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Genova, in 300 a pregare per Mario, il clochard morto per il freddo a Carignano

di Redazione

Si sono dati appuntamento in piazza Piccapietra, luogo dove il 40enne stazionava spesso. In manifestazione anche monsignor Nicolò Anselmi

Hanno sfidato il freddo, proprio come faceva lui che viveva in strada, per pregare in piazza Piccapietra. Circa 300 persone hanno risposto alla chiamata della Comunità di Sant'Egidio ed hanno pregato per Mario, il clochard romeno di 40 anno morto venerdì mattina per il freddo in via Volta a Carignano non lontano dall'ospedale Galliera. I volontari di Sant'Egidio spesso si erano presi cura di quest'uomo.

Il luogo, piazza Piccapietra, non è casuale: qui il romeno stazionava spesso. In piazza anche il vicario dell'arcivescovo, monsignor Nicolò Anselmi, che conosceva personalmente Mario e don Antonio Lovato, religioso molto vicino al mondo dei senzatetto. Con loro tanti volontari di Sant'Egidio e vari senza fissa dimora che con Mario hanno diviso freddo, strada e disagio.

"Mario viveva qui - ha ricordato un volontario - dormiva sulle grate da dove esce aria calda. Era simpatico. Era piacevole prendersi cura di lui. In questi ultimi giorni lo avevamo lungamente cercato. Eravamo preoccupati per lui. Era in un gabbiotto ranicchiato ucciso da ipotermia. Ha avuto una vita difficile ma aveva molti amici". Anche monsignor Anselmi ha ricordato il clochard e lo ha ringraziato "perché dal cielo ora veglia su di noi".

"Questi fratelli - ha spiegato il vescovo vicario -  sono un dono dobbiamo andare a dormire pensando a cosa potremo fare per loro domani." Un volontario alla fine della cerimonia ha distribuito agli amici di Mario alcune sigarette che aveva comprato per il clochard e che non ha fatto in tempo a donargliele.