Genova, "Faccetta nera" diffusa al Winter Park. Salis: "Gesto stupido, subito provvedimenti"
di Simone Galdi
La replica degli organizzatori: "Errore di un singolo, ferrei provvedimenti"
Diffondere “Faccetta nera” dalle casse di un’attrazione del Winter Park di Ponte Parodi è «un gesto di una gravità assoluta», soprattutto perché avvenuto in un luogo frequentato ogni giorno da bambini, giovani e famiglie e sostenuto anche da contributi pubblici. A dirlo è la sindaca di Genova Silvia Salis, intervenuta dopo la diffusione in rete di un video relativo a quanto accaduto nella serata di ieri.
Approfondimenti - «A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste», afferma Salis, sottolineando come l’episodio sia attualmente oggetto di approfondimenti da parte delle autorità competenti. La prima cittadina ribadisce la posizione dell’amministrazione comunale di fronte a comportamenti che richiamano simboli e contenuti del ventennio.
Il video e il precedente - Il filmato mostra la canzone trasmessa da un’attrazione del parco, l'autoscontro, provocando sconcerto e indignazione nei frequentatori che hanno realizzato il video. "Bravo, eh... bravo, complimenti" mentre il giostraio gli risponde "è solo una canzone". Ma lui lo ammonisce: "guarda che questa è apologia del fascismo, è reato. Questa canzone è reato". Pochi giorni prima di Natale, a Sanremo, stessa vicenda: un video mostrava la canzone come sottofondo in un luna park, tra ragazzi in fila e giostre in movimento.
La condanna - «Genova, purtroppo, non è l’unica città in cui durante queste festività si è diffusa questa moda incommentabile», osserva Salis, precisando che anche in assenza di motivazioni politiche esplicite si tratta comunque di «un atto di profonda stupidità e irresponsabilità». L’amministrazione sta esaminando «tutte le azioni possibili», comprese eventuali sanzioni, e chiede analoga attenzione alle altre autorità coinvolte. Tra le ipotesi, l’esclusione dell’attrazione responsabile dal Winter Park, qualora gli organizzatori assumano una posizione netta. La sindaca sollecita inoltre una condanna «chiara e senza ambiguità» da parte di partiti e movimenti cittadini. «Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista», conclude, richiamando un principio identitario che, secondo l’amministrazione, non può essere messo in discussione da episodi di questo tipo.
La replica - Meno di un'ora e mezza dopo il comunicato della sindaca, è stata diffusa la nota ufficiale degli organizzatori dell'area ludico-ricreativa. «Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio – dichiara Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo – Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano. Ci teniamo a specificare che il Winter Park è composto dal lavoro e dalla passione di più di 100 famiglie, per un totale di più 300 persone e lavoratori. L'errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un'intera categoria e su tutta la manifestazione».
Le reazioni - Nel pomeriggio è arrivata la nota del Capogruppo PD per il consiglio regionale ligure, Armando Sanna, che ha parlato di "un fatto grave che non può essere liquidato in modo semplicistico. Si tratta di un richiamo a simboli e repertori storici che evocano un passato di violenze, discriminazioni e dittature, incompatibili con i valori della nostra democrazia. Bene ha fatto la sindaca Silvia Salis a intervenire tempestivamente chiedendo provvedimenti. Come capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria ribadisco con fermezza che episodi di questo tipo offendono la memoria collettiva e i valori costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica e non possono essere trattati come ‘bizzarrie' o semplici ‘errori tecnici’".
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