Genova capitale mondiale delle comunità terapeutiche: nasce la “Carta di Genova 2026”

di R.S.

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L’evento tenutosi a Palazzo Ducale ha riunito circa 150 delegati provenienti dai cinque continenti e oltre 450 osservatori

Genova capitale mondiale delle comunità terapeutiche: nasce la “Carta di Genova 2026”

Per tre giorni Genova è diventata il centro del confronto internazionale sulle dipendenze, ospitando il Symposium della World Federation of Therapeutic Communities conclusosi con la presentazione della “Carta di Genova 2026”, documento che traccia le linee guida per il futuro delle comunità terapeutiche nel mondo.

L’evento, ospitato dal 18 al 20 maggio nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, ha riunito circa 150 delegati provenienti dai cinque continenti e oltre 450 osservatori tra operatori sanitari, rappresentanti istituzionali, studiosi, enti del Terzo Settore e cittadini.

Promosso dalla Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche insieme a Fondazione CEIS Genova e Federazione Italiana Comunità Terapeutiche, il Symposium si tiene ogni dieci anni per riflettere sul futuro della prevenzione, della cura e del reinserimento sociale delle persone che vivono situazioni di dipendenza.

Al centro della Carta emerge una visione che punta a superare il modello chiuso delle strutture terapeutiche: “Le Comunità Terapeutiche escono dalle proprie mura per accogliere e venire accolte nella comunità più vasta dei territori in cui vivono”, si legge nel documento finale. Un approccio che mette al centro la dignità della persona, il ruolo delle relazioni e la responsabilità collettiva nella costruzione dei percorsi di cura.

“La domanda su chi siamo e su quale direzione vogliamo seguire nei prossimi dieci anni determina la nostra identità”, ha spiegato Sushma Taylor, presidente della WFTC, sottolineando come le comunità terapeutiche rappresentino “una concreta ancora di salvezza per persone, famiglie e tessuto sociale”.

Sulla stessa linea Phaedon Kaloterakis, amministratore delegato della Federazione Mondiale: “Terapeuta, in greco, significa ‘servente’: persone al servizio di altre persone che ripongono fiducia in noi”.

Tra i temi affrontati durante il Symposium anche l’aumento delle dipendenze comportamentali, le fragilità sociali e le nuove forme di isolamento. “Le dipendenze interrogano la società intera e richiedono risposte capaci di unire competenza, solidarietà e comunità”, ha dichiarato Enrico Costa, vicepresidente WFTC e presidente del CEIS Genova.

Il Symposium WFTC Genova 2026 ha inoltre ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (nella foto), riconoscimento assegnato per l’alto valore sociale e istituzionale dell’iniziativa.

 

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