Genova, I magistrati della Anm: "Il governo vuole gerarchizzare la giustizia"

di Redazione

"il lavoro del singolo giudice sarà valutato positivamente solo se sarà approvato dai gradi superiori. Si ricostruisce una alta e una bassa magistratura, come prima della Costituzione

Genova, I magistrati della Anm: "Il governo vuole gerarchizzare la giustizia"

"Il governo sta pensando di gerarchizzare la magistratura: il lavoro del singolo giudice sarà valutato positivamente solo se sarà approvato dai gradi superiori. Si ricostruisce una alta e una bassa magistratura come esisteva prima della Costituzione, ai tempi di Giolitti".

Così la giunta esecutiva sezionale del distretto di Genova della Associazione nazionale magistrati interviene sulla riforma della giustizia in discussione alla Camera. "Questa gerarchizzazione - continuano i magistrati liguri - sarà realizzata attraverso uno strumento fittiziamente oggettivo e falsamente tecnico: il controllo sulla tenuta del procedimento nei gradi successivi del giudizio. Il Consiglio Giudiziario per valutare un giudice dovrà verificare se i suoi provvedimenti sono approvati dal giudice superiore. Il messaggio è chiaro: si sta chiedendo ai giudici di stereotipare i giudizi e seguire pedissequamente quello che dice il giudice superiore. Non conta il ragionamento giuridico, non conta l'approfondimento dei fatti e lo studio del diritto".

"Quello che la riforma vuole - concludono - è il conformismo giudiziario: i giudici dovranno dire ciò che si vuole 'colà ove si puote'. E qualcuno prima o poi deciderà per tutti i giudici come avviene già oggi nelle autocrazie illiberali che ben vediamo all'opera in questi tragici giorni. Lo chiediamo agli avvocati: è nel vostro interesse veder cancellare l'autonomia di giudizio della magistratura e la sua indipendenza dai potenti? Credete ancora che il vostro lavoro avrà un senso quando un giudice vi dirà 'non posso, i miei superiori vogliono che decida in un certo modo?'. La autonomia della magistratura e la natura di potere diffuso sono l'anima di una democrazia liberale. Lo chiediamo quindi ai cittadini: volete ancora che ci sia un giudice a Berlino?".