Genova, fontanelle e case dell'acqua per ridurre l'impatto della plastica
di Claudio Baffico
Genova vuole diventare una città sempre più sostenibile, garantendo a tutti l’accesso all’acqua potabile e riducendo l’uso della plastica. È questo il cuore della mozione presentata dalla consigliera comunale Sara Tassara e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale.
La proposta riprende un documento già votato nel 2019 ma rimasto in gran parte inapplicato, ribadendo un principio fondamentale: l’acqua potabile è un diritto umano essenziale, oltre che una risorsa cruciale dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. “Uno degli obiettivi principali – spiega Tassara – è creare una mappatura digitale, aggiornata e accessibile, di tutte le fontanelle presenti in città, per verificarne le condizioni, individuare eventuali chiusure e intervenire dove necessario”. Le informazioni raccolte saranno rese pubbliche attraverso i canali digitali del Comune e le piattaforme di messaggistica, così da aiutare cittadini e turisti a trovare facilmente i punti di erogazione.
Il progetto assume un valore ancora più importante alla luce dell’emergenza climatica. Le fontanelle possono infatti diventare punti di riferimento all’interno dei cosiddetti “rifugi climatici”: aree verdi e zone ombreggiate pensate per offrire sollievo durante le ondate di calore, soprattutto a persone anziane, bambini, migranti e soggetti fragili. Accanto all’aspetto sociale, c’è un obiettivo ambientale preciso: ridurre in modo significativo il consumo di bottiglie in plastica PET e l’impatto legato alla loro produzione, al trasporto e allo smaltimento. Anche i proprietari di cani potrebbero trarre vantaggio da una rete più capillare di fontanelle, utile per ricaricare l’acqua necessaria alla pulizia urbana, come previsto dalle norme vigenti.
Tra le azioni previste c’è anche la possibilità di installare le “Case dell’Acqua”, strutture che distribuiscono acqua dell’acquedotto comunale, costantemente controllata dalle aziende sanitarie per garantirne la qualità. I cittadini potrebbero scegliere tra acqua naturale e frizzante a un prezzo contenuto, indicativamente tra i 5 e i 20 centesimi al litro. Nonostante in passato siano emerse preoccupazioni per eventuali atti vandalici o utilizzi impropri, la proposta punta a rafforzare il senso di responsabilità collettiva, promuovendo partecipazione e cura dei beni comuni.
Infine, il piano mira a valorizzare le storiche fontanelle in ghisa, considerate parte del patrimonio cittadino e da tutelare in collaborazione con la Soprintendenza, seguendo l’esempio di altre grandi città italiane. Parallelamente, verranno promosse campagne di sensibilizzazione sul consumo consapevole dell’acqua, con particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado, per educare le nuove generazioni al rispetto delle risorse e dell’ambiente.
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