Porto Antico, restyling da 50 milioni. Ferrando: "Vogliamo restare un'eccellenza internazionale. Waterfront, opportunità da cogliere"
di Redazione
"Dobbiamo mantenere le aree vecchie e nuove ad altissimo livello. Per farlo serve un impegno economico e finanziario significativo”
Un piano di riqualificazione partito nel 2020 e destinato a proseguire fino al 2028, con l’obiettivo di mantenere il Porto Antico di Genova “ad altissimo livello”. Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico Spa, ospite di Liguria Live a Telenord fa il punto sugli interventi in corso e sui progetti futuri, tra restyling strutturali, efficientamento energetico e nuove strategie di sviluppo.
“È un progetto che nasce dopo il Covid – spiega – perché il Porto Antico storico ha più di trent’anni. È un’area esposta al mare, alle intemperie, all’erosione del tempo: aveva bisogno di un restyling importante”.
Gli interventi sono stati suddivisi in due fasi: la prima dal 2020 al 2025, la seconda dal 2026 al 2028. Tra i lavori già realizzati, Ferrando ricorda la riqualificazione dell’area sotto l’Acquario, oggi sede della nuova Città dei Bambini e dei Ragazzi: “Abbiamo recuperato uno spazio molto criticato, rivitalizzandolo. È uscita qualcosa di moderno, capace di parlare ai bambini di oggi”.
Importanti anche gli interventi sugli impianti energetici degli edifici storici, sulle facciate dei Magazzini del Cotone e sulla banchina F del waterfront, oggi in continuità con l’area che ospita mega yacht. “Dobbiamo mantenere le aree vecchie e nuove ad altissimo livello. Per farlo serve un impegno economico e finanziario significativo”.
Tra i prossimi cantieri, il completamento degli impianti, il restyling del centro congressi – che Ferrando definisce “il più bello d’Europa” – e soprattutto gli interventi sulle vasche dell’Acquario, strutture complesse e costose. In parallelo, Costa Edutainment avvierà un ammodernamento interno: “Andiamo di pari passo, un passetto alla volta”.
Capitolo a parte per la tensostruttura demolita alla Foce: “Ora abbiamo un piazzale più ampio. Stiamo studiando l’utilizzo più interessante per la città, anche confrontandoci con Renzo Piano”. In vista del Salone Nautico si valuta una copertura leggera e temporanea a servizio degli espositori.
Ferrando sottolinea anche la solidità finanziaria della società: “Abbiamo fatto ricorso a finanziamenti bancari e non abbiamo trovato difficoltà. Questo significa che Porto Antico è percepita come una società sana, che merita fiducia”.
Tra i nuovi fronti, la gestione temporanea del Palasport: “Non vogliamo fare concorrenza, ma creare sinergia tra le aree”. E poi gli eventi culturali e musicali, dall’Arte Fiera ai grandi concerti estivi: “Tutti gli artisti che salgono su quel palco restano colpiti. Cantare con il mare e le navi alle spalle è qualcosa di impagabile. È una magia di cui ci vantiamo”.
L’obiettivo, conclude Ferrando, è chiaro: rafforzare il ruolo del Porto Antico come motore turistico, culturale ed economico della città, con una visione di lungo periodo e uno sguardo sempre più internazionale.
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