Genova, protesta a Tursi. Raggiunto un primo accordo tra Comune e educatrici prima infanzia

di Claudio Baffico

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Genova, protesta a Tursi. Raggiunto un primo accordo tra Comune e educatrici prima infanzia

A promuovere la mobilitazione sono state le sigle sindacali FP CGILCISL FP Liguria e UIL FPL, insieme alla RSU. Da mesi chiedono alla giunta un intervento strutturale capace di garantire stabilità ai lavoratori e continuità alle famiglie, che spesso si trovano ad affrontare modifiche improvvise dell’orario o dell’organizzazione del servizio a causa delle carenze di organico. Negli incontri precedenti l’amministrazione aveva proposto misure temporanee, tra cui l’istituzione di una task force di educatori per fronteggiare le emergenze più complesse, ma la soluzione non è stata ritenuta sufficiente.

Dopo un primo sit-in in via Garibaldi, la manifestazione si è spostata nel cortile di Palazzo Tursi, in attesa dell’esito del confronto tra i rappresentanti sindacali e l’assessora Rita Bruzzone, giunta dalla Sala Rossa per affrontare il tema.

Al termine del faccia a faccia è stato raggiunto un accordo politico, formalizzato in un verbale firmato dalle organizzazioni sindacali, dall’assessora Bruzzone e dal vicesindaco Alessandro Terrile. Il documento prevede l’apertura di un percorso stabile di confronto per verificare l’attuazione degli impegni. Sul piano delle assunzioni, dal 1° aprile partirà lo scorrimento delle graduatorie vigenti per inserire insegnanti ed educatrici in vista dell’anno scolastico 2025-2026. Entro il 10 aprile 2026 dovrebbe inoltre concludersi il ricorso al terzo settore per sopperire alla mancanza di personale.

Già a marzo prenderà il via il dialogo sulla programmazione dell’offerta educativa e sulla definizione degli organici futuri, mentre ad aprile saranno avviate le procedure per assumere collaboratori scolastici a tempo indeterminato. Sul versante organizzativo, entro lo stesso mese verranno chiariti i compiti dei funzionari educativi e dei coordinatori pedagogici. Previsto anche un sistema più efficiente per la gestione dei materiali, con budget dedicati alle piccole spese e forniture distribuite direttamente alle strutture.

Tra i punti qualificanti figura la riorganizzazione dei controlli sulla ristorazione scolastica, con un percorso di reinternalizzazione da completare entro la fine dell’anno educativo. In sede sindacale saranno inoltre stabiliti criteri condivisi per turni e ferie, insieme a un monitoraggio delle condizioni contrattuali dei dipendenti delle cooperative. Per rafforzare l’inclusione, sarà predisposto un meccanismo strutturato che consenta di assegnare rapidamente il sostegno educativo in caso di nuove certificazioni durante l’anno. L’intero iter sarà seguito da un tavolo permanente di confronto tra parte politica e sindacati.

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