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Bucci lancia la campagna elettorale: "Vinciamo senza ballottaggio così torniamo prima a lavorare per Genova"

di Marco Innocenti

Toti: "Continui a fare quello che fa ogni giorno: svegliarsi presto, andare a letto tardi e, nel mezzo, fare tanto per i genovesi"

Bucci lancia la campagna elettorale: "Vinciamo senza ballottaggio così torniamo prima a lavorare per Genova"

Marco Bucci lancia ufficialmente la sua campagna elettorale, che lo porterà a correre per le prossime elezioni amministrative in programma per il prossimo 12 giugno. Il sindaco uscente ha chiamato a raccolta le liste di centrodestra che lo sostengono all'Hotel Bristol, in via XX Settembre a Genova, per il calcio d'inizio ufficiale della sfida elettorale.

"L'obiettivo della coalizione di centrodestra è vincere al primo turno, se si vince al primo turno è molto meglio, ma l'importante è vincere, soprattutto perché avremo due settimane in più per lavorare per la città".

Così il sindaco di Genova Marco Bucci alla presentazione della sua ricandidatura in un hotel del centro città lo stesso da cui 5 anni fa partì la sua avventura politica. "Al lavoro per Genova", è lo slogan elettorale del centrodestra. "Siamo stati, siamo e saremo al lavoro per Genova perché è ciò che ci chiedono i cittadini, che vogliono che gli amministratori si tirino su le maniche, lavorino e siano in grado di consegnare fatti, non discorsi, tra fatti e discorsi c'è una grande differenza".

Il sindaco elenca alcune cose fatte. "Abbiamo ottenuto 6 miliardi di finanziamenti e forse ne arriveranno altri 2, abbiamo ottenuto fondi che la nostra città non aveva mai ottenuto nella storia, ora li vogliamo usare e sappiamo come fare, non vogliamo lasciare questi finanziamenti a chi in passato ha fatto il buco del parcheggio di San Martino e non l'ha chiuso. Con quale credibilità queste persone possono dire che spenderanno bene i soldi per la città? Noi lo abbiamo fatto e lo faremo".

Poi un appello per allargare lo schieramento: "Mi auguro che Italia Viva venga con noi. Sarei molto contento se potesse avvenire e sarei molto contento se avessimo i loro candidati nelle nostre liste civiche. Io sono un civico e come tale tutte le manifestazioni di civici che vogliono venire con noi, anche senza simbolo di partito, sono una cosa bella. Ovviamente andrebbe bene anche se ci fosse il simbolo di Italia Viva, non sono io che decido queste cose".

"Tra qualche giorno presenteremo il programma per Genova, un capitolo sarà dedicato all'energia e all'ecosostenibilità e ci sarà un focus sulla manutenzione perché abbiamo intenzione di raddoppiare il budget per i lavori in città".

Bucci si è presentato con la stessa cravatta blu indossata 5 anni fa con la scritta 'Femmo tornâ Zena Superba'. Priorità del programma indicate sono: "le infrastrutture, il porto, il trasporto pubblico, la continuità delle partecipate, a marzo abbiamo raggiunto il 40% di raccolta differenziata a Genova, un record per Amiu, stiamo andando nella direzione giusta".

"La cosa di cui sono più orgoglioso è che abbiamo preso una città in cui si parlava di gestire il declino, oggi abbiamo una città dove si parla di crescita. Ci sono moltissime frottole che ho sentito dagli altri candidati sindaco, c'è chi vuole azzerare le liste d'attesa degli asili senza sapere che lo abbiamo già fatto tre anni fa, chi dice che il tram costa di meno del bus, chi dice che i giovani stanno sparendo da Genova e in realtà sono in aumento", sottolinea Bucci.

"Il lavoro per questa campagna elettorale è un lavoro partito in realtà 5 anni fa - dice il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Da allora molto è stato fatto e credo che questa maggioranza, al fianco della Regione, abbia fatto un lavoro straordinario nell'emergenza del ponte, in quella del covid e si appresta a fare molto altro ancora nei prossimi anni. Credo che Bucci debba fare quello che sta facendo ogni giorno: svegliarsi presto, andare tardi a dormire e nel mezzo fare tanto per i genovesi. Sono altri che devono spiegare ai genovesi le loro contraddizioni sulle infrastrutture, sul porto e su molto altro ancora. Italia Viva? Credo che sul fronte delle infrastrutture abbia le idee chiare e penso che chi è per modernizzare la Liguria abbia una scelta facile".

"Cinque anni fa e' stata la Lega a spingere fortemente la candidatura di Marco Bucci. Credo sia sotto gli occhi di tutti che abbiamo fatto la scelta giusta. Il sindaco e il centrodestra unito hanno dato una svolta concreta alla citta'". Lo evidenzia il segretario della Lega in Liguria Edoardo Rixi. "Migliaia di votazioni effettuate, mai una volta sotto in consiglio comunale. - continua Rixi-. L'obiettivo della Lega a Genova e' vincere al primo turno e vedere riconosciuto il grande lavoro che l'amministrazione di centrodestra ha fatto con la realizzazione di tutti quei progetti avviati nel frattempo. Opere che faranno di Genova la prima citta' del Mediterraneo, un punto di riferimento per i prossimi decenni".

"Noi siamo stati con Bucci fin dal primo minuto e siamo orgogliosi di questo - commenta Carlo Bagnasco, coordinatore di Forza Italia per la Liguria - Lo appoggiamo anche perché io lo conosco, ho avuto la fortuna di lavorare con lui e posso dire che ha una marcia in più. Da sindaco a sindaco, il miglior consiglio che posso dargli è di restare ad essere Marco Bucci, perché lui sta facendo il sindaco e lo sta facendo benissimo. Quindi gli dico caro Marco, non fare campagna ma fai il tuo lavoro di sindaco che lo fai benissimo".

"Fratelli d'Italia sostiene la ricandidatura di Bucci ancora più convintamente - spiega Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - Lo facevamo quando eravamo un partito che raccoglieva il 2%, oggi grazie a Giorgia Meloni Fratelli d'Italia vale molto di più e lo facciamo ancora di più. Vittoria al primo turno? Credo che in Italia non ci sia un sindaco che ha fatto di più o che abbia fatto meglio. Basta pensare alla vicenda di Ponte Morandi. Poi se qualcuno pensa ai piccoli problemi del suo vicinato o a un tombino che il Comune può non aver riparato, credo che farebbe meglio a ripensarci. Bucci adesso deve solo mettere l'attenzione sulle piccole cose che sono quelle che cambiano la vita quotidiana dei genovesi: i marciapiedi da riparare o le strade da riasfaltare. Lui finora ha pensato molto alle grandi opere, adesso bisogna concentrarsi anche sulle piccole cose. Ma Bucci ha preso in mano la città dopo decenni di immobilismo e sono certo che adesso saprà concentrarsi anche su quelle".