Genova, nuova diga, Benifei (Pd): "Grave che Toti parli di 'ipocrisia della forma' sullo stop Anac"

di Redazione

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"La giunta regionale, con arroganza e incompetenza, continua con superficialità e forzature a far perdere tempo, soldi e qualità della vita ai liguri"

Genova, nuova diga, Benifei (Pd): "Grave che Toti parli di 'ipocrisia della forma' sullo stop Anac"

Lo stop di Anac sui lavori della nuova diga del porto di Genova induce Brando Benifei, europarlamentare spezzino e capodelegazione Pd al Parlamento Europeo, a intervenire con una nota critica nei confronti del presidente della Regione Giovanni Toti: "Quella che Toti definisce 'ipocrisia della forma' è ciò che in un Paese garantisce legalità, trasparenza, concorrenza. È gravissimo che il governatore commenti in questo modo lo stop dell'Autorità Nazionale Anticorruzione ai lavori per la diga di Genova. È manifestazione di una cultura politica pericolosamente insofferente alle regole".
 

"Sono ben sette, a quanto si apprende, i profili critici - prosegue Benifei - individuati dall'Autorità. Mancanza di procedura di gara, possibile conflitto di interessi e chi più ne ha più ne metta. È uno stop pesante, che arriva peraltro dopo quello, sempre dell'ANAC, al digestore di Saliceti. La giunta regionale, con arroganza e incompetenza, continua con superficialità e forzature a far perdere tempo, soldi e qualità della vita ai liguri, infischiandosene delle regole".
 

"Non è così che si governa una Regione. La Liguria non può più sopportare - conclude l'europarlamentare dem - la catena di errori e fallimenti di Toti e dei suoi alleati".