Genova, detenuto psichiatrico aggredisce e ferisce seriamente un agente della Polizia Penitenziaria
di Redazione
Ancora sangue, ancora violenza, ancora un appartenente alla Polizia Penitenziaria gravemente ferito.
Presso il reparto dell'ospedale dove è ricoverato, lo stesso detenuto di origine etiope che, nel corso della sua permanenza tra gli istituti di La Spezia e Genova Marassi, avrebbe già aggredito una ventina di appartenenti alla Polizia Penitenziaria, ristretto per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia ed estorsione, si è nuovamente scagliato con inaudita violenza contro il personale in servizio.
Appena decontenzionato, il detenuto ha assalito i due agenti addetti alla vigilanza, concentrando la propria furia su uno di loro. Un pugno devastante gli ha perforato il mento, provocandogli una profonda lesione di diversi centimetri. Solo grazie al coraggio e alla straordinaria professionalità dei due poliziotti, costretti ancora una volta a operare senza strumenti adeguati e senza personale specializzato, è stato possibile immobilizzare l'aggressore ed evitare conseguenze ancora più drammatiche.
L'agente è stato trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico e a numerosi punti di sutura.
Durissima la denuncia del Segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria, Fabio Pagani:
"Questa non è più un'emergenza. È una vergogna nazionale. Lo Stato continua consapevolmente a mandare al massacro gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria, abbandonandoli davanti a soggetti con gravissime patologie psichiatriche, senza protocolli adeguati, senza personale sanitario sufficiente e senza alcuna reale tutela. È inaccettabile."
"Parliamo dello stesso detenuto, ricoverato da circa un mese presso il reparto SPDC dell'Ospedale San Martino di Genova. Un pluriaggressore che tutti conoscono, tutti sanno quanto sia pericoloso e ingestibile. Eppure nessuno interviene. Ci si chiede cosa debba ancora accadere: si aspetta forse un agente ucciso prima che qualcuno si assuma le proprie responsabilità?"
La UIL FP Polizia Penitenziaria denuncia una gestione che definisce ormai fallimentare.
"Gli agenti vengono trasformati quotidianamente in bersagli umani. Si pretende che affrontino situazioni di elevatissimo rischio senza mezzi, senza formazione specialistica e senza il necessario supporto sanitario. È una deriva inaccettabile che scarica sulla Polizia Penitenziaria responsabilità che appartengono ad altre amministrazioni."
Il sindacato lancia quindi un ultimatum alle istituzioni.
"Non accetteremo più il silenzio né le promesse di circostanza. Ogni ulteriore aggressione che poteva essere prevenuta avrà precise responsabilità istituzionali. Se non verranno adottati immediatamente provvedimenti concreti per mettere in sicurezza il personale e garantire una gestione adeguata dei detenuti psichiatrici violenti, la tragedia annunciata sarà inevitabile. E chi oggi sceglie di non intervenire non potrà dire di non essere stato avvertito."
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Milano, 19enne marocchino confessa l'omicidio dell'interprete genovese
26/06/2026
di c.b.
Genova: muore operaio schiacciato da un pannello metallico
25/06/2026
di R.C.
Genova, atti vandalici ai pannelli del Mei nella notte di San Giovanni
25/06/2026
di Redazione
Campomorone, lite furibonda: due uomini giù dalla finestra, il terzo si barrica in casa
25/06/2026
di Redazione

