Sestri Ponente, indennizzi per 300 famiglie per i cantieri del ribaltamento a mare. Tra 7 giorni la proposta economica dell'Autorità Portuale

di Luca Pandimiglio

Le associazioni sottolineano che si tratta di uno dei primi casi in Italia di risarcimento per disagi da cantiere e danni non patrimoniali

Entro sette giorni sarà presentata un’offerta transattiva ed equa per risarcire i disagi subiti da circa 300 famiglie di Sestri Ponente a causa del ribaltamento a mare del cantiere Fincantieri. Lo hanno deciso oggi, giovedì 12 febbraio, nell'incontro avvenuto a Palazzo San Giorgio a Genova tre le associazioni dei consumatori liguri (Assoutenti, Adoc, Adiconsum e Federconsumatori) insieme a Confedilizia, all’Autorità di Sistema Portuale e alle imprese coinvolte nei lavori. Gli indennizzi, che verranno pagati dall'Autorità Portuale, riguarderanno esclusivamente coloro che ad oggi hanno fatto richiesta attraverso comitati e associazioni.

Dall'incontro è emerso che i percorsi di risarcimento saranno distinti in due tipologie:

  • Danno non patrimoniale (biologico e da disagio): l’Autorità Portuale proporrà un’offerta transattiva scritta entro sette giorni, calcolata in via equitativa, senza valutazione caso per caso.

  • Danni materiali agli immobili: crepe, lesioni e problemi strutturali seguiranno invece il canale assicurativo, con la valutazione dei periti delle compagnie.

Le associazioni sottolineano che si tratta di uno dei primi casi in Italia di risarcimento per disagi da cantiere e danni non patrimoniali.

È stato un incontro costruttivo, ma la questione ancora non è completamente chiusa. Nasce dai profondi disagi subiti dai cittadini sestresi che non avevano ricevuto neanche i testimoniali di Stato prima dell'inizio della cantierizzazione e quindi una situazione che è senz'altro scappata di mano alla pubblica amministrazione competente. In questo caso abbiamo discusso nello specifico dei tipi di danni indennizzabili e della platea indennizzabile o risarcibile; ci sarà un secondo incontro nel quale formalizzeranno una proposta che ovviamente le associazioni convocheranno i loro associati per vedere se sarà congrua e come procedere - ha dichiarato l'Avv. Paolo Prato, presidente della federazione ligure di Confedilizia -. Quindi necessitiamo di un ultimo piccolo passaggio che avverrà a breve tempo per vedere se poi l'offerta sarà congrua e come procedere, questo è quanto. I punti fermi sono che c'è una volontà di indennizzare o risarcire. La quantificazione avverrà e l'accordo avverrà nel prossimo incontro. Si parla tuttavia di un'offerta transattiva e non di un percorso come avevamo chiesto e come stiamo attendendo da tanto tempo e questo dispiace. Verrà fatta un'offerta alla cittadinanza e a coloro che hanno richiesto il tipo di danno e indennizzo. Noi avremmo senz'altro preferito procedere caso per caso valutando i singoli danni e le singole posizioni. Questo purtroppo non avviene, però intanto come prossimo passaggio senz'altro le associazioni presenti valuteranno la proposta che gli verrà fatta”.

"Sono tre i punti fermi sono emersi dall'incontro di oggi per quanto ci riguarda. Il primo, i cittadini che hanno aderito ai comitati e ai nostri comitati hanno diritto a un risarcimento del danno che verrà quantificato in via equitativa attraverso una proposta transattiva che ci verrà formulata entro sette giorni, questi sono i tempi che ci ha garantito l’Autorità Portuale - ha affermato Rosanna Stifano, presidente di Assoutenti Genova -. Più un risarcimento per i danni all'immobile e alle loro proprietà sui quali invece interverremo direttamente con le compagnie assicurative. Un secondo incontro per decidere se aderire o no a questa proposta transattiva ci sarà tra una decina di giorni. Noi stiamo agendo nel loro nome e conto e a loro dobbiamo riferire. Ma soprattutto è un grande risultato perché è stato riconosciuto comunque un danno che queste persone hanno patito".

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.