Genova: parte “Bussola blu”, progetto per guidare i giovani nella blue economy

di Redazione

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Un'iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori per orientarsi negli sbocchi lavorativi nel porto di Genova e sviluppare relazioni europee

Genova: parte “Bussola blu”, progetto per guidare i giovani nella blue economy

Parte a Genova la “Bussola blu”, iniziativa pensata per orientare gli studenti delle scuole superiori nel mondo della blue economy e creare connessioni con l’Europa. L’incontro, intitolato “Bussola blu. Genova, la porta d’Europa. Uno strumento per orientarsi nel futuro marittimo”, si è svolto questa mattina alla biblioteca Berio ed è stato organizzato dal Centro Europe Direct del Comune di Genova, in collaborazione con la Regione Liguria.

Durante l’evento sono state presentate numerose opportunità e progetti legati alla blue economy. Tra questi: il progetto “Regata Culturale” promosso da Comune e Regione, il percorso didattico “Progetto Mare” del liceo Andrea D’Oria, con laboratori, incontri e viaggi sul Mediterraneo, e il “Diario di Bordo” dell’istituto nautico San Giorgio, che prepara gli studenti al contest internazionale Atlantic Challenge in programma a Copenaghen a luglio.

Il vicesindaco Alessandro Terrile ha sottolineato l’importanza del porto come elemento identitario per Genova e la necessità di far comprendere agli studenti le sfide internazionali della logistica. “È fondamentale aiutare i giovani a costruire vocazioni e percorsi professionali, mostrando che è possibile studiare e lavorare a Genova mantenendo contatti internazionali”, ha dichiarato.

L’iniziativa rientra nelle attività del Centro Europe Direct e della Commissione europea, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla portualità, alle normative UE, alle opportunità formative e professionali, e al ruolo strategico dei porti nello sviluppo dei territori.

Davide Falteri, senior consultant della giunta regionale ligure, ha evidenziato il valore del progetto Regata Culturale, che mette in rete Comune, Regione e Camera di Commercio, integrando progetti pubblici e privati legati a blue economy, cultura e relazioni internazionali. “Costruire relazioni internazionali già da giovani significa fare esperienze all’estero e poi tornare in città, con benefici economici e professionali per il Paese”, ha spiegato.

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