe servire per il ripascimento delle coste e la difesa del litorale e che doveva essere spostato tramite un nastro-trasportatore fino al mare e poi via nave, a causa dei ritardi accumulati dall’opera, si ipotizza che sarà trasferito su camion. Parliamo di circa 350 mila metri cubi di materiale di scavo, da spostare con mezzi che possono caricare meno di 20 metri cubi ciascuno, e non c’è nessun programma sull’organizzazione e regolamentazione di questo trasporto che graverebbe su una viabilità già congestionata e difficile. Ancora una volta questa Giunta fa pagare ai cittadini le conseguenze della sua incapacità di gestire i lavori e di rispettare i tempi. Non solo, mentre a valle scava il TBM, a monte si procederà con esplosioni quotidiane da 350 chili di esplosivo che consentono circa tre metri di avanzamento al giorno. E anche su questo nessun avviso, nessuna informazione o spiegazione di come verranno gestiti questi lavori. Pretendiamo ora trasparenza totale, un cronoprogramma verificabile e un piano straordinario di gestione del cantiere e dei trasporti: la sicurezza del territorio e il rispetto dei cittadini non possono più essere sacrificati all’improvvisazione di questa Giunta", concludono i consiglieri regionali PD Sanna, Piccardo, D’Angelo e Romeo che oggi hanno partecipato al sopralluogo.

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