Genova, oggi si presenta il tunnel subportuale. La protesta degli addetti Csm: "Demoliscono il nostro magazzino, perderemo il lavoro"
di Filippo Serio
I lavoratori del centro di smistamento di San Benigno in sciopero e in presidio davanti palazzo San Giorgio: "Incertezza sul futuro"
"Nessuno sa niente, nessuno ci dice niente, siamo un'azienda che lavora e tanto eppure non sappiamo come e se potremo continuare a farlo". A parlare sono i lavoratori del Csm, centro di smistamento di San Benigno, a Genova, il cui magazzino, secondo il cronoprogramma del futuro tunnel subportuale, potrebbe essere demolito già in autunno. I lavoratori del Csm sono in sciopero da questa mattina alle 8 e si trovano in presidio sotto palazzo San Giorgio, sede dell'Autorità portuale, dove tra poco avrà inizio la presentazione dell'avvio del "cantiere zero" dell'opera.
I dipendenti del centro logistico, 23 in tutto con un'età media intorno ai 45 anni, hanno cercato in questi mesi senza esito rassicurazioni da parte delle istituzioni sul futuro dei loro posti di lavoro. "Abbiamo incontrato Bucci e Toti ma neppure loro sembrano avere chiaro cosa ci succederà". Ieri sera Csm - gruppo C. Steinweg Cmt-Gsm - hanno diramato una nota ufficiale in cui spiegano di avere raggiunto un accordo con Aspi che, anche a fronte di indennizzi, prevede il trasferimento del centro logistico in un'area dell'entroterra e il mantenimento dei livelli occupazionali.
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