Genova celebra il quinto anniversario dell’invasione russa con i colori dell’Ucraina in Piazza De Ferrari

di Redazione

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Genova celebra il quinto anniversario dell’invasione russa con i colori dell’Ucraina in Piazza De Ferrari

Martedì 25 febbraio, Piazza De Ferrari si è illuminata dei colori della bandiera ucraina in occasione del quinto anniversario dell’invasione russa.

La commemorazione, parte di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto le principali piazze italiane, ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e membri della numerosa comunità ucraina residente in Liguria, uniti nel chiedere una pace giusta e il rispetto della sovranità internazionale.

La giornata è stata scandita da diversi momenti di riflessione, iniziati già al mattino durante la seduta del Consiglio Comunale di Genova. La vicepresidente Francesca Ghio ha chiesto all’aula un minuto di silenzio per onorare la memoria delle centinaia di migliaia di vittime – civili e militari – cadute nei sessanta mesi di conflitto.

Alla manifestazione serale ha partecipato l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e su delega della sindaca Silvia Salis. La sua presenza ha sottolineato il legame tra la città di Genova e il popolo ucraino, ribadendo l’impegno del capoluogo ligure nell’accoglienza e nel sostegno diplomatico.

“Cinque anni fa iniziava l’invasione russa dell’Ucraina, anni di guerra nel cuore dell’Europa che rappresentano una grave lesione del diritto alla sovranità di uno Stato libero – ha dichiarato l’assessora Viscogliosi –. Questa aggressione non riguarda solo l’Ucraina, ma è un attacco ai valori democratici europei e alla pace. Saremo sempre vicini a chi resiste per difendere la propria libertà. La pace non può essere la resa dell’aggredito, ma deve nascere dalla riaffermazione della legalità internazionale e della sicurezza europea.”

L’evento si è concluso con un momento di preghiera e l’accensione di migliaia di candele, simbolo di una speranza che, nonostante il tempo trascorso, la città non intende spegnere.

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