Genova, ministro Zangrillo al convegno IA: “L’intelligenza artificiale può rivoluzionare la Pubblica amministrazione”

di Carlotta Nicoletti

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"Possiamo ripensare tutti i nostri processi in una logica che preveda l’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale"

L’intelligenza artificiale può rappresentare una svolta decisiva per il funzionamento della Pubblica amministrazione italiana. A sostenerlo è il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto a Genova durante la presentazione nazionale dell’iniziativa “Regioni per l’intelligenza artificiale – Reg4IA”, progetto che punta alla condivisione di buone pratiche sull’utilizzo dell’IA nelle amministrazioni pubbliche.

 

Secondo il ministro, le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella PA sono estremamente ampie e possono contribuire a ripensare profondamente l’organizzazione e i processi amministrativi. “Nella pubblica amministrazione l’intelligenza artificiale ha delle potenzialità di azione vastissime – ha dichiarato Zangrillo – e possiamo ripensare tutti i nostri processi in una logica che preveda l’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”.

 

Alcune applicazioni sono già state sperimentate. Tra queste, l’utilizzo dell’IA nella gestione dei concorsi pubblici e nei sistemi informativi rivolti ai cittadini. In particolare, l’intelligenza artificiale viene impiegata per fornire informazioni sulle opportunità di lavoro nella Pubblica amministrazione, mettendo in relazione le caratteristiche dei candidati con le posizioni disponibili.

 

Il ministro ha sottolineato come l’IA possa contribuire anche a migliorare l’interoperabilità dei dati tra le diverse amministrazioni. Questo consentirebbe di ridurre la burocrazia e di eliminare molte delle richieste ripetitive di documenti a cittadini e imprese, rendendo i servizi pubblici più semplici ed efficienti.

 

Per sfruttare pienamente queste opportunità, però, sarà necessario investire nella formazione dei dipendenti pubblici. “Dobbiamo avviare un percorso di formazione del personale pubblico che consenta loro di utilizzare l’intelligenza artificiale – ha spiegato Zangrillo –. È uno strumento con un grande potenziale, ma dobbiamo essere capaci di usarlo nel modo corretto”.

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