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Genova, molestie sul web: sanzioni "educative" a due studenti del Vittorio Emanuele-Ruffini

di Michele Varì

Lo rivela il preside a latere della lezione sul violenze di genere del Racis dei carabinieri

Due studenti dell'istituto tecnico Vittorio Emanuele II Ruffini che importunavano dei compagni sul social sono stati puniti dal preside con sanzioni educative come imparare le normative sulla privacy e obbligandoli ad effettuare attività socialmente utili all'interno dell'istituto.

É trapelato oggi a latere della lezione sulla violenza di genere tenuta dal maresciallo dei carabinieri Francesca Lamanna, psicologa della sezione atti persecutori del reparto analisi criminologiche del Racis di Roma, il nucleo nazionale del Ris, arrivata nello storico istituto di largo Zecca in seno ad un progetto nazionale a cui oltre l'arma partecipano il ministero delle Pari opportunità ed il Miur. Obiettivo: sensibilizzare gli studenti genovesi sulla violenza di genere e sui reati del web come il cyberbullismo ed imparare a non farsi condizionare da stereotipi e pregiudizi.

L'incontro si è svolto nell'aula a gradoni della scuola e ha suscitato grande interesse fra i ragazzi, apparsi coinvolti e attenti. Il maresciallo Lamanna, con al fianco il luogotenente Giuseppe Cotugno, comandante della stazione Maddalena, si è soffermata sui temi dei pregiudizi e degli stereotipi di genere sui quali si radica la violenza, nella consapevolezza che l’attività di prevenzione parta da non sottovalutare ogni pur piccolo gesto discriminatorio. Come ad esempio escludere una chat una compagna di classe perché appare diversa dal resto del gruppo.

Per sottolineare l'entità del fenomeno delle violenze di genere basti dire che dalle ultime statistiche Istat emerge che il 33% delle donne ha subito una forma di violenza, il 20% fisica, il 21% sessuale, il 5% un tentato o uno stupro e quasi una su quattro ha subito atti persecutori.

Il dirigente della scuola Giovanni Poggio nel commentare l'iniziativa del Racis ammette che anche al Vittorio Emanuele ci sono stati una serie di episodi di pseudo bullismo sul web, soprattutto nelle prime classi, che però sono stati affrontati e gestiti nella maniera migliore.

A volte, ha aggiunto Poggio, sono liti sui sociali, spesso nate come scherzi, e che però hanno offeso o ferito i ragazzi che le hanno subite. Purtroppo quanto accade sui social non è facile da comprendere, perché manca il contatto visivo fra i ragazzi e così non è facile capire l'effetto della battuta. Solo un paio di volte siamo dovuti intervenire con sanzioni disciplinari ma sempre a carattere educativo, ovvero obbligando il ragazzo a studiare la normativa sulla privacy o svolgendo attività socialmente utili>.

La scuola Vittorio Emanuele II è nata nel 1846 ed è uno dei primi Istituti Politecnici del Regno di Sardegna. Nel 1859 la scuola venne inserita nell'ambito dell'Istruzione Superiore in base alla Legge Casati e nel 1865 trasferita nel Palazzo Rostan, in Largo della Zecca, la sede attuale.

Fra gli allievi Eugenio Montale, Nobel per la Letteratura nel 1975, la cui pagella con un 9 di italiano è ancora custodita nella storica biblioteca dell'istituto, come mostra con orgoglio (nella foto) il preside Poggio.

sdr

Michele Varì