Genova, operazione "spedizioni pericolose" in porto, sedici denunciati

di Michele Varì

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Guardia di finanza e dogane intercettano oltre 130 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi destinati ad essere imbarcati sulle navi per il Nord Africa

Genova, operazione "spedizioni pericolose" in  porto, sedici denunciati

Operazione contro lo smaltimento all'estero di rifiuti speciali e pericolosi nel porto di Genova. Grazie ad un costante monitoraggio dei flussi commerciali che interessano lo scalo del capoluogo ligure finalizzate al contrasto del fenomeno delle spedizioni illecite di rifiuti verso il continente africano, il II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, ha finalizzato una complessa attività di polizia doganale ed ambientale.


L’operazione, durata circa 12 mesi, si è conclusa con l’individuazione di 6 furgoni e di 10 container contenenti oltre 130 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi e la denuncia di 16 responsabili per i reati di spedizione illecita di rifiuti. In alcuni casi, laddove è stata accertata l’origine furtiva dei rifiuti (parti di automobili oggetto di furto, motori e componenti di motocicli, ecc), i responsabili
sono stati denunciati anche per il reato di ricettazione.
Secondo le direttive della procura al fine di non gravare sull’erario pubblico, i rifiuti intercettati venivano immediatamente smaltiti ad opera di ditte specializzate ed a spese degli stessi soggetti responsabili delle spedizioni illegali.
L’operazione Spedizioni Pericolose ha evidenziato come i rifiuti, soprattutto raee (rifiuti apparati elettrici ed elettronici), vengono consegnati da diversi operatori economici perlopiù italiani a piccoli gruppi organizzati composti da soggetti nordafricani, con il fine di eludere i previsti costi di gestione e smaltimento previsti dalla legge italiana.
Tali gruppi criminali, privi di qualsiasi autorizzazione ambientale, stipano i rifiuti in container o furgoni i quali vengono poi imbarcati su motonavi in partenza dal porto di Genova e diretti in Senegal, Marocco, Nigeria, Costa d’Avorio.


La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane del capoluogo ligure proseguono incessanti l’attività di analisi ed intelligence volta ad intercettare ogni traffico illecito ed individuarne i responsabili, a tutela dei consumatori e della sana imprenditoria.