Genova, Legambiente lancia una campagna per la pulizia dei rifiuti abbandonati sulle spiagge

di Redazione

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Genova, Legambiente lancia una campagna per la pulizia dei rifiuti abbandonati sulle spiagge

Dal 10 al 12 aprile torna Spiagge e Fondali Puliti, la storica campagna di Legambiente che da 36 anni mobilita migliaia di volontari nella pulizia di spiagge e arenili. L’iniziativa punta a denunciare l’abbandono dei rifiuti lungo le coste, sensibilizzare sull’importanza della raccolta differenziata e promuovere la tutela dell’ecosistema marino.

A Genova l’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile: ritrovo alle 9:30 presso la sede di Canoa Verde, a Nervi, e dalle 10:00 via alle attività di pulizia tra spiagge e scogliere di Nervi, Murcarolo e Priaruggia. Ai partecipanti sarà fornita tutta l’attrezzatura necessaria. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Genova, si concluderà alle 13:00 con una merenda collettiva offerta da Latte Tigullio e dai commercianti locali.

A La Spezia, invece, domenica 26 aprile è in programma una giornata dedicata all’isola Palmaria, con trekking e attività di pulizia dalle 9:00 alle 17:30, accompagnati anche da una guida naturalistica.

Quest’anno la campagna pone particolare attenzione sul problema dei mozziconi di sigaretta, sempre più diffusi sulle spiagge. In 12 anni di monitoraggi (2014–2026), Legambiente ne ha raccolti oltre 50 mila lungo le coste italiane, con una media di 77 mozziconi ogni 100 metri di spiaggia. Anche in Liguria la situazione è critica: durante le ultime attività di pulizia, plastica e cicche sono risultati i rifiuti più presenti.

I dati dell’indagine Beach Litter confermano il trend: i mozziconi sono il secondo rifiuto più trovato dopo i frammenti di plastica e rappresentano l’87% dei rifiuti legati al fumo raccolti negli anni.

Secondo Legambiente, si tratta di un’emergenza spesso sottovalutata, causata da comportamenti incivili e da controlli ancora insufficienti, nonostante siano previste sanzioni tra 30 e 300 euro per chi abbandona mozziconi nell’ambiente.

Dal report emerge la necessità di ridurre l’uso di prodotti monouso, rafforzare le campagne di sensibilizzazione e aumentare i controlli. Fondamentale anche l’applicazione della direttiva europea sulla plastica monouso, che introduce il principio della responsabilità estesa del produttore, chiamando le aziende a contribuire ai costi di gestione dei rifiuti, inclusa la pulizia dei mozziconi.

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